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Riot Games affronta una reazione negativa per il presunto plagio dell'arte in Wild Rift da parte dell'IA

DiMicah AbiodunMicah Abiodun
Tempo di lettura: 3 minuti.
Rivolta
  • Riot Games è accusata di aver plagiato l'arte di Wild Rift tramite l'intelligenza artificiale, suscitando preoccupazione nella comunità dei videogiocatori.
  • La decisione di Riot di passare dai nomi Summoner ai Riot ID scatena dibattiti e frustrazione tra i giocatori.
  • Mantenere la fiducia e il supporto della base di giocatori sarà fondamentale per Riot Games mentre affronta queste controversie.

Riot Games, lo sviluppatore del popolare gioco per dispositivi mobili Wild Rift, è attualmente al centro di una controversia: alcuni fan artist sostengono che il loro lavoro sia stato plagiato da un sistema di intelligenza artificiale (IA) utilizzato dall'azienda. Questa notizia ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni già esistenti all'interno della community di Wild Rift in merito alla creazione di contenuti e agli aspetti eSport del gioco. Oltre a ciò, Riot Games ha recentemente annunciato modifiche al suo sistema didentdei giocatori, passando dai nomi degli evocatori ai Riot ID, suscitando reazioni contrastanti da parte dei giocatori.

Le accuse di plagio scuotono la comunità di Wild Rift

A due anni dal lancio, Wild Rift ha dovuto lottare per mantenere una solida base di giocatori, soprattutto nei mercati occidentali. Di recente, un artista, grande fan di Wild Rift, ha denunciato su Twitter quello che, a suo dire, è un uso non autorizzato delle sue opere, così come di quelle di altri artisti, da parte del sistema di intelligenza artificiale di Riot Games. L'artista ha lamentato che il suo lavoro creativo sia stato utilizzato senza consenso o autorizzazione, e sta attualmente negoziando con Riot Games per risolvere la questione.

Nel suo tweet, l'artista ha dichiarato: "Le opere di un altro artista @古熙丶 e le mie sono state plagiate da un'intelligenza artificiale senza autorizzazione. Attualmente stiamo ancora negoziando con le autorità. Speriamo che la questione possa essere gestita correttamente il prima possibile, in modo che gli artisti non si sentano a disagio mentre creano fanart in futuro. Grazie per il vostro aiuto!". Questa rivelazione ha suscitato un'ondata di sostegno da parte degli altri fan di Wild Rift, con molti che hanno espresso solidarietà per gli artisti coinvolti e frustrazione per la situazione.

Un fan ha commentato: "Mi dispiace tanto che ti sia successo e spero che venga risolto presto", mentre un altro ha esclamato: "Oddio, era davvero l'intelligenza artificiale e l'hanno rubata a questa persona talentuosa, ugh". La community ora attende la risposta di Riot Games a queste accuse e spera in una risoluzione che rispetti i diritti creativi degli artisti coinvolti.

tracdi Riot Games e le preoccupazioni sul plagio

Questodent non è la prima volta che uno sviluppatore di videogiochi viene accusato di aver utilizzato grafica non autorizzata di fan o di altri videogiochi. Controversie simili sono sorte in passato, sottolineando l'importanza di rispettare la proprietà intellettuale e i contributi creativi all'interno della comunità videoludica.

Il passaggio di Riot dai nomi degli evocatori agli ID Riot scatena il dibattito

In un altro recente sviluppo, Riot Games ha annunciato l'intenzione di eliminare gradualmente i nomi degli evocatori a favore dei Riot ID per i giocatori di League of Legends e degli altri titoli. Questa decisione mira a semplificare l'dentdei giocatori nell'ecosistema di gioco di Riot e ad allinearsi con la tradizione in continua evoluzione dell'universo di League of Legends. Riot ha affermato che il termine "evocatore" è obsoleto e non si adatta più alla narrativa del gioco.

Sebbene questa transizione possa sembrare relativamente marginale, ha acceso un dibattito tra i giocatori. Alcuni non sono soddisfatti delle modifiche, principalmente a causa del loro potenziale impatto sul processo di modifica dei nomi di gioco. Con i Riot ID, i giocatori non avranno più la flessibilità di modificare i propri nomi con la stessa frequenza con cui possono farlo con i nomi degli evocatori.

Un giocatore ha espresso frustrazione, affermando: "Perdere nomi evocatori unici in modo che chiunque possa impersonare altri perché a volte il numero non sarà sufficiente per notarlo subito e, se vuoi cambiare, non potrai più usare l'Essenza Blu e dovrai pagare 10$ per cambiare o usare quella gratuita CHE HA UN TEMPO DI RICARICA DI 1 ANNO". Questa modifica solleva preoccupazioni riguardo all'impersonificazione e all'ulteriore inconveniente per i giocatori, che cambiano frequentemente le lorodentnel gioco.

Inoltre, alcuni giocatori che attendevano con ansia l'opportunità di riscattare i loro ID evocatore sono rimasti delusi dall'imminente cambiamento. La modifica ai Riot ID verrà implementata il 20 novembre 2023. I giocatori avranno la possibilità di cambiare il proprio Riot ID in quella data, ma le successive modifiche gratuite saranno limitate a una volta all'anno. Se i giocatori desiderano cambiare il proprio nome più frequentemente, dovranno acquistare ulteriori cambi di nome per circa 10 $ utilizzando la valuta di gioco.

Le recenti accuse di plagio di opere d'arte da parte di un'IA hanno aggravato le difficoltà che Riot Games deve affrontare nel mantenere la base di giocatori di Wild Rift. La risposta dell'azienda a queste accuse sarà attentamente esaminata dalla community di videogiochi. Inoltre, il passaggio dai nomi degli evocatori ai Riot ID ha suscitato reazioni contrastanti tra i giocatori di League of Legends, con preoccupazioni relative all'impersonificazione e alle limitazioni alla modifica dei nomi in-game.

Mentre Riot Games affronta queste controversie, il futuro di Wild Rift e dell'ecosistema di League of Legends rimane incerto. La community di videogiocatori seguirà da vicino la vicenda per vedere come lo sviluppatore affronterà queste problematiche e se riuscirà a riconquistare la fiducia e il supporto della sua fedele base di giocatori.

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Micah Abiodun

Micah Abiodun

Micah Abiodun sfrutta al meglio la sua laurea magistrale in Ingegneria e Gestione Ambientale (MSc) conseguita presso l'Università di Tecnologia di Tallinn (TalTech) per perfezionare i contenuti e le notizie sulle previsioni di prezzo di Cryptopolitan. Giunto al suo settimo anno nel settore dei media crypto, si occupa delle principali criptovalute, altcoin, DeFi, stablecoin, macro tendenze e tecnologie emergenti

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