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Gli investitori istituzionali ottimisti sull'AI nel trading, rivela il sondaggio di JPMorgan

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
negli scambi
  • Il sondaggio di JPMorgan mostra grandi scommesse sull'IA e minore interesse per le criptovalute.
  • Le istituzioni si allontanano dal trading di criptovalute, preferendo l'IA.
  • Il CEO di JPMorgan è scettico sulle criptovalute nonostante il coinvolgimento dell'azienda negli ETF.

In un recente sondaggio condotto da JPMorgan, gli investitori istituzionali di tutto il mondo hanno espresso una netta fiducia nel ruolo dell'intelligenza artificiale (AI) e del machine learning (ML) nel plasmare il futuro panorama del trading. Secondo i risultati, il 61% dei 4.010 trader istituzionali intervistati in 65 paesi prevede che l'AI e il ML emergeranno come le tecnologie più impattanti per il trading nei prossimi tre anni.

Il sondaggio ha anche rivelato un notevole cambiamento nelle preferenze verso determinate tecnologie. L'AI e il ML hanno occupato la prima posizione, seguiti dall'integrazione delle API (Application Programming Interface) al 13%. Blockchain e computing quantistico si sono classificati al terzo e quarto posto con il 7%, mentre le applicazioni mobili di trading e l'elaborazione del linguaggio naturale hanno ottenuto ciascuna il 6%. 

Questa preferenza per l'AI e il ML rappresenta un aumento significativo rispetto al 25% di importanza relativa registrato due anni fa, indicando una crescita costante della fiducia tra gli investitori istituzionali riguardo all'efficacia di queste tecnologie nelle operazioni di trading.

Diminuito interesse per il trading di criptovalute

Mentre cresce l'entusiasmo per l'AI e il ML, l'interesse istituzionale per il trading di criptovalute sembra diminuire. Il sondaggio indica che il 78% dei trader istituzionali non ha intenzione di impegnarsi nel trading di criptovalute nei prossimi cinque anni, un aumento significativo rispetto al 72% del 2023. Al contrario, la percentuale di rispondenti già coinvolti o interessati al trading di criptovalute ha registrato un lieve aumento dall'8% al 9% nello stesso periodo.

La controversa posizione di JPMorgan sulle criptovalute

La posizione di JPMorgan sulle criptovalute è stata controversa negli ultimi anni. Nonostante sia stata nominata partecipante autorizzata in uno degli ETF su Bitcoin spot più in rapida crescita di BlackRock, il CEO Jamie Dimon è rimasto critico verso le criptovalute come Bitcoin. Questo scetticismo si riflette nei risultati del sondaggio, dove i trader istituzionali affiliati a JPMorgan sono riluttanti a avventurarsi nei mercati delle criptovalute.

Il sondaggio condotto da JPMorgan sottolinea la crescente fiducia tra gli investitori istituzionali nel potenziale trasformativo dell'AI e del ML nelle operazioni di trading. Man mano che queste tecnologie continuano a evolversi e dimostrano la loro efficacia nell'ottimizzare le strategie di trading e nella mitigazione dei rischi, i giocatori istituzionali sono sempre più inclini a incorporarle nei loro framework di investimento.

Tuttavia, il diminuito interesse per il trading di criptovalute suggerisce un approccio più cauto verso le classi di attività emergenti, specialmente di fronte alle incertezze normative e alla volatilità del mercato. Nonostante la crescente popolarità delle criptovalute tra gli investitori retail, i trader istituzionali sembrano preferire mercati più consolidati e regolamentati per il momento.

La posizione di JPMorgan come istituto finanziario leader e il suo continuo scetticismo verso le criptovalute riflettono il sentimento più ampio all'interno dell'industria della finanza tradizionale. Sebbene i potenziali benefici della tecnologia blockchain e delle attività digitali siano riconosciuti, le preoccupazioni relative alla conformità normativa, alla sicurezza e alla stabilità del mercato continuano a temperare l'entusiasmo istituzionale.

Nell'affrontare il panorama in rapida evoluzione dei mercati finanziari, gli investitori istituzionali devono bilanciare l'adozione dell'innovazione con la gestione dei rischi. Man mano che l'AI e il ML diventano sempre più integrali nelle strategie di trading, le istituzioni devono rimanere vigili nella valutazione delle tecnologie emergenti e adattare i propri approcci di conseguenza per mantenere un vantaggio competitivo in un ambiente di mercato in continua evoluzione.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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