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L'atto GENIUS protegge i consumatori a scapito dell'innovazione?

DiNellius IreneNellius Irene 3 min di lettura
L'atto GENIUS potrebbe approdare al Senato entro venerdì, se tutto procederà secondo i piani
  • Il Senato ha votato 66–22 per procedere con l'atto GENIUS, dimostrando un forte sostegno alla regolamentazione delle stablecoin.
  • I sostenitori affermano che il disegno di legge manterrà al sicuro i consumatori e aiuterà le imprese a crescere, ma i critici temono che possa favorire le grandi aziende e danneggiare le piccole startup.
  • Alcuni senatori temono che la legge non impedisca alle persone potenti, come Trump, di utilizzare le stablecoin per guadagno personale o influenza politica.

Il Senato ha votato 66–22 per avanzare con l'atto GENIUS, mostrando un forte sostegno sia dai Democratici che dai Repubblicani e segnalando che il governo degli Stati Uniti è finalmente pronto a prendere sul serio la regolamentazione delle criptovalute. 

L'atto solleva ancora preoccupazioni su se vada troppo oltre o non abbastanza nella protezione dei consumatori e se danneggerà l'innovazione.

I sostenitori affermano che il disegno di legge aprirà le porte a più imprese per entrare in modo sicuro nel mercato e costruire strumenti migliori per pagamenti e finanza, ma i critici avvertono che l'atto GENIUS potrebbe essere troppo morbido nei confronti di operatori rischiosi o troppo severo con le piccole startup e gli innovatori che non possono soddisfare tutti i nuovi requisiti.

I sostenitori affermano che il disegno di legge mantiene al sicuro i consumatori

I sostenitori del GENIUS Act ritengono che il disegno di legge aiuti a prevenire disastri come il crollo del 2022 di Terra Luna, che ha causato perdite per miliardi di dollari e scosse l'intero settore. L'Atto riduce il rischio che le monete perdano improvvisamente valore obbligando i fornitori di stablecoin a mantenere il 100% delle riserve in asset sicuri come contanti o titoli del Tesoro statunitensi, in modo che i consumatori non possano prelevare. 

La legge garantisce inoltre che i consumatori che gestiscono oltre 50 miliardi di dollari in stablecoin pubbichino rapporti mensili sulle loro riserve e sottopongano la propria situazione a revisioni finanziarie annuali, per aiutare gli acquirenti a fidarsi delle monete che utilizzano o detengono, poiché l'azienda mantiene la sua promessa. In caso di fallimento di una società di stablecoin, il GENIUS Act attribuisce agli utenti comuni la priorità nel recupero dei propri fondi.

I critici, tra cui la senatrice Elizabeth Warren, sostengono che la legge non faccia abbastanza per impedire alle persone potenti di utilizzare le stablecoin per guadagni personali continuando al contempo a influenzare la politica pubblica. Ad esempio, il disegno di legge non affronta pienamente la stablecoin USD1 di Trump, creata da un'azienda crypto collegata al presidente.

Secondo la senatrice Warren, la legge permetterà ad acquirenti anonimi, governi esteri e grandi corporation di utilizzare le stablecoin per nascondere denaro, eludere la regolamentazione e forse ottenere trattamenti speciali come grazia o accordi particolari da parte di funzionari con conflitti di interesse.

Warren e altri critici temono che il sistema possa nuovamente collassare se le aziende seguiranno le regole solo sulla carta, ma adotteranno comportamenti imprudenti nella pratica: questa volta, però, le perdite potrebbero essere maggiori, specialmente se attori esteri o grandi imprese abuseranno del sistema senza essere identificate in tempo.

I sostenitori sostengono che l'Atto fornisce nuove startup e banche consolidate con regole chiare da seguire. Affermano che le aziende svilupperanno strumenti utili per attrarre investitori responsabili, incoraggeranno la pianificazione a lungo termine e introdurranno soluzioni creative.

I sostenitori ritengono inoltre che stabilire standard rigorosi permetterà alle aziende di competere in base alla qualità dei loro servizi.

I critici affermano che regole severe danneggiano le piccole startup

D'altro canto, i critici temono che le rigide disposizioni del GENIUS Act possano funzionare solo per le grandi imprese ed escludere gli innovatori più piccoli, poiché richiedono alle aziende di creare filiali separate per emettere stablecoin.

Gli oppositori temono anche che l'elenco delle relazioni mensili sulle riserve, le revisioni contabili annuali, le norme sulla liquidità e i requisiti sui limiti di marketing previsti dal disegno di legge possano far sentire le piccole squadre o gli sviluppatori internazionali che desiderano costruire per utenti statunitensi esclusi dal mercato. 

Vi è inoltre la preoccupazione che, se solo poche grandi aziende controlleranno la maggior parte del mercato delle stablecoin, potrebbero imporre le condizioni a tutti gli altri, riducendo la diversità dei prodotti, limitando le scelte per i consumatori e concentrando un maggiore potere di mercato nelle mani di poche imprese. 

Dobbiamo trovare un equilibrio equo tra sicurezza e crescita

L'atto GENIUS rappresenta un passo storico per introdurre ordine nelle stablecoin, poiché per la prima volta gli emittenti dovranno rispondere a leggi federali chiare, qualcosa che i sostenitori ritengono fosse da tempo necessario.

Tuttavia, i critici non hanno torto quando affermano che mancano protezioni fondamentali: il disegno di legge potrebbe fare di più per limitare l'influenza politica, proteggere gli utenti dagli abusi e aprire spazio a nuove voci e idee nel mercato. Molti temono che la legge possa favorire i grandi player a scapito dei piccoli innovatori e degli utenti comuni.

Ciononostante, l'atto GENIUS rimane un passo avanti; se porterà gli Stati Uniti verso il futuro, indietro o lateralmente dipenderà da come verrà applicato, da come evolverà e da chi servirà realmente nel lungo termine. 

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Nellius Irene

Nellius Irene

Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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