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Tron sfida la SEC nella battaglia legale su TRX e BTT

DiBrian KoomeBrian Koome
3 minuti di lettura
SEC
  • Tron contesta la giurisdizione della SEC e sostiene che TRX e BTT non sono titoli.
  • La SEC accusa il fondatore di Trondi wash trading citando le sponsorizzazioni di celebrità.
  • Il conflitto legale sottolinea la necessità di una regolamentazione chiara delle criptovalute.

D'altro canto, la Tron si trova ad affrontare lo stesso problema della SEC, che ha presentato accuse contro Tron (TRX) e BitTorrent (BTT) in merito al loro status normativo, che è stato defidalla SEC stessa. Tron ha sfidato l'autorità della SEC non solo affermando che la portata regolamentare della SEC non si estende alle attuali attività dell'azienda e che inviare il caso alla SEC non è corretto.

Con una mozione depositata il 28 marzo, Tron nega alla SEC la giurisdizione per agire in materia di affari esteri e valuta digitale globale. Insiste sul fatto che attività come la pubblicità sui social media, i concorsi e la distribuzione gratuita di token, che la SEC cerca di limitare, non riguardano direttamente i mercati o gli investitori degli Stati Uniti.

Controversia sulla classificazione dei titoli

Tron si aggiunge alle altre sfide che la SEC deve superare in merito alla classificazione primaria, poiché TRX e BTT rientrano nella categoria dei titoli. Infatti, Tether e Pax si oppongono al trattamento dei loro token (stablecoin) come titoli nell'ambito dell'approccio aitracdi investimento, consentendo loro così di eludere le normative che defitali titoli. Tron sostiene che mancano rigide normative sulle criptovalute per i titoli e che l'azione della SEC si discosta dalle notifiche fondamentali e dai principi del giusto processo.

Inoltre, Tron si basa sulla dottrina delle questioni principali per contestare l'esercizio unilaterale del potere da parte della SEC e ritenerla responsabile dell'illegale espansione delle sue norme regolamentari senza alcuna autorità statale. Attraverso questa dottrina legislativa, il Congresso ha sostenuto che i problemi politici più gravi dovessero essere gestiti dal Congresso stesso, piuttosto che dalle agenzie di regolamentazione dotate della necessaria autorità.

Il caso di Tron, che porta alla ribalta la questione della regolamentazione del settore delle criptovalute, rende questo problema visibile nel modo più evidente. Regole trasparenti che salvaguardino gli interessi degli investitori, creino spazio per l'innovazione e rendano il mercato delle criptovalute sostenibile in futuro sono di fondamentale importanza.

Contesto della causa

Il procedimento legale tra Tron e la SEC è iniziato a marzo 2023, quando uno degli agenti esecutivi di TRON, Justin Sun, la TRON Foundation, la BitTorrent Foundation e Rainberry sono stati citati in giudizio per violazione del Securities and Exchange Commission Act. La causa accusa Sun di aver preso parte al wash trading artificiale per TRX e queste accuse, insieme a quelle di frode e manipolazione del mercato, costituiscono prove a sostegno della stessa.

La SEC sostiene che Sun ha effettuato più di 600.000 operazioni fittizie di TRX tra i suoi conti controllati per presentarlo in modo fuorviante come un token attivo, posseduto da tempo e con un volume di scambi elevato, per supportare una vendita di token per un valore di oltre 31 milioni di dollari.

Accuse contro le celebrità

Inoltre, la causa coinvolge alcune celebrità con i colori, come Lindsay Lohan, Jake Paul e Akon, condannati per aver promosso illegalmente TRX e BTT sui social media senza riconoscere interessi illeciti. La SEC sostiene che le celebrità che agiscono per conto di TronDigital Assets hanno tratto in inganno il pubblico non rivelando la commissione che percepiscono per aver promosso l'asset, il che viola le normative sui titoli.

L'azione della Securities and Exchange Commission (SEC) di Tronper la legittimità del codice TRX e BTT nella denominazione delle criptovalute solleva complesse questioni di regolamentazione delle criptovalute. Poiché l'evoluzione delle criptovalute sembra aver richiesto un costante conflitto tra regolamentazione e progetti blockchain, questo non ha fatto che aumentare.

L'esito di questa causa potrebbe avere implicazioni significative per il settore delle criptovalute e, in ultima analisi, contribuire a definire i quadri normativi a livello globale. Mentre la legislazione è in fase di discussione, la questione di un quadro normativo trasparente e adeguato alla tutela degli investitori e alla promozione delle innovazioni nel settore delle criptovalute rimane di fondamentale importanza.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nel giornalismo blockchain e sulle criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha collaborato con importanti pubblicazioni, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di entrare a far parte Cryptopolitan come redattore a tempo pieno. Brian si occupa di guide sempre aggiornate (Evergreen Guides - EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. La sua attenzione alla DeFi, all'innovazione blockchain e ai progetti crypto emergenti è molto apprezzata dai lettori.

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