Il divieto di YouTube su Altcoin Daily evoca aspre reazioni dai fan della crypto

La notizia del divieto del canale YouTube Altcoin Daily ha scioccato la comunità crypto. L'atteggiamento di parte dei giganti della tecnologia, tra cui Google e Facebook, verso le aziende crypto è tornato nuovamente alla ribalta. Il canale 'Altcoin Daily', gestito dai fratelli Aaron e Austin, è l'ultima vittima.
URGENTE! YouTube ha appena terminato il nostro canale sostenendo che stavamo "incoraggiando attività illegali"!
Siamo un canale di notizie/opinioni! Non abbiamo mai promosso nulla di illegale!
È stato presentato un ricorso. @TeamYouTube Per favore, rivedete questo!
Per favore RT! AIUTO!https://t.co/o5GAKLXTBc
— Altcoin Daily (@AltcoinDaily) Luglio 31, 2020
Il gigante dei social media ha bandito l'ente di notizie crypto sostenendo che 'incoraggia attività illegali' sulla piattaforma. Il canale ha un notevole seguito di fan e iscritti che guardano il canale per gli ultimi sviluppi relativi all'industria crypto. È un'uscita nota per l'analisi crypto.
I proprietari del canale hanno presentato un ricorso a YouTube chiedendo di riconsiderare il divieto su Altcoin Daily. Inoltre, Aaron e Austin hanno chiesto al loro pubblico di sostenerli nel loro sforzo per persuadere YouTube a revocare il divieto.
Il divieto su Altcoin Daily arriva come un rude shock per la comunità crypto
Il canale YouTube di Aaron e Austin è ben noto negli ambienti crypto. I due fratelli condividono punti di vista, opinioni e notizie insightful sul mondo della crypto e della blockchain. Quindi, quando è emersa la notizia del divieto su Altcoin Daily, la comunità crypto si è schierata dietro i fratelli.
È una cosa assurda. Seguo Altcoin Daily da oltre un anno e sono stati sempre meticolosi nel lavoro che svolgono. Non hanno mai venduto, sollecitato o commesso alcuna illegalità su questo canale. È molto assurdo e ridicolo.
— Uchenna Nnaji (@UchennaNnaji7) Luglio 31, 2020
Non appena i due fratelli hanno informato la comunità, molti influencer di alto profilo e personaggi prominenti del mondo crypto hanno annunciato il loro sostegno. La maggior parte ha espresso incredulità riguardo allo sviluppo, considerando che il canale non ha mai promosso contenuti illegali o di dubbia integrità in passato. Il pubblico è uscito in gran numero chiedendo YouTube di revocare il divieto su Altcoin Daily.
L'algoritmo di YouTube sotto la lente
I contenuti crypto hanno sempre affrontato un contraccolpo da parte dei popolari canali social, inclusi Google, Facebook, YouTube e altri. Molti fan di Altcoin Daily hanno detto che YouTube utilizza un algoritmo difettoso per prendere di mira i canali crypto.
La maggior parte dei sostenitori dice che i canali crypto producono contenuti legati alla blockchain, che non violano i loro standard della community. In passato, anche l'algoritmo di YouTube ha creato un simile scalpore. In questo caso, l'algoritmo ha rilevato 'attività illegali' anche se il pubblico del canale dice che il canale non ha mai sollecitato alcun prodotto illegale.
L'incidente ha anche portato alla luce l'ultima politica di YouTube, che afferma che il gigante dei social media non è responsabile di alcuna attività di truffa sulla sua piattaforma. La policy è in netto contrasto con l'azione che di solito intraprende verso i canali legati alla crypto. Curiosamente, molti truffatori crypto con migliaia di iscritti girano liberamente sulla stessa piattaforma.
Resta da vedere come il divieto su Altcoin Daily sarà gestito dalla piattaforma video più popolare del mondo.
I cervelli più intelligenti del crypto leggono già la nostra newsletter. Vuoi unirti a loro? Unisciti a loro.

Gurpreet Thind
Gurpreet Thind sta conseguendo una laurea magistrale in Ingegneria Elettrica presso l'Università di Ottawa. I suoi interessi accademici includono IT, linguaggi di programmazione e criptovalute. Con un interesse speciale per le architetture basate su blockchain, cerca di esplorare l'impatto sociale delle valute digitali come finanza del futuro. È appassionato nell'apprendere nuove lingue, culture e social media.















