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Goldman Sachs e Morgan Stanley si contendono le IPO di OpenAI e Anthropic

DiAshish KumarAshish Kumar
3 minuti di lettura
Goldman Sachs e Morgan Stanley si contendono le IPO di OpenAI e Anthropic
  • OpenAI e Anthropic puntano a quotazioni in borsa con valutazioni prossime a 1.000 miliardi di dollari, dando vita a una corsa per alcune delle più grandi quotazioni pubbliche della storia.
  • Insieme a SpaceX, le tre offerte potrebbero raccogliere tra i 150 e i 195 miliardi di dollari, potenzialmente sottraendo capitali alle IPO di dimensioni minori e mettendo alla prova la liquidità del mercato.
  • Goldman Sachs e Morgan Stanley sono in competizione per aggiudicarsi il ruolo di principali sottoscrittori, e si prevede che questi accordi genereranno centinaia di milioni di dollari di commissioni e incrementeranno i ricavi derivanti dalle attività di trading.

Le due maggiori aziende tecnologiche in fase di IPO si contenderanno il primo posto in quella che potrebbe diventare la più grande quotazione in borsa di sempre a Wall Street, con OpenAI e Anthropic che tenteranno entrambe di quotarsi con una valutazione da capogiro di 1.000 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato da Reuters, le tre IPO combinate saranno le prime a raccogliere oltre 195 miliardi di dollari da investitori istituzionali in una successione così ravvicinata, un'ondata di domanda di finanziamenti che potrebbe sottrarre capitali ad altre operazioni e mettere alla prova la capacità dei mercati mondiali di gestire quotazioni consecutive da migliaia di miliardi di dollari.

Fortune ha confermato Goldman Sachs e Morgan Stanley come principali bookrunner delle due mega-IPO delle due maggiori aziende al mondo nel campo dell'intelligenza artificiale. La domanda che rimane senza risposta è quale banca si aggiudicherà l'ambito ruolo di "leader" in ciascuna operazione, e che potrebbe generare notevoli profitti per entrambe le parti.

I giganti dell'intelligenza artificiale puntano a valutazioni da mille miliardi di dollari 

Secondo quanto riportato, Jay Ritter, professore di finanza all'Università della Florida e uno dei principali ricercatori nel campo delle IPO, spiega che il lead underwriter decide come distribuire le azioni tra gli investitori istituzionali. Di conseguenza, entrano in gioco i "soft dollar", ovvero commissioni aggiuntive addebitate oltre ai costi di esecuzione per garantire un flusso costante di capitali dopo una grande allocazione.

Goldman Sachs si era già assicurata la posizione di lead underwriter nell'emissione azionaria di SpaceX da 75 miliardi di dollari, prevista per il 12 giugno. La banca ha registrato un aumento del 18% dei ricavi da vendite e trading rispetto all'anno scorso, raggiungendo la cifra record di 41,5 miliardi di dollari, secondo Fortune. Morgan Stanley ha visto una crescita del 17% nello stesso settore, portando il totale a 33,1 miliardi di dollari. Ritter ritiene che sia Goldman Sachs che Morgan Stanley continueranno a registrare una solidatronin termini di ricavi da trading, grazie all'afflusso di capitali in conto capitale dovuto alle prossime offerte pubbliche iniziali (IPO) delle società di intelligenza artificiale.

Il mercato globale delle IPO sta attualmente operando al di sopra della sua capacità, con un volume di IPO che raggiungerà circa 87,5 miliardi di dollari entro la fine di maggio 2026, secondo Reuters, il livello più alto dal 2021. In un contesto del genere, l'improvvisa comparsa di un gruppo di offerte di dimensioni enormi comporta il rischio che i mercati dei capitali subiscano una temporanea limitazione nell'assorbimento, qualora si verifichino più mega-offerte una dopo l'altra.

A questo proposito, la questione assume particolare rilevanza, considerando la portata delle prossime IPO. Si stima che l'offerta congiunta di SpaceX, OpenAIe Anthropic si aggiri tra i 150 e i 195 miliardi di dollari, a seconda delle dimensioni dell'operazione e dei tempi di immissione sul mercato. In caso di successo dell'operazione, tale portata comporterà un'espansione considerevole dell'offerta di IPO rispetto ai dati di inizio anno, il che potrebbe indurre gli investitori a spostare i flussi di capitale dalle offerte di società a media e piccola capitalizzazione.

