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Samsung avverte che le riforme fiscali del Vietnam rischiano di allontanare gli investitori

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 2 minuti.
  • Samsung e altre aziende coreane affermano che le nuove norme fiscali del Vietnam potrebbero aumentare i costi aziendali.
  • Le modifiche previste eliminerebbero gli incentivi speciali per gli investitori high-tech a partire da dicembre.
  • Le aziende coreane chiedono al Vietnam di mantenere politiche di investimento chiare, stabili ed eque.

Il gigante sudcoreanotronSamsungtronha avvertito che le riforme fiscali e degli incentivi proposte in Vietnam potrebbero indebolire i flussi di investimento e aumentare i costi per i produttori globali.

Le preoccupazioni si concentrano sulle bozze di emendamento alla legge vietnamita sull'alta tecnologia, attualmente in fase di esame da parte dell'Assemblea nazionale vietnamita e la cui adozione è prevista per dicembre.

Nello specifico, gli emendamenti eliminerebbero gradualmente alcune agevolazioni fiscali, doganali e di utilizzo del territorio per le aziende high-tech, che hanno rappresentato un pilastro della strategia di investimenti diretti esteri (IDE) del Vietnam.

Samsung chiede al Vietnam di mantenere le sue politiche fiscali favorevoli agli investitori stranieri

Samsung Electronicstroncostruito stabilimenti a Bac Ninh e Thai Nguyen, assumendo decine di migliaia di lavoratori vietnamiti per produrre il 60% degli smartphone che vende in tutto il mondo. Samsung contribuisce per oltre un decimo alle esportazioni totali del Vietnam e ha aiutato il Paese a diventare un attore significativo nella catena di fornitura tecnologica globale.

Tuttavia, Samsung e altre aziende sudcoreane temono ora che la nuova legge elimini i vantaggi speciali riservati alle aziende high-tech, tra cui tasse più basse, esenzioni dai dazi e un accesso più conveniente ai terreni. I leader aziendali coreani hanno affermato che l'eliminazione di questi vantaggi renderebbe difficile per aziende come Samsung avviare nuovi progetti o stabilimenti, poiché i prezzi probabilmente salirebbero alle stelle.

La Camera di Commercio coreana in Vietnam (Kocham) e Ko Tae Yeon hanno affermato che i cambiamenti potrebbero rallentare gli investimenti e ostacolare gli obiettivi di crescita a lungo termine del Paese. Hanno chiesto al governo di mantenere politiche favorevoli agli investitori stranieri, in modo che le aziende possano continuare a introdurre nuove tecnologie e posti di lavoro in Vietnam.

Funzionari coreani hanno dichiarato che Samsung ha espresso le sue preoccupazioni in privato, ma non ha minacciato di interrompere o ridurre i suoi investimenti. L'azienda chiede al governo di chiarire come le nuove norme si applichino ai progetti esistenti e di risarcire le aziende per eventuali perdite derivanti.

Samsung e altri investitori vogliono che il governo garantisca che le politiche rispettino le norme fiscali globali, tra cui un'imposta minima del 15%, per ridurre i costi imprevisti. 

Il piano fiscale globale del Vietnam mette a disagio le aziende straniere

Le aziende coreane in Vietnam hanno costantemente enjdi aliquote fiscali societarie favorevoli, che sono state pari anche al 5%. Ciò significa che l'azienda ha più denaro per costruire nuove fabbriche, assumere lavoratori e aumentare le esportazioni. 

Ora che il governo ha aumentato queste aliquote, le aziende temono che i costi saranno elevati. Il governo vietnamita ha promesso di compensare eventuali perdite causate da queste modifiche, ma gli investitori affermano che il processo per ottenere questi fondi è lento e poco chiaro. Affermano che queste regole poco chiare potrebbero causare ritardi che renderebbero difficile pianificare nuovi progetti o proseguire le operazioni in corso.

Gli esperti affermano che il nuovo minimo del 15% potrebbe non avere effetto sulle aziende che già pagano questa aliquota; tuttavia, il fatto che non vi sia un testo giuridico pubblicato e che le regole rimangano poco chiare è molto preoccupante. 

D'altro canto, gli analisti suggeriscono che il governo possa erogare sovvenzioni dirette, crediti per la ricerca e sviluppo (R&S) o altre forme di sostegno conformi alle normative fiscali internazionali pertracinvestitori. Tuttavia, le aziende attualmente non hanno la fiducia necessaria per pianificare investimenti futuri, poiché questi benefici non sono ancora tangibili.

I leader aziendali affermano che il Vietnam deve essere chiaro e imparziale nei confronti degli investitori per garantire il successo a lungo termine del Paese, altrimenti questi ultimi spingeranno le aziende verso nazioni vicine come Malesia o Thailandia, dove le regole sono chiare e affidabili.

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