La Grecia prepara un regime fiscale sulle criptovalute al 15% per il mercato locale

- Gli investitori greci ottengono un po' di sollievo, con la proposta che esenta i primi 500 € di profitti crypto ed esclude i minatori individuali dalla tassazione.
- Questa mossa allinea la Grecia agli standard dell'UE, poiché Atene continua a implementare le normative crypto nel quadro MiCA dell'UE.
- I profitti e il reddito da crypto subiscono trattamenti diversi: le plusvalenze sarebbero tassate al 15%, mentre i redditi da staking, mining e airdrop potrebbero essere soggetti ad aliquote che vanno dal 9% al 44%.
Il Ministero delle Finanze della Grecia sta redigendo un disegno di legge che imporrebbe un'imposta sulle plusvalenze del 15% sui profitti delle criptovalute.
Le informazioni sarebbero state condivise con Reuters da alcuni funzionari governativi. Se il disegno di legge viene approvato, porterà per la prima volta le attività digitali nel codice fiscale formale del paese.
Si prevede che raggiungerà il parlamento nei prossimi mesi.
Una soglia esente da tasse e eccezioni per i minatori individuali
Il regime pianificato include un'esenzione di 500 euro (580 dollari) sulle plusvalenze, il che significa che i residenti non dovrebbero pagare nulla sui primi profitti fino a tale importo, secondo uno dei funzionari.
Anche i minatori individuali di criptovalute sarebbero esenti dalla nuova tassa; tuttavia, tale esenzione non è stata estesa alle società impegnate nel mining.
Entrambi i funzionari hanno riconosciuto una sfida pratica, ovvero che stimare le dimensioni del mercato delle criptovalute in Grecia è difficile. Questo perché la maggior parte degli investitori greci negozia attraverso piattaforme basate al di fuori del paese.
Non è stata pubblicata alcuna proiezione specifica delle entrate per la nuova tassa.
Dove si colloca la Grecia nel mosaico fiscale europeo delle criptovalute
Gli stati membri dell'UE stabiliscono ciascuno le proprie regole per tassare le attività digitali, e le aliquote variano tra gli stati.
Cipro applica l'8% sulle plusvalenze delle criptovalute al livello più basso, mentre la Francia applica aliquote fino al 30%. La proposta greca del 15% la porterebbe vicino alla metà di questo intervallo.
Questo disegno di legge proposto arriva anche in un momento in cui Atene sta lavorando per allineare il proprio quadro normativo sulle criptovalute agli standard stabiliti dall'UE.
Lo scorso agosto, la Commissione per i Mercati dei Capitali Ellenica (HCMC) ha rivoluzionato il suo regime di licenze per gli exchange e i provider di wallet per allinearsi alla regolamentazione Markets in Crypto-Assets (MiCA) dell'UE, come riportato da Cryptopolitan all'epoca.
Le regole richiedono che le piattaforme debbano superare un processo formale di licenza che può richiedere fino a 40 giorni lavorativi, e i provider non autorizzati sono vietati dall'offrire servizi nel paese.
Come si inserisce la scommessa di Binance su Atene nel quadro?
La spinta normativa della Grecia ha un peso extra perché Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo per volume, ha scelto il paese come sua base UE all'inizio di quest'anno.
Richard Teng, co-CEO di Binance, ha citato il pool di talenti e l'ambiente di sicurezza della Grecia quando ha spiegato la decisione al forum Global Finance & Technology Network a Tokyo, secondo Reuters e l'emittente greca ERT.
L'azienda ha richiesto una licenza MiCA tramite l'HCMC a gennaio, e i regolatori greci hanno segnalato che avrebbero accelerato la revisione, ha riportato Cryptopolitan a febbraio.
La legislazione fiscale aggiungerebbe un altro strato a un ambiente che Atene sta costruendo per attrarre il business delle criptovalute garantendo al contempo la supervisione.
Il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis ha reso note le sue intenzioni di regolamentare il mercato delle criptovalute
Redditi diversi sul reddito passivo
La guida fiscale Waltio per la Grecia delinea l'attuale quadro normativo greco, sottolineando che i guadagni derivanti da staking, mining e airdrops rientrano nella scala progressiva dell'imposta sul reddito piuttosto che nell'aliquota fissa del 15%.
Questa scala varia dal 9% sui primi 10.000 euro di reddito al 44% sugli importi superiori a 40.000 euro. Anche gli scambi crypto-crypto sono considerati eventi imponibili, con il guadagno calcolato al momento dello scambio.
Le perdite di capitale possono essere portate in avanti per cinque anni per compensare i guadagni futuri, e la scadenza per la dichiarazione del reddito relativo alle criptovalute è il 30 giugno dell'anno successivo al periodo fiscale, secondo il riassunto della legislazione fornito da Waltio.
La proposta non è definitiva
Il disegno di legge deve ancora essere approvato dal parlamento e i dettagli finali potrebbero subire variazioni prima della presentazione. Gli investitori che operano tramite piattaforme estere si trovano di fronte a una questione aperta riguardo all'applicazione della normativa, dato che le autorità greche hanno riconosciuto una limitata visibilità sulle attività offshore.
La scadenza per la licenza MiCA nel luglio 2026 per le società crypto in tutta l'UE aggiungerà ulteriore pressione ad Atene affinché il proprio quadro fiscale e normativo sia completamente operativo.
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Domande frequenti
Qual è l'aliquota fiscale che la Grecia applicherà sulle plusvalenze crypto?
Secondo i funzionari governativi, la Grecia prevede un'imposta sulle plusvalenze forfettaria del 15% sui profitti delle criptovalute, con i primi 500 euro (580 $) di guadagni esenti da tassazione.
Il mining di criptovalute sarà tassato in Grecia?
I minatori individuali saranno esenti dall'imposta sulle plusvalenze del 15%, ma le società che effettuano mining di criptovalute vi saranno soggette.
Quando entrerà in vigore la legge greca sulla tassazione delle crypto?
Il Ministero delle Finanze sta ancora redigendo la legislazione, che dovrebbe essere presentata al Parlamento nei prossimi mesi, secondo un alto funzionario governativo. Non è stata annunciata una data esatta.
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Hannah Collymore
Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi un decennio di esperienza nella scrittura di blog e nella copertura di eventi nel settore delle criptovalute. Presso Cryptopolitan, Hannah contribuisce alla pagina delle notizie, riportando e analizzando gli ultimi sviluppi nei settori DeFi, RWA, regolamentazione crypto, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Si è laureata all'Arcadia University con una laurea in Amministrazione Aziendale.













