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Il Bitcoin potrebbe subire un crollo del prezzo del 40% a marzo, avverte l'ex CEO di BitMEX

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Bitcoin
  • Arthur Hayes avverte di un possibile crollo del Bitcoin del 40%.
  • L'impatto dell'approvazione degli ETF è dibattuto, il futuro del Bitcoin rimane incerto.
  • La volatilità del Bitcoin, legata a fattori macroeconomici, rimane imprevedibile.

In un recente post sul blog, Arthur Hayes, l'ex CEO di BitMEX, ha lanciato un avvertimento riguardo al potenziale di un significativo crollo del prezzo del Bitcoin (BTC) a marzo.

Mentre molti appassionati di Bitcoin sono ottimisti riguardo all'anno che viene, Hayes crede che ci siano fattori in gioco che potrebbero portare a una correzione netta.

Turmoil finanziario a marzo e il suo potenziale impatto sul Bitcoin

Hayes prevede una settimana di turmoil nei mercati finanziari a marzo, principalmente guidata da eventi relativi alla Federal Reserve degli Stati Uniti e ai suoi sforzi per stabilizzare l'economia. Nello specifico, punta alla scadenza del Bank Term Funding Program (BTFP) il 12 marzo e alla decisione del Federal Open Market Committee (FOMC) sui tassi di interesse, prevista per il 20 marzo.

Secondo Hayes, il mercato potrebbe bancarizzare alcune banche nei sei giorni di trading tra questi due eventi cruciali, costringendo la Fed a tagliare i tassi e a riprendere il BTFP. Questa volatilità anticipata nel settore bancario potrebbe avere un effetto a cascata sul Bitcoin e sul più ampio mercato crypto.

La risposta del Bitcoin all'incertezza economica

Bitcoin e altre criptovalute si sono dimostrati altamente sensibili ai cambiamenti nella liquidità macroeconomica. In caso di salvataggio da parte della Fed, il mercato crypto potrebbe beneficiarne senza subire uno shock iniziale simile alla crisi bancaria del 2023.

Hayes nota che il Bitcoin tende a diminuire drasticamente insieme ai più ampi mercati finanziari durante i periodi di incertezza, ma spesso si riprende prima dell'incontro della Fed. Questo perché il Bitcoin è visto come una valuta riserva neutrale e rigida non legata al sistema bancario e scambiata a livello globale. Hayes suggerisce che il Bitcoin anticipa la risposta della Fed di iniettare liquidità durante le crisi, guidando infine il suo recupero.

Sottolinea che il Bitcoin capisce che il denaro stampato, in qualsiasi forma, è comunque denaro stampato, e questa realizzazione fa sì che il Bitcoin salga drasticamente prima che la Fed ricorra a riavviare le sue stampanti di denaro.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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