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Treyarch, lo sviluppatore di Call of Duty, potrebbe iniziare a usare l'intelligenza artificiale per la creazione artistica

DiChris MurithiChris Murithi
Tempo di lettura: 3 minuti.
Giochi Sledgehammer: Call of Duty
  • L'apparente inclinazione di Treyarch a utilizzare l'arte dell'intelligenza artificiale in Call of Duty innesca un dibattito di fondo sulla posta in gioco dell'intelligenza artificiale nella creatività dei videogiochi.
  • Cresce il timore nella comunità dei giocatori di Call of Duty che l'intelligenza artificiale possa sostituire gli artisti umani nella produzione dei giochi.
  • Trovare il giusto equilibrio tra l'efficienza dell'intelligenza artificiale e la tutela della creatività umana diventa il punto centrale nella creazione di un gioco.

Uno dei famosi sviluppatori di Call of Duty, Treyarch, ha suscitato polemiche nel settore videoludico con le sue dichiarazioni sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei propri giochi. L'iniziativa, a cui si allude in un recente annuncio di lavoro, ha sollevato la questione del ruolo delle figure artistiche umane nello sviluppo di videogiochi.

L'annuncio di lavoro solleva perplessità

La pagina dedicata alle carriere di Treyarch ha recentemente pubblicato un annuncio di lavoro per un artista/animatore 2D che potrebbe aiutare lo studio ad adottare strumenti di intelligenza artificiale generativa. L'annuncio in sé non collegava esplicitamente la posizione aperta alla serie Call of Duty, ma la lunga collaborazione di Treyarch con il franchise implica un'influenza significativa sul suo sviluppo.

Un post su Twitter di CharlieIntel indicava che Treyarch era alla ricerca di un artista di talento esperto in disegno digitale, motion design e strumenti di generazione basati sull'intelligenza artificiale. L'annuncio di lavoro menzionava il processo di "rifinitura" di opere d'arte generate sia da esseri umani che da algoritmi di intelligenza artificiale. I candidati con conoscenza di programmi di grafica IA come Stable Diffusion, Vizcom, DALL-E o piattaforme simili, e con una solida competenza nelle tecniche tradizionali di creazione di arte digitale, sono invitati a candidarsi.

L'intelligenza artificiale nel settore dei videogiochi

L'arte generata dall'intelligenza artificiale nei videogiochi è stata una questione controversa nell'industria videoludica e il recente esempio di Treyarch potrebbe essere visto come l'incarnazione dell'ultima tendenza. L'intelligenza artificiale era stata oggetto di un rapporto di Unity a marzo, che aveva mostrato che la maggior parte degli studi di sviluppo utilizzava l'intelligenza artificiale; tuttavia, l'arte generata dall'intelligenza artificiale funzionava come strumento per la prototipazione e l'trac, non come sostituto della creatività umana.

Ma parallelamente, la consapevolezza che l'intelligenza artificiale si sta diffondendo anche nella sfera artistica ha suscitato un certo timore tra i giocatori e i decisori del settore. La preoccupazione che i programmi delle macchine stiano sostituendo gli artisti solleva dubbi sulle attività creative e sul ruolo degli artigiani nello sviluppo di videogiochi.

Reazioni negative della community di Call of Duty

Le recenti notizie sulla collaborazione tra Treyarch e algoritmi di intelligenza artificiale per la creazione di contenuti artistici hanno spinto gli utenti a criticare apertamente l'azienda nel mondo dei videogiochi. Diversi giocatori di Call of Duty hanno espresso preoccupazione per la possibilità di sbarazzarsi del tratto distintivo degli artisti umani: il tocco di originalità e creatività in cambio di contenuti prodotti dalla tecnologia.

Alcuni sostengono che l'IA potrebbe migliorare alcuni aspetti dello sviluppo di videogiochi, ma d'altro canto tende a ridurre la varietà stilistica dei giochi e a renderli graficamente monotoni. Inoltre, sorgono continuamente dubbi sulle conseguenze per l'occupazione nel settore, poiché l'uso dell'IA nella creazione artistica potrebbe alla fine portare all'allontanamento degli artisti umani dai loro luoghi di lavoro.

Fonte: Call of Duty X (in precedenza Twitter)

Il ruolo dell'arte nel gaming del futuro.

Con la tecnologia in costante miglioramento e i cicli di sviluppo sempre più lunghi, la tentazione di utilizzare l'IA per la sua efficienza e convenienza sarà difficile da resistere per gli sviluppatori di videogiochi. Ciononostante, la controversia sull'impatto dell'IA sui processi creativi è tutt'altro che conclusa.

Alcuni sostengono che l'IA dovrebbe essere vista come un aiuto nella costruzione di percorsi artistici, in aggiunta agli esseri umani stessi, mentre altri mettono in guardia dall'uso eccessivo dell'IA e dalla prevenzione della perdita dell'aspetto umano nell'arte. Tuttavia, la questione di come trovare l'equilibrio tra l'utilizzo delle competenze dell'IA e il mantenimento del tocco umano nello sviluppo di videogiochi sarà la questione di massima importanza per l'industria del gaming in futuro.

La possibile svolta di Treyarch verso la grafica generata dall'intelligenza artificiale in Call of Duty ha sollevato un dibattito sull'interrelazione tra tecnologia e arte nel processo di sviluppo dei videogiochi. Pertanto, mentre l'industria cerca di adattarsi a queste dinamiche in continua evoluzione, il futuro dell'arte nel gaming si muove tra due direzioni opposte: innovazione e preservazione della tradizione allo stesso tempo.

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Chris Murithi

Chris Murithi

Chris è uno scrittore e analista tecnico specializzato in criptovalute e tecnologia. Ha conseguito una laurea inmatice informatica presso l'Università di Nairobi. Ha lavorato come content writer presso On-Chain Media, Coin Edition e ora lavora presso Cryptopolitan.

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