Gli investitori cinesi si rivolgono alle criptovalute in mezzo all'incertezza economica

- I cittadini cinesi investono in Bitcoin a causa della cattiva economia e dei mercati azionari.
- Hong Kong abbraccia le criptovalute; le banche cinesi esplorano il business crypto.
- Le criptovalute prosperano in Cina nonostante il divieto, sollevando interrogativi.
Di fronte al rallentamento economico della Cina e a una prolungata tendenza ribassista del suo mercato azionario, gli investitori cinesi si stanno rivolgendo sempre più alle criptovalute come via di investimento alternativa. Questo cambiamento riflette la loro percezione delle criptovalute, in particolare Bitcoin, come un'attività rifugio simile all'oro.
Approcci creativi per accedere alle criptovalute
Nonostante il divieto di trading e mining di criptovalute imposto in Cina dal 2021, gli investitori cinesi intraprendenti stanno trovando modi per ottenere esposizione alle attività digitali. Molti hanno ricorso all'uso di carte bancarie emesse da piccole banche commerciali rurali per acquistare criptovalute tramite rivenditori del mercato grigio, assicurandosi che le transazioni rimangano sotto la radar con limiti fissati a 50.000 yuan (6.978 $).
L'adesione di Hong Kong alle criptovalute
L'approvazione aperta da parte di Hong Kong delle attività digitali nell'anno precedente ha spinto gli investitori cinesi a utilizzare le loro quote annuali di acquisto di valuta estera, pari a 50.000 $, per investire in criptovalute nel territorio. Sebbene le normative cinesi limitino l'uso di questi fondi ai viaggi all'estero o all'istruzione, gli investimenti in criptovalute sono diventati un'opzione allettante.
Di fronte a un mercato azionario stagnante e a una domanda in calo per le offerte pubbliche iniziali (IPO), diverse istituzioni finanziarie cinesi si stanno avventurando nel settore delle criptovalute a Hong Kong. Questa mossa strategica mira a fornire una storia di crescita convincente per gli azionisti e il consiglio di amministrazione, offrendo una potenziale via di fuga in mezzo alle sfide economiche.
Mercato delle criptovalute accessibile nella Cina continentale
Sorprendentemente, l'accesso alle criptovalute all'interno della Cina continentale non è così difficile come suggerirebbe il divieto assoluto. Gli scambi online di criptovalute come OKX e Binance continuano a offrire servizi di trading agli investitori cinesi, indirizzandoli verso piattaforme fintech come Alipay di Ant Group e WeChat Pay di Tencent per convertire gli yuan in stablecoin per le transazioni in criptovalute.
La piattaforma di dati crittografici Chainalysis segnala una significativa ripresa delle attività legate alle criptovalute in Cina, catapultando la sua classifica globale nel volume di scambi peer-to-peer dal 144° posto nel 2022 al 13° nel 2023. Nonostante il divieto, tra luglio 2022 e giugno 2023, il mercato cinese delle criptovalute ha registrato un volume di transazioni grezze stimato in 86,4 miliardi di dollari, superando i 64 miliardi di dollari di Hong Kong nel trading di criptovalute.
Fiorenti negozi fisici di scambio di criptovalute attraggono investitori cinesi
Nelle vivaci zone commerciali di Hong Kong sono emersi negozi fisici di scambio di criptovalute, dove i clienti possono acquistare criptovalute con requisiti e documentazione minimi. Uno di questi negozi, Crypto HK, situato nel distretto di Admiralty, permette ai clienti di acquistare attività digitali con un investimento minimo di 500 HK$ (64 $).
Oltre ai canali regolamentati, un mercato sotterraneo delle criptovalute prospera in Cina. Rivenditori come Michael Wang facilitano transazioni che ammontano a diversi milioni di yuan o anche decine di milioni quotidianamente, indicando una forte domanda di criptovalute. Il passaggio degli investitori cinesi dalle attività tradizionali, come azioni e immobili, è accelerato a causa delle scarse prestazioni. Una repressione del settore immobiliare e un calo del 50% dell'indice di riferimento CSI 300 dall'inizio del 2021 hanno eroso la fiducia in queste vie tradizionali.
L'atto di bilanciamento del governo
Mentre il governo cinese mantiene una posizione rigorosa sulle attività di criptovalute all'interno della Cina continentale, l'approvazione aperta del trading di criptovalute a Hong Kong non è passata inosservata. Alcuni investitori cinesi ipotizzano che i funzionari cinesi riconoscano il potenziale disruptive delle criptovalute e cerchino di mantenere un punto d'appoggio nel mercato globale delle criptovalute approvando tali attività a Hong Kong.
Chainalysis suggerisce che questi sviluppi indicano un possibile riscaldamento del governo cinese verso le criptovalute e che Hong Kong potrebbe servire come terreno di prova per questi sforzi. Questo cambiamento, se si realizzerà, potrebbe avere profonde implicazioni per il futuro delle criptovalute in Cina e oltre.
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Nick James
Nick è un tecnologo con un interesse speciale per la tecnologia Blockchain e le criptovalute. Ha partecipato attivamente al settore per diversi anni. La sua principale passione è condividere notizie all'interno della comunità crypto.















