La Cina ha creato due modelli AI con chip prodotti internamente nonostante le restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti

- L'azienda ha rivelato che i nuovi LLM dispongono di miliardi di parametri, rendendoli potenti.
- I modelli sono stati addestrati su migliaia di chip prodotti in Cina.
- Questa iniziativa sta rafforzando l'autosufficienza della Cina nei chip per l'intelligenza artificiale.
China Telecom, un gigante delle telecomunicazioni nel paese, ha introdotto due LLM addestrati utilizzando chip prodotti internamente. Questo risultato per l'azienda è avvenuto durante l'aumento delle restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti sui semiconduttori di alta gamma, limitando specificamente l'accesso ad aziende come Nvidia che producono processori avanzati.
Uno dei modelli si chiama TeleChia2-115B. Questo modello consiste di 100 miliardi di parametri. Il secondo modello rimane senza nome ma contiene un grande numero di 1 trilione di parametri.
Questi modelli sono stati addestrati da decine di migliaia di chip cinesi. Il risultato evidenzia la crescente capacità della Cina di lavorare in modo indipendente sulle tecnologie e sugli avanzamenti dell'AI.
China Telecom dimostra gli sforzi della Cina verso l'autonomia dei chip AI
Il risultato evidenzia la crescente capacità della Cina di lavorare in modo indipendente sulle tecnologie e sugli avanzamenti dell'AI, in un momento in cui gli Stati Uniti hanno imposto restrizioni all'esportazione dei suoi chip nel paese asiatico.
Queste rigide regole di esportazione hanno reso difficile per la Cina accedere a processori di alta gamma da aziende come Nvidia e altre imprese straniere.
Secondo l'Istituto AI dell'azienda, che ha condiviso una dichiarazione su WeChat, questo sviluppo è un enorme risultato che dimostra la capacità della Cina di addestrare autonomamente modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), segnalando anche una nuova fase di innovazione e autosufficienza nella tecnologia AI.
L'azienda ha anche esaltato i suoi modelli descrivendone la scala come "notevole", vantando un trilione di parametri che si riferisce semplicemente alle variabili che assistono un modello nell'apprendimento durante il suo addestramento. Ne consegue che, più parametri ha un modello, più complesso e potente diventa il modello AI.
Secondo AINews, le aziende cinesi vogliono tenere il passo con i leader globali nella tecnologia AI al di fuori del paese nonostante le restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti.
Le restrizioni sui chip A100 e H100 di Nvidia, i chip AI più recenti e potenti dell'azienda, hanno costretto la Cina a cercare altrove alternative. Questo ha anche visto le aziende cinesi creare i propri processori per limitare la loro dipendenza dalle tecnologie statunitensi. Ad esempio, il modello TeleChat2-115B ha circa 100 miliardi di parametri, il che lo fa performare bene quanto le piattaforme principali.
Mentre China Telecom non ha specificato l'azienda che ha fornito i chip progettati internamente utilizzati per addestrare i suoi modelli, i chip Ascend di Huawei svolgono un ruolo chiave nei piani AI del paese.
Le collaborazioni locali stanno aiutando aziende come China Telecom a servire il mercato interno
Huawei, che ha anche affrontato sanzioni statunitensi negli ultimi anni, sta rafforzando i suoi sforzi verso l'autosufficienza nel settore dell'AI. Non molto tempo fa, Huawei ha iniziato a testare il suo ultimo processore AI noto come Ascend 910C. I potenziali clienti in Cina sono già in coda per il processore.
Grandi aziende cinesi di server, insieme a società internet che hanno utilizzato in precedenza i chip di Nvidia, stanno attualmente testando le prestazioni dell'Ascend 910C, che è una delle poche alternative all'hardware di Nvidia.
I processori Ascend sono visti come una delle alternative valide della Cina ai chip di Nvidia e limiteranno la dipendenza del paese dagli Stati Uniti.
Oltre a Huawei, China Telecom sta collaborando anche con altri produttori di chip locali come Cambrion, che è una startup specializzata in processori AI, riflettendo le ambizioni più ampie della Cina di produrre soluzioni AI nazionali, proteggendosi ulteriormente dagli effetti dei controlli all'esportazione degli Stati Uniti.
Il paese sta riducendo gradualmente la sua dipendenza dall'hardware straniero, in particolare da Nvidia, le cui GPU sono molto richieste.
Le restrizioni degli Stati Uniti hanno anche portato a un fiorente mercato nero per l'hardware AI statunitense, poiché viene contrabbandato nel paese attraverso diversi mezzi.
È emerso anche che le aziende cinesi avrebbero ottenuto accesso a capacità AI all'avanguardia e chip statunitensi riservati attraverso i servizi cloud di Amazon o i suoi concorrenti.
Reuters ha recentemente rivelato di aver esaminato oltre 50 documenti nell'ultimo anno ottenuti da un database cinese aperto. I documenti mostravano che oltre 11 aziende cinesi hanno ottenuto l'accesso a tecnologie statunitensi riservate o servizi cloud.
Da questi, quattro aziende hanno chiaramente indicato il loro coinvolgimento con Amazon, affermando di accedere alle strutture tramite mediatori cinesi e non direttamente da AWS.
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Enacy Mapakame
Enacy Mapakame è una giornalista con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle notizie finanziarie e aziendali. Si occupa di mercati dei capitali e tecnologie emergenti: metaverso, intelligenza artificiale e criptovalute. Enacy è laureata con onori in Media and Society Studies.















