Le piattaforme social affrontano scrutinio per il fallimento nell'affrontare la disinformazione generata dall'AI

- Facebook e YouTube sono sotto accusa per non aver agito sui contenuti falsi generati dall'IA che impersonano politici e diffondono informazioni errate, nonostante le nuove norme dell'UE contro la manipolazione elettorale.
- Il partito Progressivo Slovacchia è bersaglio di affermazioni false, mentre YouTube sostiene di rilevare deepfake AI, sebbene i video del partito di estrema destra Republika rimangano popolari sulla sua piattaforma.
- Questi video ingannevoli generati dall'IA prendono di mira anche la comunità LGBTI+, alimentando preoccupazioni riguardo a contenuti divisivi in una campagna elettorale di grande importanza.
I principali social media, Facebook e YouTube, stanno ora affrontando un aumento di scrutinio per la loro mancanza di risposta a due incidenti preoccupanti che coinvolgono il gruppo di estrema destra Republika. Questi incidenti ruotano attorno all'uso di intelligenza artificiale (AI) per impersonare figure politiche prominenti e diffondere informazioni false.
Tali preoccupazioni sono state amplificate mentre l'Atto sui Servizi Digitali (DSA) dell'Unione Europea cerca di rendere queste piattaforme responsabili per la prevenzione della manipolazione elettorale e della diffusione di contenuti fuorvianti.
Voci guidate dall'AI che appoggiano falsamente Republika
In questi post inquietanti, voci generate dall'AI sono state impiegate in video circolati sui social media, imitando le voci di Michal Šimečka, leader dei Progressisti, e della Presidente Zuzana Čaputová, un tempo associata al consiglio di Slovacchia Progressista (PS). Queste voci fabbricate esprimono sostegno a Republika mentre smentiscono qualsiasi somiglianza vocale. Sorprendentemente, nonostante il potenziale danno associato a tali contenuti, né Facebook né YouTube hanno intrapreso azioni o risposto alle segnalazioni, anche dopo 48 ore.
Michal Šimečka, leader dei Progressisti, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo a questi inganni guidati dall'AI. Ha attirato l'attenzione su un altro incidente inquietante su WhatsApp, dove la sua voce è stata manipolata per promettere falsamente un aumento dei prezzi della birra, una affermazione che ha categoricamente negato. Šimečka ha chiarito che il suo partito non ha intenzione di coinvolgersi nelle politiche sui prezzi dell'alcol. Queste tattiche ingannevoli mirano a screditare la reputazione dei Progressisti e a seminare confusione tra gli elettori.
Il partito Slovacchia Progressista sta affrontando un aumento di attacchi, specialmente poiché i recenti sondaggi indicano la sua crescente popolarità in confronto al suo rivale, Smer. La campagna di Smer, incentrata sulla fine del supporto militare all'Ucraina, ha il potenziale per influenzare significativamente la politica estera dell'UE. Oltre agli inganni generati dall'AI, sono circolate false affermazioni, inclusa una che ipotizzava la morte di un candidato a causa dei vaccini COVID-19. Queste accuse non verificate erodono ulteriormente la fiducia nel discorso politico.
Mentre Facebook e YouTube sono rimasti notevolmente silenziosi su queste questioni, YouTube afferma di aderire con fiducia alle politiche dell'UE. La piattaforma sostiene l'uso di strumenti avanzati per rilevare i deep fake generati dall'AI che violano le sue normative contro la disinformazione. Interessantemente, questi video si classificano tra i più popolari sul canale del partito di estrema destra Republika, sottolineando l'urgenza di affrontare la situazione tempestivamente.
Bersagliare la comunità LGBTI+
Questi video generati dall'AI impersonano politici e prendono di mira la comunità LGBTI+, che è diventata una questione controversa nella campagna elettorale. Smer e il suo potenziale partner di coalizione, Republika, hanno affrontato accuse di diffondere discorsi d'odio transfobici durante la campagna progressista sull'auto-identificazione di genere. Tale retorica divisiva sottolinea l'importanza che le piattaforme social assumano una posizione ferma contro tali contenuti.
La riluttanza dei giganti dei social media Facebook e YouTube ad affrontare la questione della disinformazione generata dall'AI, specialmente nel contesto di un'elezione significativa, sta sollevando sopracciglia. In un'era in cui la diffusione della disinformazione e l'utilizzo dell'AI per scopi ingannevoli sono diventati sempre più prevalenti, la responsabilità dei giganti tecnologici di salvaguardare l'integrità del discorso pubblico non può essere sottovalutata. Resta da vedere se queste piattaforme intraprenderanno misure risolute per limitare la continua diffusione di informazioni fuorvianti e mantenere la sacralità del processo democratico.
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Brenda Kanana
Brenda vanta oltre 4 anni di esperienza specializzata in criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Ha lavorato presso Zycrypto, Blockchain Reporter e The Coin Republic e ora ha fatto di Cryptopolitan la sua casa. La sua laurea in Sociologia presso l'Università Tecnica di Mombasa la mantiene in sintonia con il pubblico dei lettori.
















