Meta chargerà le aziende di cloud computing per l'utilizzo del modello AI Llama 2 nonostante i piani iniziali open-source

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- Meta passa da open-source a un modello di tariffazione per il suo modello AI Llama 2, rivolgendosi alle principali aziende di cloud computing come Microsoft e Alphabet.
- La decisione di applicare tariffe si basa sulla convinzione che queste aziende stiano rivendendo i servizi di Meta e debbano condividere i ricavi.
- Llama 2 rimane open-source per gli sviluppatori, ma le aziende di cloud computing con oltre 700 milioni di utenti mensili devono ottenere una licenza per utilizzare il modello.
Meta, precedentemente nota come Facebook, ha annunciato la sua decisione di addebitare costi significativi alle principali aziende di cloud computing, come Microsoft e Alphabet, per l'utilizzo del suo modello di intelligenza artificiale (AI) Llama 2. Questa è una mossa sorprendente, considerando che Meta aveva inizialmente posizionato Llama 2 come uno strumento open-source accessibile a tutti. Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha rivelato che la decisione di imporre un fee a queste aziende si basa sull'idea che esse stiano essenzialmente rivendendo i servizi di Meta. Pertanto, una parte dei ricavi dovrebbe andare all'azienda. Questo annuncio è stato fatto durante la chiamata sugli utili del 26 luglio 2023.
Il passaggio dal modello open-source a quello a pagamento
Llama 2, noto come modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) di Meta, ha attirato molta attenzione per le sue capacità di elaborazione del linguaggio, suscitando l'interesse di giganti tecnologici come Microsoft e Amazon. Lanciato originariamente come prodotto open-source, Llama 2 doveva essere disponibile gratuitamente per l'uso commerciale su varie offerte cloud. La partnership di Meta con Microsoft e Amazon mirava a rendere il modello AI accessibile agli sviluppatori sulle loro piattaforme.
Durante la recente chiamata sugli utili, Zuckerberg ha spiegato che la decisione di addebitare costi alle principali aziende di cloud computing derivava dal loro ruolo di rivenditori dei servizi di Meta. Secondo Zuckerberg, aziende come Microsoft, Amazon e Google, che offrono soluzioni di cloud computing a una vasta base di utenti, traggono profitto dalla rivendita di Llama 2 come parte delle loro piattaforme. Di conseguenza, Meta ritiene che una quota dei ricavi generati da questi rivenditori dovrebbe legittimamente tornare all'azienda.
Sebbene Zuckerberg abbia riconosciuto che i ricavi immediati da questi fee potrebbero non essere sostanziali, Meta è ottimista riguardo al potenziale a lungo termine di questo accordo commerciale.
Requisito di licenza per le aziende con una vasta base di utenti
Meta ha anche introdotto un requisito di licenza per le aziende con oltre 700 milioni di utenti attivi mensili. Tali aziende devono ottenere una licenza da Meta per accedere e utilizzare Llama 2 per le loro esigenze relative all'AI. Questa mossa suggerisce che Meta sta cercando di regolamentare e potenzialmente monetizzare l'utilizzo del suo modello AI da parte di aziende su larga scala con ampie basi di utenti.
La portata di Llama 2 si espande alla Cina
Prima dell'annuncio del caricamento di fee, Meta aveva ampliato l'accessibilità di Llama 2 collaborando con provider di cloud computing come Microsoft e Amazon. Il 18 luglio 2023, Meta ha rivelato che Llama 2 sarebbe stato disponibile nel catalogo dei modelli Azure AI, consentendo agli utenti di accedere al modello AI su Windows e attraverso Amazon Web Services (AWS) e altri provider.
Inoltre, la divisione di cloud computing di Alibaba ha recentemente introdotto una soluzione per l'intera serie Llama 2 in Cina. Questa mossa ha consentito agli sviluppatori cinesi di creare modelli AI di grandi dimensioni personalizzati su Alibaba Cloud, estendendo ulteriormente la portata di Llama 2 nel mercato globale.
Mantenere l'apertura nonostante la monetizzazione
Zuckerberg ha chiarito che nonostante la decisione di addebitare fee, Meta intende mantenere Llama 2 come prodotto open-source. Sviluppatori e utenti potranno ancora accedere al modello AI. Tuttavia, le principali aziende di cloud computing devono stipulare un accordo commerciale con Meta per utilizzare il modello nei loro servizi. Il CEO ha sottolineato che mantenere la natura open-source di Llama 2 è cruciale per favorire l'innovazione e consentire agli sviluppatori di tutto il mondo di beneficiare delle capacità del modello AI.
L'inatteso annuncio di Meta di addebitare costi alle principali aziende di cloud computing per l'utilizzo di Llama 2 segna un cambiamento significativo rispetto all'approccio open-source iniziale del modello. Sebbene miri a regolamentare la condivisione dei ricavi dalla rivendita dei servizi, Meta è anche impegnata nell'apertura, assicurando che gli sviluppatori possano continuare ad accedere al modello AI per varie applicazioni. Man mano che il panorama AI evolve, la strategia di Meta con Llama 2 dimostra le sfide di bilanciare apertura e monetizzazione nel settore tecnologico.
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Glory Kaburu
Glory è una giornalista estremamente competente, esperta di strumenti AI e ricerca. È appassionata di intelligenza artificiale e ha scritto diversi articoli sull'argomento. Si tiene aggiornata sugli ultimi sviluppi nell'intelligenza artificiale, nel machine learning e nel deep learning, scrivendone regolarmente.















