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Il gigante dell'industria dei videogiochi Bungie affronta licenziamenti e ritardi nei giochi

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Bungie

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  • Bungie, rinomata per aver creato titoli iconici come Halo e Destiny, è stata colpita da una serie di licenziamenti.
  • Questi licenziamenti hanno portato al rinvio di uscite molto attese, tra cui il DLC "The Final Shape" di Destiny 2 e "Marathon".
  • L'impatto a lungo termine di questi licenziamenti su Bungie rimane incerto.

In un recente sviluppo all'interno dell'industria dei videogiochi, Bungie, rinomata per aver creato titoli iconici come Halo e Destiny, è stata colpita da una ondata di licenziamenti. Questo setback arriva come il più recente colpo in una serie continua di sfide affrontate dalle aziende nel settore dei videogiochi nell'attuale clima economico. Le ripercussioni di questi licenziamenti sono state particolarmente significative, risultando nel rinvio di rilasci molto attesi, tra cui il DLC "The Final Shape" di Destiny 2 e "Marathon", un extraction shooter in sviluppo.

Licenziamenti a Bungie

Sebbene il numero esatto di dipendenti colpiti dai licenziamenti a Bungie rimanga non divulgato, le prime relazioni suggeriscono che "dozzine di persone" siano state impattate. In particolare, alcune partenze di alto livello hanno sollevato sopracciglia all'interno della comunità dei videogiochi, causando un effetto a cascata attraverso piattaforme social come LinkedIn e Twitter.

Questo sviluppo arriva sulle calcagna dell'acquisizione di Bungie da parte di Sony nel 2022 per una cifra impressionante di 3,6 miliardi di dollari, una mossa che ha permesso a Bungie di mantenere la sua indipendenza come sviluppatore.

Licenziamenti nell'industria dei videogiochi in 2023

Le industrie dei videogiochi e degli esports hanno vissuto un anno tumultuoso, con decine di migliaia di professionisti che hanno perso il lavoro a causa delle condizioni economiche sempre più stringenti. Quest'anno è stato segnato da numerose aziende che lottano per adattarsi, lasciando una scia di dipendenti spostati. Purtroppo, anche coloro che riescono a ottenere nuove posizioni all'interno del settore spesso si trovano a rischio di ulteriori licenziamenti.

Il CEO di Bungie, Pete Parsons, ha affrontato i licenziamenti, sebbene la sua risposta abbia attirato critiche da alcuni settori, con critici che lo etichettano come "sordo al tono". Parsons ha riconosciuto le sfide affrontate dall'industria ma ha espresso ottimismo sul futuro. Nella sua dichiarazione, ha sottolineato che alcuni studi avevano chiuso completamente in risposta al duro clima economico, facendo riferimento alla chiusura di Volition, nota per la serie "Saints Row", dopo oltre due decenni nel business. Ha sottolineato la vulnerabilità degli studi, enfatizzando che anche un singolo gioco sottoperformante potrebbe portare alla loro scomparsa.

I licenziamenti a Bungie hanno avuto un impatto diretto sui programmi di rilascio di due progetti molto attesi. "Marathon", l'extraction shooter futuristico svelato lo scorso anno, è ora previsto per il rilascio nel 2025, mentre il DLC "The Final Shape" per Destiny 2 è stato rimandato a metà 2024. Questi ritardi sono venuti alla luce insieme alle rivelazioni che Sony ha allocato una somma sostanziale di 1,2 miliardi di dollari nel 2022 per la "ritenzione dei dipendenti", specificamente mirata a impedire agli sviluppatori di Destiny 2 di lasciare Bungie. Per come stanno le cose, sembra che i team sociali a Bungie siano stati i più colpiti, mentre gli sviluppatori rimangono impattati.

Guardando al futuro, l'impatto a lungo termine di questi licenziamenti su Bungie rimane incerto. Se i team di sviluppo core rimangono intatti, il lancio di giochi ed espansioni potrebbe non essere gravemente influenzato. Tuttavia, la preoccupazione principale qui è la sfortunata necessità per un'altra azienda di attuare licenziamenti per superare il difficile clima economico.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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