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La Thailandia apre una consultazione pubblica sul quadro normativo per l'emissione di token crittografici

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 3 minuti.
  • La SEC thailandese sta cercando il parere del pubblico sulle norme proposte per l'emissione di token di utilità.
  • Le norme richiederebbero alle borse di rivelare i nomi degli individui collegati agli emittenti di token per contrastare l'insider trading.
  • Questa iniziativa segue le recenti agevolazioni fiscali e rientra nel più ampio sforzo della Thailandia per diventare un hub globale delle criptovalute.

La Securities and Exchange Commission (SEC) della Thailandia ha avviato una consultazione pubblica sulle norme proposte che consentono alle borse, o ai soggetti a esse affiliati, di emettere token di utilità.

agli exchange di criptovalute verrebbe chiesto di fornire le identitàdentAi sensi della proposta, attività di insider trading, un problema serio per il mercato degli asset digitali, sempre più internazionale.

L'iniziativa rientra nel continuo sviluppo della regolamentazione delle criptovalute in Thailandia. Il Paese ha recentemente cercato di promuovere e reprimere il settore. Tra queste, i piani annunciati a maggio per aprire il Paese ai turisti e consentire loro di utilizzare le criptovalute, a dimostrazione di una maggiore propensione ad adottare gli asset digitali.

Ma solo pochi giorni dopo, le autorità hanno bloccato l'accesso agli exchange di criptovalute OKX e Bybit, adducendo come causa attività non autorizzate e preoccupazioni relative al riciclaggio di denaro.

La Thailandia corteggia gli investitori globali in criptovalute con un'audace agevolazione fiscale di 5 anni 

Solo pochi giorni fa, la Thailandia ha abolito le tasse sulle plusvalenze derivanti dalla vendita di criptovalute, nella sua mossa più audace per diventare un importante hub globale per le risorse digitali.

Il Consiglio dei Ministri thailandese ha approvato l'esenzione fiscale, che prevede la rinuncia all'imposta sul reddito delle persone fisiche sui profitti derivanti dalla vendita di criptovalute tramite fornitori di servizi di asset digitali autorizzati. La norma entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2029.

Il viceministro delle Finanze Julapun Amornvivat ha definito la decisione un passo fondamentale verso la visione della Thailandia di diventare "uno dei centri finanziari mondiali". Il governo spera che l'agevolazione fiscale allontani le aziende e gli investitori del settore delle criptovalute da centri consolidati come Singapore e Dubai, consolidando il ruolo della Thailandia sulla mappa globale della finanza digitale.

Secondo il viceministro delle finanze Julapun Amornvivat, la Thailandia continua a posizionarsi come "uno dei primi paesi al mondo ad aver implementato leggi che regolano le risorse digitali e la relativa tassazione".

Il governo prevede che la nuova esenzione fiscale produrràtronritorni economici: il Ministero delle Finanze prevede che le criptovalute potrebbero espandere l'economia thailandese e incrementare le entrate fiscali di almeno 1 miliardo di baht (circa 30,7 milioni di dollari) nel medio termine.

Gli analisti del settore ritengono che il potenziale rialzo potrebbe essere ancora maggiore, citando lo status della Thailandia come sede della seconda più grande concentrazione di detentori di criptovalute del Sud-est asiatico.

"I crypto HODLer thailandesi detengono 180 miliardi di dollari e normative chiare e riforme fiscali aiuteranno le persone a detenere più criptovalute", ha affermato Jagdish Pandya, fondatore di Blockon Ventures e organizzatore della Thai Blockchain Week 2019.

Le riforme delle criptovalute in Thailandia mirano a rafforzare la fiducia del mercato 

quest'ultima normativa sembra essere influenzata da episodi passatidentNel 2022, la Thailandia si è trovata ad affrontare un proprio scandalo di insider trading quando la SEC ha accusato il CTO di Bitkub, uno dei maggiori exchange di criptovalute del paese, di aver utilizzato informazioni riservatedenttrarre profitto dalla vendita di token prima di un importante accordo.

L'insider trading, deficome l'acquisto o la vendita di titoli sulla base di informazioni non pubbliche, è ampiamente considerato illegale nei mercati finanziari. L'applicazione della legge nel settore delle criptovalute ha acquisito slancio a livello globale. Nel 2021, l'ex responsabile del prodotto di OpenSea, Nate Chastain, è stato accusato e successivamente condannato per aver anticipato le quotazioni di NFT sulla piattaforma, ricevendo una pena detentiva di tre mesi. Analogamente, tre ex dipendenti di Coinbase sono stati incriminati nel 2022, due dei quali hanno scontato una pena per aver sfruttato informazioni non pubbliche relative alle quotazioni di token.

Più di recente, a marzo Binance ha sospeso un membro dello staff a seguito di un'indagine su un presunto insider trading, e gli analisti della blockchain hanno segnalato attività di trading sospette legate al memecoin deldent degli Stati Uniti Donald Trump (TRUMP), dando origine a speculazioni su comportamenti da parte di insider.

La SEC thailandese afferma che il periodo di consultazione darà al pubblico la possibilità di esprimere il proprio parere su come strutturare al meglio l'emissione di token di utilità e prevenire pratiche illecite in un mercato sempre più complesso.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Nelius Irene

Nelius Irene

Nellius è laureata in Economia Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Ha inoltre conseguito la laurea presso Bitcoin Dada. Nellius ha collaborato con importanti testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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