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Le principali banche statunitensi si uniscono per lanciare una stablecoin congiunta

DiNellius IreneNellius Irene 3 min di lettura
Le principali banche statunitensi si uniscono per lanciare una stablecoin cripto congiunta.
  • Grandi banche statunitensi come JPMorgan e Bank of America stanno esplorando una stablecoin congiunta per competere con le aziende crypto in rapida crescita.
  • La stablecoin sarebbe garantita da asset come i Treasury statunitensi per abilitare pagamenti internazionali più veloci ed economici.
  • Le banche si muovono con cautela nel contesto di normative in evoluzione e pressioni politiche, mentre mirano a proteggere il proprio ruolo nella finanza digitale.

Le principali banche degli Stati Uniti stanno lavorando a un piano per creare una stablecoin congiunta, in risposta alla crescente potenza dell'industria delle criptovalute.

Il piano è ancora nelle sue fasi iniziali, ma dimostra che le istituzioni finanziarie tradizionali ora vedono le attività digitali come una parte importante del loro futuro.

Se lanceranno la stablecoin, sarà garantita da attività come i Treasury statunitensi e mirerà a rendere i pagamenti più veloci ed efficienti, in particolare quelli internazionali.

I colloqui includono banche importanti come JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo, insieme alle società di pagamento di cui sono co-proprietarie, come Early Warning Services (che gestisce Zelle) e Clearing House.

Le grandi banche statunitensi pianificano una stablecoin condivisa per accelerare i pagamenti digitali

JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo hanno avviato discussioni preliminari sulla creazione di una stablecoin congiunta o di un dollaro digitale per tenere il passo con le aziende di criptovalute in rapida crescita e le grandi aziende tecnologiche che si stanno muovendo verso i servizi finanziari.

Questi colloqui sono in collaborazione con Early Warning Services, l'azienda dietro la popolare app di pagamento peer-to-peer Zelle, e Clearing House, che gestisce un sistema di pagamenti in tempo reale.

I colloqui rimangono non ufficiali ed esplorativi perché le banche stanno solo condividendo idee e potrebbero modificare o addirittura annullare il piano a seconda della domanda dei clienti o di come evolveranno le leggi federali sulle criptovalute nei prossimi mesi.

Le banche si stanno muovendo con cautela perché il governo degli Stati Uniti sta ancora dibattendo su come regolare le stablecoin e altre attività digitali.

Questo nuova stablecoin sarebbe una versione digitale del dollaro statunitense, in cui ogni token o moneta varrebbe sempre un dollaro ed è garantita da riserve come contanti o Treasury statunitensi. Permetterebbe a clienti e aziende di inviare denaro più velocemente nei pagamenti transfrontalieri, che richiedono diversi giorni per essere liquidati nel sistema bancario tradizionale e comportano commissioni elevate.

Le banche vogliono proteggere il loro ruolo nelle transazioni finanziarie quotidiane perché molti clienti oggi utilizzano app e piattaforme cripto invece delle banche per conservare valore e trasferire denaro.

Allo stesso tempo, le banche regionali e comunitarie più piccole che monitorano questi sviluppi hanno mostrato interesse nell'avviare la propria versione di una stablecoin congiunta. 

Tuttavia, gli esperti avvertono che questo potrebbe essere molto più difficile da realizzare poiché la costruzione e la manutenzione di un sistema di valuta digitale sicuro e affidabile sono costose. Richiederebbero tecnologia avanzata, competenze normative e investimenti finanziari significativi, che le istituzioni più piccole potrebbero non essere in grado di sostenere in modo indipendente.

Regole, domanda dei clienti e politica plasmano i prossimi passi delle banche

Le grandi banche monitorano da vicino il atto GENIUS poiché il Senato degli Stati Uniti ha superato un passo procedurale chiave questa settimana, avvicinandolo alla sua approvazione come legge. Il disegno di legge permetterebbe sia alle banche sia alle società non bancarie di emettere stablecoin sotto un insieme uniforme di regole.

Il disegno di legge include anche restrizioni per le società quotate al di fuori del settore finanziario, ma non le blocca completamente dal lanciare le proprie stablecoin. Questo dettaglio è essenziale per le banche, che hanno fatto lobbying per limiti più stretti per impedire alle grandi aziende tecnologiche e ai dettaglianti di conquistare una quota significativa di clienti nel mercato delle stablecoin.

La spinta politica sta anche spingendo le banche a prendere più seriamente le criptovalute, con il presidente Donald Trump che ha fatto diverse dichiarazioni favorevoli alle cripto e si è persino definito il "presidente delle cripto".  

Trump ha lanciato la propria meme coin e ha annunciato a marzo che la sua azienda, World Liberty Financial, legata alla sua famiglia, prevede di rilasciare una stablecoin. Queste azioni mettono pressione sulle banche affinché intensifichino le proprie strategie digitali prima di perdere terreno rispetto a competitor più aggressivi e flessibili.

Diverse aziende native del settore crypto stanno lavorando per ottenere licenze bancarie formali e ritengono che il GENIUS Act possa facilitare questo processo. 

Queste aziende potrebbero iniziare a offrire prodotti bancari completi, inclusi prestiti, risparmi e strumenti di pagamento, se diventassero istituzioni finanziarie legalmente riconosciute.

Le banche ora affrontano la possibilità di essere lasciate indietro se non si adattano a questi cambiamenti e non sviluppano le proprie alternative digitali.

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Nellius Irene

Nellius Irene

Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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