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Riunione di Leggende del Gaming: John Romero e John Carmack Celebrano 30 Anni di Doom

DiEdward HopelaneEdward Hopelane 2 min di lettura
John Romero John Carmack

John Romero John Carmack

  • I creatori di Doom, John Romero e John Carmack, si riuniscono dopo 30 anni per celebrare l'anniversario del gioco.
  • L'appeal duraturo di Doom è dovuto alla sua semplicità, al gameplay fluido e alla sua attiva community di modding.
  • Le origini native americane di Romero hanno ispirato il design dei livelli di Doom, e Sigil II aggiunge una sfida divertente per i giocatori.

In una tanto attesa riunione, John Romero e John Carmack, l'iconico duo dietro id Software e il leggendario gioco sparatutto in prima persona (FPS) Doom, si sono riuniti per celebrare il 30° anniversario del gioco che ha rivoluzionato l'industria dei videogiochi. Questa riunione segna una rinata amicizia tra le due leggende del gaming e offre ai fan uno sguardo sui momenti dietro le quinte dello sviluppo di Doom.

Un elogio luminoso: l'elogio di Carmack per Romero

Nonostante un periodo turbolento durante lo sviluppo di Quake, che ha portato alla separazione professionale tra Romero e Carmack, le loro recenti interazioni e il rilascio dell'autobiografia di Romero, 'Doom Guy: Life In First Person', dimostrano un cambiamento significativo nel loro rapporto. 

Carmack, in una commovente citazione nella quarta di copertina del libro, ha lodato la 'memoria straordinaria' di Romero e ha riconosciuto la loro influenza congiunta sul medium del gioco. La loro rinnovata cameratismo ha sorpreso molti, poiché la percezione pubblica del loro rapporto era stata quella di rivalità e conflitto.

Riflessioni sulle origini di Doom

Il rilascio di Doom nel 1993 ha segnato un momento cruciale nel mondo del gaming, seguendo il precedente successo di id Software con Wolfenstein 3D. Il gioco ha rapidamente guadagnato notorietà, occupando la prima posizione nella classifica Usenet top 100, un precursore delle classifiche online. 

Romero ha rivelato che non erano ansiosi di lanciare Doom; erano semplicemente esausti dal loro successo precedente. L'azione adrenalinica di Doom, i livelli imprevedibili e le meccaniche di gioco innovative hanno lasciato un'impronta indelebile sull'industria del gaming.

Recentemente, Romero ha condiviso una sorprendente rivelazione su Doom: la sua connessione con la sua eredità nativa americana. Sebbene non ne fosse consapevole consciamente durante lo sviluppo del gioco, Romero, che ha ascendenze Yaqui e Cherokee, ha riconosciuto che la sua cultura ha influenzato il design dei livelli. 

Ha descritto Doom come avente un 'design indigeno' a causa della sua comprensione innata dello spazio e della sua importanza nel pensiero nativo americano. Il design dei livelli di Romero si è concentrato sulla creazione di punti di riferimento che i giocatori potevano visitare di nuovo, ispirandosi ai concetti nativi di atemporalità e storia.

L'appeal senza tempo di Doom

Una delle qualità durature di Doom è la sua esperienza di gioco senza tempo. A differenza di molti giochi del 1993, Doom continua a essere goduto da generazioni successive senza richiedere remake o aggiornamenti. 

Romero attribuisce questa longevità alla semplicità del gioco, alle solide meccaniche di movimento e a un motore ben ottimizzato che ha garantito un gameplay fluido anche su hardware più vecchio. Inoltre, la natura open-source di Doom ha permesso una fiorente comunità di modding, mantenendo il gioco vivo e in evoluzione.

Come parte della celebrazione del 30° anniversario, Romero ha lanciato un nuovo episodio di Doom chiamato Sigil II, che presenta nove livelli creati utilizzando un editor di livelli realizzato dai fan. Sottolinea che il potenziale di design dei livelli di Doom rimane inesplorato e, con gli strumenti di oggi, continua a innovare in questo spazio. 

Sigil II introduce una sfida giocosa ai giocatori, incaricandoli di trovare e sparare a una texture 'fireblu' notoria nascosta in ogni livello per accedere ad aree segrete, un omaggio alla lunga battuta interna della comunità di Doom.

Nel corso degli anni, John Romero ha abbracciato il ruolo di storico per Doom e i primi giorni di id Software. Corregge attivamente le inesattezze storiche e i malintesi per garantire la preservazione accurata del legacy del gioco. 

Romero crede che sia cruciale affrontare le inesattezze passate nella storia del gaming per prevenire la propagazione di informazioni errate nelle pubblicazioni future e nei lavori accademici.

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Edward Hopelane

Edward Hopelane

Edward Hopelane è uno specialista certificato dei contenuti e un business developer. Appassionato di scrivere su tecnologie emergenti come Blockchain, Crypto/NFT, Web3, Metaverso, Intelligenza Artificiale, UI/UX e altro ancora. Con una vasta esperienza nel blockchain, ha trasformato argomenti complessi del web 3 in semplici post blog.

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