In questo senso, la portata relativa di ciascuna offerta individuale chiarisce l'entità del fabbisogno di capitali associato a questo evento di liquidità. Ad esempio, SpaceX si appresta a essere la prima società a debuttare in borsa con una valutazione stimata tra i 200 e i 250 miliardi di dollari, avendo raccolto circa 75 miliardi di dollari o più, realizzando una delle IPO più ambiziose mai tentate. Si ritiene che OpenAI persegua l'obiettivo di ottenere una cifra simile a quella di SpaceX, con una valutazione compresa tra i 900 miliardi e 1.000 miliardi di dollari.

Inoltre, secondo alcune fonti, Anthropic starebbe cercando di ottenere una valutazione di diverse centinaia di miliardi di dollari, stimata tra i 300 e i 500 miliardi di dollari.

L'IPO di OpenAI potrebbe sottrarre capitali ai concorrenti

Nel complesso, le tre quotazioni non solo costituiscono un pacchetto di emissioni insolitamente ampio, ma presentano anche una sfida di sequenza sia per i sottoscrittori che per gli investitori. Le differenze temporali tra le emissioni potrebbero influenzare le dinamiche di prezzo, poiché la liquidità prelevata dalle operazioni precedenti potrebbe incidere negativamente sulla domanda per le successive, soprattutto in caso di aumento della volatilità o di incremento delle emissioni secondarie da parte di grandi operatori del settore tecnologico.

Inoltre, le commissioni rendono l'intero processo ancora più importante. Ad esempio, ipotizzando che le commissioni tipiche per una mega-IPO si aggirino tra lo 0,75% e l'1%, i ricavi complessivi derivanti dalla sottoscrizione delle tre operazioni potrebbero ammontare a centinaia di milioni di dollari, escludendo ulteriori flussi di ricavi da negoziazione.

L'ingente quantità di capitale necessaria per queste emissioni ha creato un potenziale problema noto come "sovraffollamento". Secondo Gil Luria, amministratore delegato di DA Davidson, OpenAI potrebbe esaurire il capitale necessario per la quotazione in borsa prima ancora di iniziare la procedura di IPO. Sia SpaceX che Anthropologie sono sulla stessa strada, e i principali concorrenti sul mercato azionario dispongono di liquidità sufficiente per raccogliere decine di miliardi con emissioni secondarie, come dimostrato di recente da Google.

Il timore non è infondato. Secondo Reuters, le IPO globali hanno raccolto 87,5 miliardi di dollari fino alla fine di maggio 2026, il ritmo più veloce dal 2021. Con sole tre operazioni per un valore di 195 miliardi di dollari in un breve periodo, il totale triplicherebbe.

Ted Pick, CEO di Morgan Stanley, si è mostrato ottimista riguardo al settore dei titoli durante la conferenza aziendale del 9 giugno, affermando che "sta andando a gonfie vele", secondo quanto riportato da Reuters. I ricavi dell'investment banking della società sono aumentati del 36% nel primo trimestre grazie alle attività di consulenza. I ricavi azionari hanno raggiunto livelli record a causa della volatilità provocata dal conflitto in Iran.

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Domande frequenti

Chi sta guidando le IPO di OpenAI e Anthropic?

Goldman Sachs e Morgan Stanley sono i due principali bookrunner per entrambe le operazioni, ma nessuna delle due società ha ancora annunciato quale banca deterrà la posizione di "lead left", ovvero quella che controlla l'assegnazione delle azioni, secondo quanto riportato da Fortune.

Quanto denaro potrebbero raccogliere le IPO di OpenAI e Anthropic?

Si prevede che ciascuna azienda raccoglierà almeno 60 miliardi di dollari, con OpenAI che punta a una valutazione fino a 1.000 miliardi di dollari e Anthropic valutata l'ultima volta a 965 miliardi di dollari, secondo Reuters e Forge Global.

Quando OpenAI e Anthropic si quoteranno in borsa?

OpenAI punta a una quotazione tra settembre e novembre 2026, ma avverte che la tempistica è incerta, mentre Anthropic, secondo Reuters e Forge Global, punterebbe già a ottobre 2026.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Ashish Kumar

Ashish Kumar

Ashish Kumar è un giornalista specializzato in criptovalute e finanza con otto anni di esperienza in redazione. Si occupa di mercati delle criptovalute, regolamentazione, DeFied ecosistemi di scambio. Ha collaborato con Coingape, Todayq e Newsroompost. Ashish ha conseguito un PGDP (Postgraduate Diploma in Journalism) in lingua inglese presso l'IIMC (Indian Institute of Management and Communications). Ha inoltre intervistato personalità di spicco del settore, tra cui Arthur Hayes, Yat Siu, Austin Federa e molti altri.

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