ULTIME NOTIZIE
SELEZIONATO PER TE
SETTIMANALE
RIMANI AL TOP

Le migliori analisi sul mondo delle criptovalute, direttamente nella tua casella di posta.

La Commissione per la sicurezza e i futures di Hong Kong (SFC) aprirà le porte alle piattaforme di trading di criptovalute

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence
Tempo di lettura: 2 minuti.
Hong Kong abbraccia la regolamentazione delle criptovalute, aprendo le porte agli investitori al dettaglio
  • La Hong Kong Securities and Futures Commission (SFC) avvierà un quadro normativo per le piattaforme di trading di criptovalute, accettando le domande a partire dal 1° giugno e consentendo agli investitori al dettaglio di partecipare al trading di criptovalute.
  • Saranno implementate solide misure di tutela degli investitori, tra cui rigorosi requisiti per la custodia sicura dei beni, controlli antiriciclaggio, prevenzione dei conflitti di interesse e mantenimento continuo del capitale.
  • Nonostante le difficoltà, come l'apertura di conti bancari, Hong Kong punta a diventare un centro globale per il trading di criptovalute, in netto contrasto con il divieto imposto dalla Cina continentale sulle transazioni in criptovalute.

Con una mossadefiper il settore, la Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong è pronta ad accettare le domande di licenza per piattaforme di trading di criptovalute a partire dal 1° giugno 2023. Questa mossa, che rappresenta una significativa revisione normativa, apre le porte agli investitori al dettaglio, consentendo a Hong Kong di emergere come potenziale hub delle criptovalute, anche se il mondo era ancora sotto shock per il crollo dell'exchange di criptovalute FTX alla fine dell'anno scorso.

La SFC ha concluso la consultazione sui requisiti proposti per questi operatori autorizzati, raccogliendo feedback da un'ampia rete di stakeholder. È emerso un consenso collettivo per consentire alle piattaforme autorizzate di servire gli investitori al dettaglio, inaugurando una nuova era di accesso alle criptovalute a Hong Kong.

"Il quadro normativo completo di Hong Kong in materia di asset virtuali segue il principio "stesso business, stessi rischi, stesse regole" e mira a fornire una solida protezione agli investitori e a gestire i rischi chiave. Ciò consentirà al settore di svilupparsi in modo sostenibile e di sostenere l'innovazione"

La signora Julia Leung, amministratore delegato di SFC.

Le regole del gioco: proteggere gli investitori

Le conclusioni della consultazione sottolineano in parte l'impegno della SFC a tutelare gli investitori al dettaglio. Le piattaforme autorizzate dovranno seguire protocolli rigorosi, tra cui la custodia sicura degli asset, la prevenzione dei conflitti di interesse e il rispetto degli standard di sicurezza informatica. Inoltre, la SFC monitorerà attentamente e garantirà una solida due diligence sui token, criteri di ammissione e informativa. Infine, l'enfasi sui requisiti antiriciclaggio e sui criteri per sanzionare le piattaforme in caso di violazioni sottolinea ulteriormente l'intento della SFC di proteggere la comunità degli investitori.

Queste normative mirano a bilanciare la promozione della crescita del settore delle criptovalute con la garanzia della sicurezza e della trasparenza delle operazioni. Sebbene gli operatori siano autorizzati a servire gli investitori al dettaglio, ci si aspetta che valutino adeguatamente la comprensione dei rischi connessi. I "regali" in criptovalute, tipicamente utilizzati per incentivare i clienti al dettaglio, sono esplicitamente vietati dalle nuove linee guida.

Il quadro normativo impone inoltre una soglia di capitale per gli exchange di criptovalute, stabilendo un minimo di 5.000.000 di dollari di Hong Kong (640.000 $) in ogni momento. Inoltre, i token approvati devono dimostrare un "tracrecord" di 12 mesi per essere quotati su exchange regolamentati.

Sebbene la mossa della SFC abbia un potenziale trasformativo per il panorama crypto di Hong Kong, la risposta iniziale degli operatori del settore è stata contrastante. I due exchange di criptovalute autorizzati esistenti, HasKey Pro e OSL, hanno già stretto partnership con broker di titoli locali per facilitare il trading di criptovalute per gli investitori professionali. Saranno probabilmente tra i primi a richiedere le licenze in base alle nuove normative, annunciando un passaggio verso l'inclusione degli investitori al dettaglio.

Al contrario, le piattaforme senza licenza saranno soggette a chiusura o cambieranno rotta per adeguarsi, poiché a partire dal 1° giugno 2023 non potranno più vendere prodotti basati su criptovalute in città.

Non limitarti a leggere le notizie sulle criptovalute. Cerca di capirle. Iscriviti alla nostra newsletter. È gratis.

Condividi questo articolo

Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitandi declina ogni responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni contenute in questa pagina. Raccomandiamotrondentdentdentdentdentdentdentdent e/o di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

ALTRE NOTIZIE
INTENSIVO CRIPTOVALUTE
CORSO