BYD punta a 1,3 milioni di vendite all'estero mentre il mercato cinese dei veicoli elettrici si raffredda

- BYD punta a vendere 1,3 milioni di veicoli all'estero nel 2026, con un aumento del 25% rispetto al 2025, mentre aumentano le pressioni sul mercato interno.
- La Cina dimezza le agevolazioni fiscali sui veicoli elettrici e adegua i sussidi per la permuta, rallentando la crescita prevista del mercato al 10%.
- L'UE valuta la possibilità di sostituire le tariffe elevate con un sistema di prezzi minimi per i veicoli elettrici cinesi, nel contesto del miglioramento delle relazioni commerciali.
BYD prevede di vendere 1,3 milioni di veicoli sui mercati internazionali quest'anno, segnando un balzo di quasi il 25% rispetto al 2025, mentre il colosso cinese delle auto elettriche guarda all'estero mentre si trova ad affrontare crescenti pressioni in patria.
Li Yunfei, direttore generale della divisione brand e pubbliche relazioni di BYD, ha annunciato l'obiettivo di vendite all'estero durante una conferenza stampa tenutasi sabato a Shanghai. L'obiettivo rappresenta un aumento rispetto agli 1,05 milioni di veicoli venduti dall'azienda fuori dalla Cina lo scorso anno.
La spinta verso maggiori vendite internazionali arriva mentre BYD si trova ad affrontare un contesto più difficile nel suo mercato interno. Letronperformance all'estero dello scorso anno hanno aiutato la casa automobilistica a conquistare il primo posto a livello mondiale per i veicoli elettrici, superando Tesla. Ma ora l'azienda si trova ad affrontare un indebolimento della domanda in Cina, poiché il governo sta ritirando i programmi che incoraggiavano le persone ad acquistare auto elettriche e i rivali locali intensificano la loro attività.
Il nuovo obiettivo potrebbe non essere all'altezza delle aspettative di alcuni analisti finanziari. Citigroup ha dichiarato a novembre che BYD stava lavorando per raggiungere vendite all'estero pari a 1,5-1,6 milioni di unità entro il 2026, sulla base di colloqui con i vertici aziendali.
La Cina riduce gli incentivi per i veicoli elettrici
Il mercato cinese dei veicoli elettrici sta entrando in una nuova fase quest'anno, con importanti cambiamenti nei programmi di sostegno governativi. Dal 1° gennaio, gli acquirenti di veicoli alimentati a nuove energie non beneficiano più di un'esenzione fiscale completa sui loro acquisti. Invece, ora ricevono solo la metà dell'esenzione precedente, secondo CarNewsChina.
Gli osservatori del mercato prevedono che la crescita delle vendite di veicoli elettrici e ibridi plug-in rallenterà quest'anno. Bloomberg riporta che le vendite complessive di questi veicoli dovrebbero crescere di circa il 10% nel 2026, in netto calo rispetto alla crescita del 18% registrata nel 2025.
Il governo cinese ha anche modificato il funzionamento del suo programma di permuta. Le nuove regole aumentano il prezzo minimo necessario per ottenere il rimborso massimo, il che significa che i modelli più economici ricevono meno supporto. Questi sussidi modificati colpiscono in particolare marchi come BYD, che si concentrano su veicoli a basso prezzo.
BYD e altri produttori cinesi di veicoli elettrici operano ora in un contesto mutato. In patria, devono impegnarsi di più per ogni vendita, poiché gli aiuti governativi diminuiscono e sempre più aziende lottano per conquistare clienti. All'estero, si trovano ad affrontare ostacoli come i dazi doganali, ma intravedono anche opportunità poiché mercati importanti come l'Europa stanno valutando nuovi approcci.
L’Europa adotta un approccio accogliente
L'Unione Europea sta valutando un nuovo approccio che sostituirebbe le elevate tasse sulle importazioni con requisiti di prezzo minimo. Questo cambiamento segnala un miglioramento delle relazioni tra le due parti dopo mesi di tensioni commerciali.
Secondo il piano europeo, le case automobilistiche cinesi accetterebbero di vendere i propri veicoli a un prezzo pari o superiore a determinati prezzi, anziché pagare dazi alla frontiera. Il sistema di prezzi terrebbe conto dei sussidi governativi ricevuti dalle case automobilistiche.
i marchi cinesi hanno registrato progressi costanti in Europa. A novembre 2025, detenevano il 12,8% del mercato europeo dei veicoli elettrici. Questa crescente presenza dimostra che le case automobilistiche cinesi possono competere anche quando devono affrontare costi aggiuntivi alla frontiera.
L'ascesa di BYD coincide con le difficoltà che Tesla sta affrontando. Le consegne di Tesla nel 2025 sono diminuite dell'8,6%, passando da 1,79 milioni di unità nel 2024 a 1,64 milioni, segnando il secondo anno consecutivo di calo per il produttore americano di veicoli elettrici. Questo calo ha permesso a BYD di consolidare la sua posizione di maggiore venditore di veicoli elettrici.
Per BYD, la strategia sembra chiara: aumentare le vendite all'estero per compensare la crescita più lenta in patria. La capacità dell'azienda di raggiungere l'obiettivo di 1,3 milioni di unità, o di spingersi oltre come previsto da alcuni analisti, dipenderà dalla rapidità con cui questi cambiamenti di mercato si evolveranno sia in Cina che in Europa nei prossimi mesi.
Le menti più brillanti del mondo delle criptovalute leggono già la nostra newsletter. Vuoi partecipare? Unisciti a loro.
CORSO
- Quali criptovalute possono farti guadagnare
- Come rafforzare la sicurezza del tuo portafoglio digitale (e quali sono quelli davvero validi)
- Strategie di investimento poco conosciute utilizzate dai professionisti
- Come iniziare a investire in criptovalute (quali piattaforme di scambio utilizzare, le migliori criptovalute da acquistare, ecc.)















