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L'inflazione negli Stati Uniti si mantiene stabile al 2,7% a dicembre, in linea con il ritmo di novembre


- L'inflazione di fondo è risultata più bassa del previsto, con un aumento di appena lo 0,2% su base mensile e del 2,6% su base annua, entrambi inferiori dello 0,1% rispetto alle previsioni.
- L'obiettivo di inflazione del 2% fissato dalla Fed è ancora irraggiungibile, ma questi dati mostrano alcuni progressi verso il raffreddamento delle pressioni sui prezzi.
- L'argento ha appena superato per la prima volta in assoluto gli 88 dollari l'oncia, con un aumento del 210% in 13 mesi.
Reportage in diretta
I mercati dei futures mostrano ora una probabilità del 95% che la Fed mantenga i tassi stabili nell'intervallo tra il 3,5% e il 3,75% nella riunione tra due settimane.
Bret Kenwell di eToro ha affermato che il dato dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) da solo non è sufficiente a spingere la Fed verso tagli aggressivi, anche se dati più deboli sull'occupazione potrebbero col tempo ridurre la presa dell'inflazione sulle decisioni politiche.
Sonu Varghese del Carson Group ha indicato i datitronsul lavoro di dicembre, tra cui la minore disoccupazione, come una delle ragioni principali per cui un taglio nel primo trimestre sembra ancora improbabile, anche se la pressione inflazionistica si sta attenuando.
Dal punto di vista della strategia di mercato, Art Hogan di B. Riley Wealth ha affermato che la lettura del core più fredda del previsto dà alla Fed un po' di respiro, ma solo se il trend continua.
Alexandra Wilson‑Elizondo di Goldman Sachs Asset Management ha definito la situazione come "Riccioli d'oro", avvertendo che i dati sull'inflazione stanno diventando sempre meno un fattore scatenante e sempre più un vincolo di fondo, con l'aumentare della pressione politica sull'indipendenza della Fed.
Non tutti sembravano rilassati. Ryan Weldon di IFM Investors ha segnalato pressioni generalizzate sui prezzi di beni e servizi, sostenendo che i dati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) combinati con i solidi dati sull'occupazione supportano la decisione della Fed di restare ferma mentre valuta le interruzioni post-lockdown.
Ha inoltre avvertito che la volatilità potrebbe aumentare con l'aumento della pressione da parte dell'amministrazione in vista della nomina del nuovo presidente della Fed prevista per maggio.
Cosa sapere
L'indice dei prezzi al consumo (CPI) di base è aumentato dello 0,2% a dicembre, al di sotto delle previsioni, e del 2,6% su base annua, entrambi inferiori di 0,1 punti alle aspettative.
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