Il brokeraggio cinese di Credit Suisse entra sul mercato

La società di intermediazione cinese di Credit Suisse entra nel mercato
- Credit Suisse sta vendendo la sua società di brokeraggio titoli in Cina a causa dell'imminente acquisizione da parte di UBS.
- Le normative impediscono a un'entità di detenere due licenze per brokeraggi di proprietà maggioritaria in Cina.
- Citigroup aveva preso in considerazione l'acquisizione di Credit Suisse Securities China, ma ha optato per una crescita organica del proprio business.
- UBS e Credit Suisse stanno per finalizzare la loro fusione, creando sfide di consolidamento operativo in Cina.
È emerso che Credit Suisse, il gigante bancario svizzero, sta compiendo mosse per disinvestire le sue operazioni di brokeraggio di titoli in Cina. Questa decisione è stata precipitata dall'imminente acquisizione da parte di UBS, un altro colosso finanziario svizzero.
Mentre la situazione si evolve, gli addetti ai lavori rivelano un forte interesse da parte di potenziali acquirenti.
Occhio al mercato cinese
Navigare le regole regolatorie nel settore finanziario cinese non è facile. La regolamentazione unica stabilisce che un'entità non può detenere più di una licenza per un brokeraggio di proprietà maggioritaria.
Questa clausola crea un dilemma per Credit Suisse, che attualmente detiene una partecipazione del 51% in Credit Suisse Securities China (CSS), una società in perdita.
La banca svizzera, che sta acquisendo il suo partner Founder Securities, si trova ora nella necessità di dismettere l'operazione di brokeraggio basata in Cina a causa della preesistente partecipazione del 67% di UBS in una redditizia impresa di titoli con Beijing State-owned Asset Management.
CSS, fondata nel 2008, opera da Pechino. Credit Suisse, che originariamente deteneva un terzo della proprietà, ha aumentato la sua partecipazione a una maggioranza del 51% nel 2020.
La licita multifunzionale dell'azienda le consente di impegnarsi in servizi di brokeraggio, underwriting, sponsorizzazione, trading proprietario e consulenza in investimenti.
Nella corsa per trovare un acquirente per CSS, Citigroup si è imposta come potenziale offerente. Guidata dall'CEO Jane Fraser, che era stata recentemente in Cina, Citigroup sta procedendo con l'istituzione di una società di intermediazione titoli nel Paese.
L'acquisizione di CSS avrebbe offerto una via rapida per l'espansione del mercato. Tuttavia, Citigroup ha scelto di attenersi al suo piano originale di crescita organica, citando il desiderio di costruire il proprio business da zero.
La questione del potenziale valore dell'operazione CSS rimane in sospeso. Questo è particolarmente notevole considerando le recenti performance finanziarie dell'azienda, con una perdita netta registrata di 254 milioni di yuan (circa 36 milioni di dollari) nel 2022 e un organico di 234 unità alla fine dell'anno.
Prossimi passi per Credit Suisse e UBS
Sull'orizzonte, UBS prevede di annunciare pubblicamente il completamento della sua fusione con Credit Suisse già lunedì prossimo. Il nuovo gruppo consolidato affronterà il compito monumentale di razionalizzare le loro operazioni combinate in Cina.
Queste operazioni spaziano tra l'investment banking, la wealth management e la gestione dei fondi.
Nel frattempo, Credit Suisse avrebbe interrotto i suoi piani per stabilire una banca localmente incorporata in Cina. Fonti interne suggeriscono che potenziali conflitti normativi scaturiti dall'acquisizione da parte di UBS abbiano spinto questa decisione.
La potenziale vendita di CSS, unita all'imminente fusione con UBS, rappresenta un cambiamento significativo nella presenza di Credit Suisse nel mercato cinese.
Mentre la storia continua a svilupparsi, gli stakeholder del settore attendono con ansia l'annuncio finale dell'accordo e l'impatto che avrà sul panorama finanziario.
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Jai Hamid
Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.
















