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La banca centrale cinese dichiara illegali le criptovalute e mette in guardia sulle stablecoin

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 3 minuti.
La banca centrale cinese dichiara illegali le criptovalute e mette in guardia sulle stablecoin
  • La Cina ha confermato che tutte le criptovalute e le stablecoin sono illegali e non hanno alcun valore legale.
  • Le autorità hanno avvertito che la speculazione sulle criptovalute sta riemergendo e potrebbe alimentare crimini come frodi e riciclaggio di denaro.
  • La banca centrale ha incaricato tutte le agenzie di rafforzare l'applicazione delle norme e di collaborare per prevenire attività illegali legate alle criptovalute.

La banca centrale cinese ha ribadito la sua linea dura contro le criptovalute e le stablecoin, dichiarando che tutti gli "asset virtuali" sono privi di status giuridico e rinnovando l'impegno a intensificarela repressionedelle attività correlate.

Nel corso di una riunione di coordinamento di alto livello tenutasi il 28 novembre, la Banca Popolare Cinese (PBOC) ha dichiarato che le valute virtuali, comprese le stablecoin, non possono essere utilizzate come moneta a corso legale e che qualsiasi operazione di trading o finanziaria che le coinvolga è considerata attività finanziaria illegale.

Tra le personalità di spicco che hanno preso parte all'evento figurano il Ministero della Pubblica Sicurezza, l'Amministrazione del Cyberspazio della Cina, nonché l'Ufficio Centrale per la Stabilità Finanziaria e lo Sviluppo e la Corte Suprema del Popolo. 

La PBOC mette in guardia sulla ricomparsa della speculazione sulle valute virtuali 

Nel corso della riunione, la banca centrale ha riconosciuto che tutti i gruppi hanno dimostrato il loro impegno a rispettare rigorosamente le decisioni del Comitato centrale del PCC e del Consiglio di Stato negli ultimi anni.

Ha inoltre sottolineato che questi gruppi hanno applicato misure rigorose contro sulle valute virtuali, in conformità con una "Comunicazione sulle ulteriori misure di prevenzione e gestione dei rischi legati al trading e alla speculazione sulle valute virtuali". La Banca Popolare Cinese, in collaborazione con altri dieci dipartimenti, ha emanato tale regolamento nel 2021.

In particolare, questa nota governativa ufficiale, considerata un'informazione amministrativa cruciale nel sistema giuridico cinese, definisce chiaramente alcune attività, come il commercio e lo scambio di valuta virtuale, come azioni finanziarie illegali. Mette inoltre in guardia contro le transazioni relative alla valuta virtuale, evidenziandole come pericolose ai sensi di legge.

Grazie al rispetto di questa normativa da parte di tutti i gruppi, la banca centrale ha osservato che questa mossa ha consentito di risolvere le sfide nel mercato delle valute virtuali, portando a risultati significativi.

Tuttavia, fonti vicine alla situazione hanno avvertito che la PBOC ritiene che la speculazione sulle valute virtuali sia recentemente tornata. Questo annuncio ha suscitato tensione tra i cittadini, che hanno espresso preoccupazione per la presenza di attività illegali che pongono nuove sfide per una gestione efficace dei rischi.

Durante l'incontro, i funzionari hanno cercato di affrontare questa controversia sostenendo che le valute virtuali non possiedono uno status giuridico simile a quello del denaro tradizionale. Inoltre, hanno affermato che le valute virtuali non hanno corso legale e che non dovrebbero essere trattate come valuta sul mercato.

La loro argomentazione riguardava anche le attività legate alle valute virtuali, in quanto considerate operazioni finanziarie illegali. A ulteriore supporto della loro tesi, hanno affermato che le stablecoin, una forma di valuta virtuale, non soddisfano i requisiti per l'dentdei clienti e la prevenzione dei casi di riciclaggio di denaro. 

Ciò ha quindi sollevato preoccupazioni su come i criminali potrebbero utilizzarli per svolgere attività illegali, come truffe per la raccolta fondi, trasferimenti illegali di fondi transfrontalieri e riciclaggio di denaro.

La banca centrale esorta tutte le organizzazioni ad adottare misure contro le valute virtuali

Al termine dell'incontro, tutte le organizzazioni sono state esortate ad aderire alle linee guida delle idee di Xi Jinping sul Socialismo con Caratteristiche Cinesi per una Nuova Era. È stato inoltre chiesto loro di attuare pienamente lo spirito del XX Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese e delle sue riunioni successive. 

Per affrontare le sfide che affliggono il settore finanziario, la banca centrale ha ricordato ai partecipanti che le misure di prevenzione e controllo del rischio devono continuare a rappresentare il loro obiettivo principale. 

Per quanto riguarda le valute virtuali, la PBOC ha dichiarato che devono essere implementate attivamente politiche contro le valute virtuali e azioni volte a contrastare le attività finanziarie illegali ad esse correlate.

Per affrontare efficacemente le sfide associate alle valute virtuali, la banca centrale ha sottolineato la necessità di migliorare le pratiche di lavoro di squadra e la collaborazione. Ha inoltre sottolineato che ogni organizzazione deve spostare la propria attenzione su aree chiave, come il modo in cui le informazioni e il denaro si muovono, migliorare le proprie regole e leggi, condividere le informazioni in modo più efficace e rafforzare le proprie capacità di monitoraggio.

Oltre a ciò, erano tenuti ad adottare misuretroncontro le attività illegali e criminali, a garantire la stabilità economica e finanziaria e a proteggere i diritti di proprietà delle persone.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Nelius Irene

Nelius Irene

Nellius è laureata in Economia Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Ha inoltre conseguito la laurea presso Bitcoin Dada. Nellius ha collaborato con importanti testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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