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Le imprese affrontano minacce crescenti mentre i rischi dell'IA generativa si moltiplicano

DiBrenda KananaBrenda Kanana 3 min di lettura
AI
  • Secondo la ricerca di Riskonnect, le aziende sono consapevoli dei rischi dell'IA generativa ma non pronte a gestirli.
  • Privacy dei dati, cybersecurity e preoccupazioni etiche dominano le ansie delle imprese sui rischi dell'IA.
  • Lo studio rivela che la maggior parte delle aziende manca di fiducia nei dati sui rischi e fatica ad affrontare le sfide legate alla forza lavoro.

Una recente indagine condotta da Riskonnect ha evidenziato i significativi pericoli legati all'integrazione dell'IA generativa negli ambienti aziendali. Sebbene una vasta maggioranza, il 93%, delle corporation riconosca questi pericoli, solo il 9% si considera sufficientemente attrezzata per affrontare e mitigare questi pericoli imminenti.

Le corporation faticano a tenere il passo con la gestione dei rischi dell'IA

I risultati della ricerca indicano una preoccupante carenza nell'affrontare i problemi di gestione dei rischi dell'IA in tutto lo spettro aziendale. Solo il 17% dei leader nella gestione del rischio e della conformità ha intrapreso misure formali per impartire conoscenza e informare le rispettive organizzazioni sui potenziali pericoli associati all'adozione di tecnologie di IA generativa.

Jim Wetekamp, Amministratore Delegato di Riskonnect, ha espresso la sua preoccupazione per la risposta tardiva a questa minaccia emergente, affermando: "L'IA generativa sta avanzando a un ritmo senza precedenti, portando con sé una nuova ondata di rischi aziendali. I nostri risultati di ricerca evidenziano la risposta lenta delle aziende, creando vulnerabilità in tutta l'organizzazione. L'ascesa dell'IA generativa è l'ultimo esempio di quanto rapidamente si evolva il panorama dei rischi contemporaneo. Siamo inequivocabilmente entrati in una nuova era del rischio."

Preoccupazioni principali: privacy dei dati, cybersecurity e oltre

Lo studio sottolinea varie preoccupazioni pressanti tra le corporation in relazione all'IA generativa. Tra queste preoccupazioni ci sono la privacy dei dati e i problemi di cybersecurity, con il 65% delle corporation che esprime preoccupazione. Inoltre, il 60% dei rispondenti è turbolato dalla prospettiva di dipendenti che prendono decisioni basate su informazioni errate, mentre il 55% è preoccupato per potenziali misconduct dei dipendenti e questioni etiche. I rischi sulla proprietà intellettuale e le violazioni del copyright sono anche molto presenti, con il 34% che li riconosce come preoccupazioni valide.

Rischi predominanti attuali

Anche mentre l'IA generativa assume una maggiore importanza, le corporation rimangono suscettibili ad altri fattori di rischio. I quattro rischi principali che impattano le organizzazioni comprendono carenze di talento e licenziamenti, rischi di recessione, ransomware, violazioni della sicurezza e attacchi informatici sponsorizzati dagli stati.

Nota, il 63% delle corporation si è astenuto dal simulare i loro scenari peggiori, lasciandole impreparate a gestire e navigare rischi imprevisti. Solo il 5% si sente adeguatamente attrezzato per affrontare eventi di rischio imprevisti e imprevedibili in futuro.

Un altro problema notevole evidenziato dallo studio è la mancanza di fiducia nella gestione del rischio. Solo il 23% delle organizzazioni è fiducioso nell'accuratezza, qualità e applicabilità dei dati di gestione del rischio. Una frazione ancora più piccola, solo il 5%, mostra una forte fiducia nella loro capacità di estrarre, consolidare e comunicare le informazioni sul rischio per prendere decisioni informate.

Tra le sfide che le corporation associano alle carenze di lavoro e ai licenziamenti, la ricerca evidenzia gli errori e le scorciatoie provocati dal burnout dei lavoratori come la preoccupazione più significativa, con il 66% delle corporation che esprime preoccupazione. Seguendo da vicino c'è l'apprensione di un'incapacità di raggiungere gli obiettivi strategici, una preoccupazione che il 41% delle organizzazioni nutre.

Investimenti nella gestione dei rischi emergenti

Nonostante queste sfide, le aziende stanno adottando misure proattive per affrontare i rischi emergenti. Un dato degno di nota è che il 52% delle società ha nominato un Chief Risk Officer (CRO), e un ulteriore 6% prevede di farlo nei prossimi 6-12 mesi. Questo riflette la crescente consapevolezza del ruolo cruciale di una leadership dedicata alla gestione del rischio.

Inoltre, nonostante i licenziamenti in altri settori, l'82% delle società afferma che la propria forza lavoro dedicata alla gestione del rischio è cresciuta o rimasta stabile nel corso del semestre scorso. Inoltre, il 28% delle organizzazioni ha segnalato un aumento delle allocazioni di budget per la tecnologia di gestione del rischio nello stesso periodo.

Jim Wetekamp, CEO di Riskonnect, ha commentato questi cambiamenti incoraggianti, affermando: «Stiamo assistendo a cambiamenti significativi e positivi nel modo in cui le società identificano, priorizzano e gestiscono i rischi. I leader del rischio odierni riconoscono che il panorama delle minacce è in continua evoluzione. Pianificano strategicamente gli scenari peggiori, danno priorità alla visibilità a livello aziendale e investono in strumenti per contrastare lo spettro completo e interconnesso dei rischi.»

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Brenda Kanana

Brenda Kanana

Brenda vanta oltre 4 anni di esperienza specializzata in criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Ha lavorato presso Zycrypto, Blockchain Reporter e The Coin Republic e ora ha fatto di Cryptopolitan la sua casa. La sua laurea in Sociologia presso l'Università Tecnica di Mombasa la mantiene in sintonia con il pubblico dei lettori.

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