Cosa sta succedendo con Pi Network? HTX rimuove $PI dalla lista e blocca il trading PI/USDT

- HTX rimuove PI dalla quotazione, interrompe le negoziazioni e converte le partecipazioni in USDT a 1:61,28; potrebbe essere nuovamente quotato dopo il lancio della rete principale di Pi Network il 20 febbraio 2025.
- OKX e Bitget quotano PI per il trading spot dopo la mainnet, mentre il trading IOU vede PI salire a 86 $ prima di scendere a 61,7 $, con un aumento del 53% in una settimana.
- I critici mettono in dubbio la legittimità di Pi Network, citando ritardi, modifiche alla roadmap e preoccupazioni sul suo modello di mining e sulla struttura di crescita basata sui referral.
L'exchange di criptovalute HTX ha ufficialmente rimosso il token Pi Network ($PI), interrompendo i servizi di trading per la coppia PI/USDT a partire dalle 08:00 UTC di oggi. Gli utenti interessati vedranno i loro investimenti in PI convertiti in USDT a un tasso fisso di 1:61,28, in base al prezzo finale di PI.
Secondo il blog ufficiale dell'exchange, una volta completata la conversione, verrà pubblicato un ulteriore annuncio. HTX ha inoltre dichiarato che riconsidererà la quotazione di PI una volta che la rete Pi avrà lanciato con successo la sua mainnet. Fino ad allora, i servizi di trading per il token su HTX rimarranno non disponibili.
HTX ha rimosso $PI e ha interrotto i servizi di trading per la coppia PI/USDT a partire dalle 08:00 (UTC) di oggi e convertirà in $PI in $USDT.
Inoltre, HTX supporterà presto il lancio della rete principale di Pi Network (PI).
🔗https://t.co/SooXfQsKdw pic.twitter.com/KKwbAz16tx
— HTX (@HTX_Global) 13 febbraio 2025
Pi Network passerà ) il 20 febbraio 2025 alle 08:00 UTC. La piattaforma ha superato i 10,14 milioni di migrazioni alla mainnet, superando l'obiettivo iniziale di 10 milioni, a seguito dei recenti aggiornamenti introdotti nella sua roadmap di sviluppo.
Gli exchange di criptovalute passano alla quotazione PI
Dall'inizio della Fase 3 della Mainnet nel dicembre 2021, Pi Network ha operato in quello che gli sviluppatori hanno definito un "ambiente chiuso con connettività esterna limitata"
Gli sviluppatori del progetto insistono sul fatto che questo periodo ha consentito agli utenti, noti come "Pionieri", di completare le verifiche Know Your Customer (KYC), migrare i propri titoli e interagire con le prime applicazioni all'interno dell'ecosistema Pi.
Pi è in fase di sviluppo dal 2019 e l'attesa di sei anni ha spinto i critici, tra cui alcune testate giornalistiche, a definirlo "fraudolento". Fino a poco tempo fa, il team di sviluppo non aveva rilasciato alcuna informazione sulla data di lancio della mainnet, il che ha dato ai detrattori ulteriori motivi per dubitare del progetto.
La rete ora afferma di avere oltre 19 milionidentverificata, posizionandosi come un ecosistema con applicazioni di criptovaluta nel mondo reale.
Nonostante i dubbi e gli aggiornamenti "incoerenti" da parte degli sviluppatori della piattaforma, alcuni exchange come OKX e Bitget hanno annunciato che elencheranno PI sui mercati di trading spot. Il primo accetta già depositi, mentre il secondo, proprio come HTX, elencherà il token dopo il lancio della mainnet.
Gli exchange offrono anche il trading basato su IOU per i token PI. Questi token IOU fungono da segnaposto, consentendo agli utenti di negoziare asset previsti prima della loro emissione ufficiale.
In seguito all'annuncio della quotazione di OKX, il prezzo di IOU di PI è balzato di quasi l'80% in un giorno, raggiungendo gli 86 dollari, per poi ridiscendere rapidamente intorno ai 60 dollari, secondo i dati. Attualmente il token è quotato a 61,7 dollari, con un aumento del 53% nell'ultima settimana e un calo del 23% nelle ultime 24 ore.
PI è una truffa?
Gli appassionati di criptovalute sui social media hanno dibattuto sulla probabilità che Pi sia un "token truffa" in fase di sviluppo, in parte a causa delle numerose revisioni apportate alla sua tabella di marcia.
La piattaforma ha introdotto un modello di ricompensa per il mining rivisto nel marzo 2022, implementando una formula di declino esponenziale volta a bilanciare la crescita della rete, l'accessibilità, la longevità e la scarsità di token.
Per accelerare ulteriormente la transizione verso una rete aperta, Pi Network ha introdotto un periodo di grazia il 1° luglio 2024, che ha limitato la migrazione dei Pi non verificati oltre una finestra KYC di sei mesi. Questa misura è stata concepita per incoraggiare una più rapida partecipazione al KYC, garantendo al contempo che solo i Pioneer verificati potessero trasferire i propri asset sulla rete principale.
Grazie a diverse estensioni successive, il periodo di grazia è stato posticipato al 28 febbraio, una settimana dopo il presunto lancio della mainnet aperta.
Sono emerse ulteriori preoccupazioni in merito alla verifica KYC. Questo problema è diffuso tra i trader cinesi. Secondo diverse segnalazioni, molti utenti in Cina hanno riscontrato slot di verifica limitati o difficoltà sistemiche nel tentativo di completare la procedura KYC.
Con Pi Network, alcuni trader temono che, anche avviando la procedura di verifica ora, potrebbero non ottenere l'approvazione in tempo per partecipare alle prossime attività di mercato.
Questa cosa sta prendendo troppo tempo. Hai idea di quanto tempo ci vuole di solito? pic.twitter.com/8E5wi3AXlg
— XFusion 🇵🇰 (@XFusion_) 13 febbraio 2025
Pi Network sostiene che la verifica KYC è essenziale sia per i partecipanti individuali che per quelli aziendali nel suo ecosistema, per creare uno "spazio Web3 sicuro" in cui i pionieri verificati possono interagire con reti esterne utilizzando i loro dati PI.
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Firenze Muchai
Florence si occupa da sei anni di notizie relative a criptovalute, videogiochi, tecnologia e intelligenza artificiale. I suoi studi in Informatica presso la Meru University of Science and Technology e in Gestione delle Catastrofi e Diplomazia Internazionale presso la MMUST le hanno fornito solide competenze linguistiche, di osservazione e tecniche. Florence ha lavorato presso VAP Group e come redattrice per diverse testate giornalistiche specializzate in criptovalute.
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