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La Cina trova un nuovo punto di pressione nei negoziati commerciali UE sulle auto elettriche – cognac francese

DiHannah CollymoreHannah Collymore 2 min di lettura
La Cina individua un nuovo punto di pressione nei negoziati commerciali UE sui veicoli elettrici: cognac francese
  • La Cina sta legando un accordo provvisorio sul prezzo minimo del cognac ai progressi dei negoziati sui dazi dell'UE per i veicoli elettrici cinesi.
  • Se non si raggiunge un accordo entro il 5 luglio, i dazi antidumping temporanei fino al 39% sul brandy europeo potrebbero diventare permanenti.
  • I dazi UE fino al 45,3% sui veicoli elettrici prodotti in Cina sono contestati, con la Cina che utilizza il cognac come leva per cercare soluzioni basate su impegni di prezzo.

La Cina avrebbe legato un accordo provvisorio sui prezzi minimi per le importazioni di cognac francese ai progressi nella sua disputa in corso con l'Unione Europea sui dazi sulle auto elettriche (EV) prodotte in Cina.

La mossa di Pechino arriva mentre si avvicina una scadenza diplomatica: l'indagine antidumping in corso della Cina sui brandy dell'UE, principalmente cognac, deve essere risolta entro il 5 luglio, altrimenti i dazi temporanei esistenti, fino al 39%, potrebbero diventare permanenti.

I prezzi minimi proposti variano da 46 yuan (6,39 dollari) al litro per il cognac di grado VS a 613 yuan (85 dollari) al litro per l'XXO premium, un risultato molto più favorevole rispetto ai costosi dazi attualmente in vigore.

I produttori di cognac si preparano mentre il legame con le auto elettriche guadagna slancio

Secondo i termini, le case leader tra cui Hennessy, Martell e Rémy Martin si aspettano minimi leggermente più alti rispetto ai produttori più piccoli, secondo fonti citate da Reuters.

L'accordo, delineato nelle slide di briefing del 12 giugno dagli avvocati dell'organismo di settore del cognac, Bureau National Interprofessionnel du Cognac (BNIC), lascia spazio all'ottimismo a condizione che i negoziati sulle auto elettriche avanzino.

Un altro insider del governo francese ha confermato che Pechino sta legando la risoluzione del cognac ai progressi nel dossier delle auto elettriche, sebbene Parigi abbia negato pubblicamente tale collegamento.

La Commissione Europea ha imposto dazi fino al 45,3% sulle auto elettriche cinesi, prendendo di mira produttori come BYD, Geely e SAIC sulla base di sussidi ingiusti. I colloqui per sostituire questi prelievi con impegni sui prezzi minimi di importazione sono in corso, sebbene i progressi siano stati limitati.

I produttori automobilistici tedeschi e il CEO di Mercedes-Benz, Ola Källenius, hanno sollecitato accordi negoziati invece di dazi completi, sostenendo gli impegni sui prezzi.

Le tensioni commerciali si sono estese a vari settori. La Cina ha recentemente esteso un indagine UE sul maiale come parte dello stesso panorama negoziale. Nel frattempo, Pechino e Bruxelles hanno concordato ad aprile di riprendere i colloqui sugli impegni sui prezzi minimi per le auto elettriche.

Un prossimo vertice UE-Cina previsto per il 24-25 luglio, coincidente con il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche, dovrebbe dare priorità alle questioni commerciali, inclusi sia i prezzi del cognac che i dazi sulle auto elettriche.

Impatto sui giocatori del settore

I dazi temporanei hanno colpito duramente le esportazioni di cognac verso la Cina, riducendo le spedizioni fino al 70% e facendo crollare le quotazioni in borsa di Pernod Ricard e Rémy Cointreau di circa un terzo.

Gli esportatori che accettano il regime dei prezzi minimi sperano di evitare dazi permanenti, sebbene l'incertezza rimanga fino a quando la Cina non approverà e i colloqui sulle auto elettriche progrediranno.

Per quanto riguarda le auto elettriche, i produttori cinesi affrontano alti dazi e preoccupazioni per la distorsione del mercato. Un passaggio verso accordi sui prezzi minimi potrebbe avvantaggiare aziende come BYD, Geely e SAIC, e ridefinire le dinamiche del mercato automobilistico dell'UE

Entrambi i settori affrontano momenti critici. Nel frattempo, i negoziati sulle auto elettriche continuano, con l'UE e la Cina che esplorano impegni sui prezzi invece di dazi generalizzati.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi un decennio di esperienza nella scrittura di blog e nella copertura di eventi nel settore delle criptovalute. Presso Cryptopolitan, Hannah contribuisce alla pagina delle notizie, riportando e analizzando gli ultimi sviluppi nei settori DeFi, RWA, regolamentazione crypto, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Si è laureata all'Arcadia University con una laurea in Amministrazione Aziendale.

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