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La Cina vieta il mining di criptovalute nel 2020, ma poi torna indietro

DiTaha FarooquiTaha Farooqui
Tempo di lettura: 2 minuti.
La Cina vieta il mining di criptovalute nel 2020, ma poi torna indietro

La Cina vieta il mining di criptovalute nel 2020, ma poi torna indietro

Nelle ultime mosse, la Cina ha vietato il mining di criptovalute, facendo notizia in tutto il mondo. Nell'aprile 2019, Pechino ha deciso di considerare l'inserimento delle attività di mining di criptovalute nella lista nera.

Secondo la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma Cinese (NDRC), tutti i media online legati al crypto mining erano sul punto di essere bloccati in Cina. Questo divieto totale avrebbe avuto effetti drastici sul settore del crypto mining in Cina.

Da aprile 2019, l'industria delle criptovalute è stata sottoposta a un'enorme pressione a causa dell'incertezza che caratterizzava il settore. L'incertezza sul fatto che le industrie di mining di criptovalute dovessero rispettare rigide regole e normative stava gradualmente allontanando questo gigante del settore da una delle economie in più rapida crescita al mondo.

La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma Cinese (NDRC) ha presentato una bozza di legge sul catalogo di ristrutturazione del settore, in cui si sottolineava che l'industria del crypto mining dovesse essere sottoposta a determinate limitazioni. Molti analisti ed esperti erano a conoscenza degli effetti allarmanti di questa decisione, sebbene si trattasse solo di una bozza di legge, poiché la Cina è uno dei giganti del settore.

La Cina vieta il mining di criptovalute per ritirare la decisione

Rendendosi conto dell'estrema importanza della loro posizione nel settore del mining di criptovalute, la decisione è stata revocata. La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC) cinese, che opera sotto l'egida del Consiglio di Stato cinese, ha annunciato in una conferenza stampa che il progetto di legge per vietare il mining di criptovalute è stato accantonato.

La ragione principale per cui la decisione è stata revocata sembra essere la risposta schiacciante dei leader del settore alla bozza proposta. L'incertezza nel settore del mining di criptovalute è ancora presente, ma la revoca del divieto contribuirà gradualmente a placarla.

Ora che il divieto cinese sul mining di criptovalute è diventato un ricordo del passato, i titoli dei giornali parlano della sua revoca. Tuttavia, la domanda rimane: la Cina permetterà Bitcoin di prosperare mentre è in corso la creazione della sua valuta digitale basata sulla banca centrale?

Tuttavia, potrebbe trattarsi solo di una mossa temporanea, in attesa che la Cina elabori una strategia a lungo termine, e non sarebbe sorprendente vedere presto un altro titolo del tipo "La Cina vieta il mining di criptovalute". D'altro canto, se l'esperimento con le fonti di energia pulita e rinnovabile avrà successo, il problema potrebbe risolversi non solo per la Cina, ma anche per l'intero settore delle criptovalute.

Immagine in evidenza di Flickr.com

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Taha Farooqui

Taha Farooqui

Taha è specializzato in copywriting e traduzione di testi. Il suo obiettivo è trattare argomenti come criptovalute e blockchain sia in inglese che nei dialetti locali delle regioni mediorientali. Ha contribuito a scrivere, tradurre e localizzare il materiale relativo a criptovalute e blockchain.

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