Le icone del Regno Unito criticano il "furto" dell'intelligenza artificiale in un appello infuocato a Starmer prima del voto chiave

- Oltre 400 artisti del Regno Unito hanno esortato il primo ministro Keir Starmer a rafforzare le leggi sul copyright in vista del voto sulla legislazione sull'intelligenza artificiale.
- La proposta del governo del Regno Unito di regola di "esclusione" per la formazione dell'intelligenza artificiale sui contenuti protetti da copyright incontratronreazioni negative.
- Hayao Miyazaki e altri condannano l'arte generata dall'intelligenza artificiale, alimentando dibattiti sul copyright e cause legali.
Oltre 400 importanti artisti del Regno Unito, tra cui Paul McCartney, Elton John e Dua Lipa, hanno chiesto al Primo Ministro Keir Starmer di rafforzare la tutela del diritto d'autore, mentre il Paese si prepara al voto cruciale sulla legislazione in materia di intelligenza artificiale della prossima settimana.
La lettera aperta, firmata anche da icone culturali come Kate Bush, Ian McKellen e il direttore d'orchestra Simon Rattle, avverte che le modifiche legislative proposte esporrebbero i creatori a "anni di furto di diritti d'autore".
Nella lettera, pubblicata sabato, si legge:
Rischiamo di perdere un'enorme opportunità di crescita se permettiamo che il nostro lavoro venga sfruttato da poche potenti aziende tecnologiche straniere, insieme ai profitti che sostengono il nostro futuro creativo.
Lettera aperta
I musicisti del Regno Unito rispondono ai crescenti timori sul furto di copyright da parte dell'intelligenza artificiale
La Casa Bianca ha emanato un ordine esecutivo per garantire la leadership globale nell'intelligenza artificiale. La direttiva ha riacceso le preoccupazioni per delle grandi aziende tecnologiche a enormi quantità di dati, inclusi materiali protetti da copyright di editori, artisti e, più recentemente, membri della comunità creativa di Hollywood.
Nella lettera pubblicata di recente, i musicisti del Regno Unito hanno affermato che avrebbero perso i loro futuri guadagni e un'enorme opportunità di crescita se avessero rinunciato al loro lavoro per il capriccio di alcune influenti aziende tecnologiche straniere.
L'appello arriva mentre la Camera dei Lord si prepara a votare lunedì un emendamento al disegno di legge sui dati del Regno Unito. L'emendamento obbligherebbe le aziende a informare i titolari dei diritti d'autore se il loro lavoro è stato utilizzato per addestrare modelli di intelligenza artificiale. Secondo i firmatari, la misura aiuterebbe artisti e aziende a ritenere responsabili gli sviluppatori di intelligenza artificiale per l'uso diffuso e non autorizzato di opere creative.
Nel frattempo, il governo del Regno Unito propone che le aziende di intelligenza artificiale possano addestrare software su opere protette da copyright senza autorizzazione, a meno che il titolare dei diritti non si opponga.
I ministri hanno tentato di affrontare la reazione negativa imponendo una valutazione d'impatto economico e richiedendo relazioni sulla trasparenza e sulla praticabilità del sistema di "opt-out" proposto. Tuttavia, i firmatari hanno respinto queste misure ritenendole insufficienti.
Miyazaki accende il dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sul diritto d'autore
L'avvento di strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, soprattutto da quando OpenAI ha fatto il suo ingresso nel mainstream nel 2023, ha iniziato a cambiare il modo in cui le persone interagiscono con Internet. Invece di cercare e scoprire contenuti nei modi tradizionali, tramite motori di ricerca o forum, interagiscono sempre più con interfacce di intelligenza artificiale che forniscono risposte curate, una tendenza che ha sollevato preoccupazioni sul fatto che Internet stia diventando meno uno spazio di scoperta aperta e più un ambiente di interazione mediata da algoritmi.
Il 13 maggio 2024, OpenAI ha presentato GPT-4o, un modello di intelligenza artificiale multimodale in grado di elaborare e rispondere a input testuali, audio e visivi in tempo reale. Mentre la generazione di immagini rimane una funzione separata, gestita da strumenti come DALL·E, alcuni utenti hanno utilizzato l'IA per creare immagini nello stile distintivo dello Studio Ghibli, l'iconico studio di animazione co-fondato da Hayao Miyazaki. Questa tendenza ha scatenato un dibattito tra i fan, alcuni dei quali sostengono che imitare l'estetica unica dello Studio Ghibli tramite l'IA potrebbe essere considerato irrispettoso nei confronti dell'eredità artistica dello studio.
Inoltre, Miyazaki ha commentato la questione, rivelando di essere stato untronoppositore dell'arte generata dall'intelligenza artificiale, definendola "un insulto alla vita stessa". Per illustrare ulteriormente il concetto, ha sottolineato che le emozioni e il dolore umani, due componenti essenziali della vera espressione artistica, non possono essere compresi dall'intelligenza artificiale.
Secondo Miyazaki, l'arte basata sull'intelligenza artificiale era antiumana e priva di anima, minando la profondità emotiva e le narrazioni delle opere di Ghibli. Questo evento ha intensificato l'acceso dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sulla legge sul copyright.
Inoltre, numerose cause legali contro le aziende di intelligenza artificiale sono scaturite dall'incertezza che circonda la paternità e la proprietà delle opere generate dall'intelligenza artificiale. Alla fine del 2024, sono state intentate almeno 30 cause significative per violazione del copyright contro le aziende di intelligenza artificiale generativa.
Sebbene non vi sia stata alcuna risoluzione a queste cause legali, queste hanno spinto soluzioni come Nightshade e Glaze ad adottare misure proattive per salvaguardare la proprietà degli artisti. Nel 2024, Nightshade ha registrato 2,2 milioni di download, mentre Glaze ne ha registrati 6,6 milioni da marzo 2023.
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Nelius Irene
Nellius è laureata in Economia Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Ha inoltre conseguito la laurea presso Bitcoin Dada. Nellius ha collaborato con importanti testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.
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