Le agenzie di talenti di Hollywood si alleano con aziende AI per contrastare le minacce dei deepfake

- Le agenzie hollywoodiane collaborano con Loti per fermare video e immagini false di star online.
- L'AI di Loti individua e rimuove rapidamente contenuti non autorizzati che ritraggono celebrità.
- Endeavor e WME si alleano con aziende di AI per proteggersi dai furti nel mondo dello spettacolo.
Le agenzie di talenti di Hollywood stanno intensificando i loro sforzi per proteggere le celebrità dalla proliferazione di immagini e video fuorvianti e manipolati, guidati dai progressi della tecnologia di intelligenza artificiale (AI).
L'ascesa dei deepfake—video e immagini false che ritraggono individui in scenari in cui non hanno mai partecipato—pone un rischio significativo per i marchi e le attività delle celebrità. In risposta, l'agenzia di talenti WME ha annunciato una partnership strategica con Loti, una società di Seattle specializzata in software basato sull'AI per rilevare e rimuovere i contenuti non autorizzati che utilizzano l'immagine dei clienti da internet.
Partnership con Loti per salvaguardare le immagini delle celebrità
Ai sensi della partnership, la tecnologia di Loti identifica rapidamente i contenuti non autorizzati che utilizzano le immagini dei clienti e invia richieste di rimozione alle piattaforme online. Sfruttando algoritmi AI, Loti può rilevare i deepfake e altri media manipolati, fornendo un approccio proattivo per proteggere la reputazione delle celebrità. Chris Jacquemin, partner di WME e responsabile della strategia digitale, ha sottolineato l'importanza delle soluzioni tecnologiche per affrontare il problema dei deepfake, definendolo "il peggior gioco del whack-a-mole che tu debba giocare" senza un'adeguata assistenza AI.
Mentre l'AI presenta opportunità di efficienza e innovazione nel settore dell'intrattenimento, solleva anche preoccupazioni riguardo alla sostituzione dei posti di lavoro e al furto di proprietà intellettuale. Gli scioperi dello scorso estate della Writers Guild of America e del sindacato degli attori SAG-AFTRA hanno evidenziato la necessità di migliori protezioni contro i contenuti generati dall'AI. Con i deepfake che diventano sempre più sofisticati, le agenzie utilizzano strumenti AI per contrastare gli attori malintenzionati online e salvaguardare gli interessi dei loro clienti.
L'approccio di Loti al rilevamento dei deepfake
Il co-fondatore di Loti, Luke Arrigoni, ha spiegato che la loro tecnologia si basa sui clienti che forniscono foto e clip audio per identificare i contenuti non autorizzati. Il software di Loti scansiona il web alla ricerca di materiale che viola i diritti e notifica prontamente i clienti, consentendo loro di intraprendere le azioni appropriate. Arrigoni ha sottolineato che, contrariamente alla credenza che una volta che qualcosa è su internet, vi rimanga per sempre, la tecnologia di Loti può combattere efficacemente la proliferazione dei deepfake.
La partnership tra WME e Loti segue le precedenti collaborazioni di Endeavor con aziende legate all'AI per proteggere i clienti contro il furto di proprietà intellettuale. Con le preoccupazioni in aumento per il potenziale abuso di modelli AI addestrati su opere protette da copyright, le agenzie di Hollywood stanno adottando misure proattive per mitigare i rischi. Loti è attualmente autofinanziata e sta raccogliendo capitale aggiuntivo per sostenere le sue operazioni e sviluppare ulteriormente la sua tecnologia AI.
Man mano che la tecnologia dei deepfake evolve, le agenzie di talenti di Hollywood danno priorità alla protezione della reputazione e degli interessi commerciali dei loro clienti. Sfruttando soluzioni basate sull'AI come il software di Loti, le agenzie possono rilevare e contrastare i contenuti non autorizzati in modo più efficace, minimizzando l'impatto degli attori malintenzionati sui marchi delle celebrità. Mentre il settore dell'intrattenimento affronta le sfide poste dall'AI, le partnership strategiche tra agenzie di talenti e aziende AI offrono una promettente via per salvaguardarsi dalla proliferazione dei deepfake.
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















