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Interruzioni degli exchange cripto attribuite all'interesse retail e alle società di trading algoritmico

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
algoritmico
  • Interruzioni degli exchange legate al forte interesse retail e al trading algoritmico, con conseguenti problemi tecnici.
  • Gli exchange centralizzati faticano nei mercati rialzisti, mentre quelli decentralizzati se la cavano meglio.
  • Gli investitori monitorano da vicino l'affidabilità degli exchange nel contesto della crescita del mercato delle criptovalute.

Ivo Crnkovic-Rubsamen, chief strategy officer e responsabile tecnico per il trading su dydx exchange, ha fatto luce sui recenti malfunzionamenti che affliggono alcune delle più grandi criptovalute centralizzate al mondo.

Secondo Crnkovic-Rubsamen, i principali responsabili di questi blackout sono le società di trading algoritmico, la cui attività crescente e l'impennato interesse retail hanno esercitato una pressione enorme sulle infrastrutture degli exchange.

Le società di trading algoritmico sovraccaricano i sistemi degli exchange

Crnkovic-Rubsamen ha spiegato che l'aumento dell'interesse retail e le rapide oscillazioni dei prezzi nel mercato delle criptovalute hanno spinto significativamente le società di trading algoritmico ad aumentare il numero di ordini inseriti e cancellati. 

Questa attività di trading ha messo sotto stress i motori di matching degli exchange, causando malfunzionamenti tecnici e interruzioni temporanee. Ha notato che durante i picchi di trading, le società di trading possono aumentare fino a 20 volte il volume di ordini e cancellazioni, aggravando ulteriormente lo stress sui sistemi degli exchange.

Diversi importanti exchange di criptovalute, tra cui Binance, Coinbase, Kraken e Bybit, hanno subito difficoltà tecniche dopo che Bitcoin ha superato per la prima volta in oltre due anni la soglia dei $60.000 il 28 febbraio. 

Crnkovic-Rubsamen ha sottolineato che tali interruzioni sono comuni durante i mercati rialzisti o in periodi di elevato interesse retail e volatilità dei prezzi. Ha dichiarato che questi eventi coincidono tipicamente con un aumento dell'attività di trading e fungono da test di stress per le infrastrutture degli exchange.

Sfide affrontate dagli exchange centralizzati

A differenza degli exchange decentralizzati (DEX), gli exchange centralizzati applicano limiti di trading personalizzati per i market maker individuali in base a presupposti di fiducia. Sebbene ragionevole in condizioni di mercato normali, questa pratica diventa problematica durante i mercati rialzisti quando i market maker cercano di operare a velocità significativamente superiori. Crnkovic-Rubsamen ha sottolineato che gli exchange centralizzati potrebbero faticare ad adeguare i propri limiti di frequenza per accommodare l'aumento del volume di trading, portando a problemi prestazionali e interruzioni.

Crnkovic-Rubsamen ha messo in risalto il compromesso tra affidabilità degli exchange centralizzati e decentralizzati. Sebbene gli exchange centralizzati vantino motori di matching ottimizzati ed efficienti, sono più soggetti a downtime durante i picchi di attività di trading. 

Al contrario, i DEX, che si basano su protocolli per impostare limiti di velocità e non hanno relazioni dirette con i market maker, tendono a essere più resilienti in condizioni di carico elevato. Ha notato che, sebbene gli exchange centralizzati eccellano in condizioni di trading normali, potrebbero essere inferiori ai DEX durante periodi di estrema attività di mercato.

Reazione del mercato e sentiment degli investitori

In seguito alle recenti interruzioni degli exchange, la società di ricerca finanziaria Citron ha raccomandato una vendita allo scoperto delle azioni di Coinbase. Questa raccomandazione è coincisa con un aumento dell'11,36% delle azioni di Coinbase, riflettendo le preoccupazioni degli investitori sulle prestazioni e sull'affidabilità dell'exchange. 

Nonostante gli intoppi temporanei, Crnkovic-Rubsamen ha espresso fiducia nella resilienza dei mercati delle criptovalute, affermando che tali sfide sono intrinseche alla rapida crescita e all'evoluzione del settore.

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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