Lo yuan cinese sale all'8,5% delle transazioni forex globali, mantenendo il quinto posto a livello mondiale

- Nel 2025 lo yuan ha raggiunto l'8,5% delle transazioni forex globali, mantenendo la sua posizione di quinta valuta più scambiata.
- Analisti come Miao Yanliang esortano la Cina a emettere più asset sicuri garantiti dallo yuan e a utilizzare strumenti crittografici per incrementarne l'utilizzo a livello internazionale.
- Il dollaro statunitense continua a dominare con l'89,2%, mentre euro, yen e sterlina hanno perso quote e il franco svizzero è salito al sesto posto con il 6,4%.
Secondo la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) nel suo sondaggio triennale sulle banche centrali del 2025, lo yuan cinese ha rafforzato la sua presa sui mercati valutari globali, raggiungendo l'8,5% di tutte le transazioni in valuta estera quest'anno e mantenendo il quinto posto a livello mondiale.
Il numero è in aumento rispetto al 7% del 2022, prolungando una crescita in atto dal 2013, quando la valuta cinese toccava a malapena il 2,2% delle negoziazioni giornaliere.
L'indagine, pubblicata martedì dopo essere stata lanciata ad aprile, mostra che la lunga campagna di Pechino per spingere la propria valuta nella finanza globale continua a lasciare il segno. Lo yuan è passato dall'ottavo posto nel 2019 al quinto nel 2022, riuscendo a mantenere tale posizione. Per i decisori politici cinesi, la spinta mira a ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense, che secondo la BRI è diventato ancora più dominante negli ultimi tre anni.
Pechino punta a una più ampia adozione dello yuan nel commercio e nelle materie prime
Il governo cinese ha cercato di promuovere il ruolo dello yuan nelle transazioni globali come un modo per ridurre la sua dipendenza dal dollaro statunitense.
La BRI ha affermato che negli ultimi tre anni il dollaro ha effettivamente rafforzato la sua posizione dominante, tanto che ad aprile era presente nell'89,2% delle transazioni forex, rispetto all'88,4% del 2022.
Tuttavia, Pechino vuole che una quota maggiore ditrac, debiti e vendite di materie prime a livello mondiale sia sottoscritta in yuan, e i responsabili politici ritengono che ciò sia essenziale per l'indipendenza finanziaria a lungo termine.
Gli analisti della China International Capital Corporation, guidati da Miao Yanliang, hanno affermato in una nota di martedì che la valuta è ancora inferiore all'effettivo peso economico della Cina. "L'utilizzo internazionale dello yuan non è ancora all'altezza della dimensione della Cina nell'economia e nel commercio globale", ha scritto Miao.
Il team ha sostenuto che Pechino dovrebbe emettere più asset sicuri garantiti dallo yuan e incrementare l'uso della valuta nei regolamenti e nella determinazione del prezzo delle materie prime. Hanno inoltre sollecitato una migliore integrazione tra i mercati onshore e offshore, sottolineando al contempo il potenziale dello yuan digitale e degli asset tokenizzati per rendere le transazioni transfrontaliere più rapide e facili da regolamentare.
La BRI ha osservato che il trading sul forex è solo uno dei modi per misurare la portata internazionale di una valuta. Altri aspetti importanti includono la sua diffusione nei pagamenti transfrontalieri, l'entità delle riserve valutarie e la frequenza con cui viene utilizzata nella determinazione del prezzo delle materie prime globali. Per ora, la quota dell'8,5% dello yuan sul mercato forex è il segnale più chiaro della sua costante ascesa.
Tuttavia, gli indicatori dell'utilizzo internazionale dello yuan hanno inviato segnali contrastanti quest'anno. Ad esempio, la sua quota come valuta di pagamento globale nelle transazioni registrate dalla Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, o SWIFT, era del 2,9% ad agosto, in calo rispetto al 4,7% dello stesso mese dell'anno scorso.
L'indagine della BRI ha mostrato ulteriori cambiamenti nella classifica delle valute, con l'euro che è rimasto al secondo posto, ma è sceso al 28,9% delle transazioni, in calo rispetto al 30,6% di tre anni fa. Nel frattempo, lo yen giapponese è rimasto pressoché invariato al 16,8%, mantenendo il terzo posto, mentre la sterlina britannica è crollata al 10,2% dal 12,9%, pur rimanendo quarta nella classifica generale. Dietro lo yuan, il franco svizzero è salito al sesto posto, guadagnando una quota del 6,4%, rispetto all'ottavo posto del 2022.
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