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Il Consiglio federale svizzero chiede il contributo del pubblico sugli standard fiscali globali sulle criptovalute

DiMutuma MaxwellMutuma Maxwell
Tempo di lettura: 3 minuti.
Banca nazionale svizzera

Banca nazionale svizzera

  • Il Consiglio federale svizzero ha avviato una consultazione pubblica per adottare standard internazionali di rendicontazione fiscale sulle criptovalute.
  • La proposta prevede l'introduzione del Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) per garantire la trasparenza fiscale.
  • La Svizzera intende aderire allo scambiomatic di informazioni (SAI) entro il 1° gennaio 2026 per combattere l'evasione fiscale.

Il Consiglio federale svizzeroha recentemente sollecitato una consultazione pubblica per attuare una prassi di rendicontazione internazionale in materia di tassazione delle criptovalute e garantire la parità di trattamento di tali asset, che in genere è equiparata a quella degli asset finanziari tradizionali. La proposta del Consiglio federale prevede l'introduzione di un quadro di riferimento per la rendicontazione delle criptovalute (CARF) al fine di garantire la trasparenza fiscale in Svizzera.

Il Consiglio federale svizzero spinge per una regolamentazione fiscale delle criptovalute

Il Consiglio del Governo federale, ovvero il Governo svizzero, composto da 7 membri, ha pubblicato il 15 maggio un documento di consultazione per verificare la volontà privata della Svizzera di partecipare attivamente allo scambiomatic di informazioni (SAI). Lo SAI è adottato dai Paesi membri come misura di collaborazione tra amministrazioni fiscali per contrastare l'evasione fiscale. L'adesione della Svizzera allo SAI, prevista per il 1° gennaio 2026, è stata prorogata fino a tale data. Questo passo è successivo all'adesione della Svizzera allo standard CRS (Common Reporting Standard) dell'OCSE nel 2014, che inizialmente escludeva il CARF.

L'introduzione del CARF rafforzerà la regolamentazione del mercato svizzero, favorendo la penetrazione delle criptovalute, e contribuirà a preservare la dignità del sistema finanziario del Paese. Tuttavia, il Parlamento dovrà essere coinvolto e l'adozione del CARF dovrà andare oltre la semplice risposta ai criteri suggeriti nel documento di consultazione. Questo sviluppo rappresenta solo una delle tante iniziative intraprese dalla Svizzera per migliorare la trasparenza fiscale e garantire che tutte le attività finanziarie siano trattate in modo equo.

Le linee guida CARF daranno forma alla regolamentazione svizzera

L'OCSE ha lanciato l'AEOI e altre iniziative, che sono state successivamente completate per i paesi del G20, che ora si sono uniti ad altri paesi. Si stima che nel 2027, 49 paesi avranno pienamente implementato le norme CARF per attuare una misura preventiva contro le frodi e aumentare la trasparenza fiscale. Il fatto che questa collaborazione richieda l'utilizzo degli stessi standard di rendicontazione per le criptovalute e le tipologie tradizionali di attività finanziarie dimostra la necessità di standardizzazione.

L'autorità federale svizzera si impegna a livellare gli istituti finanziari e a colmare le lacune in materia di trasparenza relative sia agli asset tradizionali che ai professionisti della finanza. Questo periodo di consultazione si estende fino al 6 settembre e mira a raccogliere le opinioni di tutti i principali stakeholder, inclusi gli istituti finanziari, le piattaforme di servizi di criptovalute e tutti gli altri. Il risultato di questa consultazione sarà una linea guida per la regolamentazione delle criptovalute in Svizzera e la loro conformità agli standard internazionali.

Il Canada e la Svizzera adotteranno il CARF

L'introduzione del CARF introdurrà nuovi obblighi di segnalazione per i fornitori di servizi di criptovalute. Tali fornitori di servizi saranno, ad esempio, piattaforme di scambio di criptovalute, società di intermediazione o gestori di sportelli bancomat. Data la necessità di segnalare l'attività su criptovalute e valuta fiat, dovranno tenere conto di tutte le transazioni tra criptovalute diverse. A loro volta, questi requisiti di segnalazione mirano a garantire la trasparenza del settore e a contrastare l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro.

Nell'aprile 2024, il bilancio per l'anno canadese chiede al Paese di creare il CarF per la tassazione entro il 2026. Ciò dimostra che la crescente adozione di questo quadro di rendicontazione rappresenta in realtà un passo avanti nel percorso verso la standardizzazione della rendicontazione delle criptovalute tra le nazioni. Paesi come Canada e Svizzera mirano all'implementazione del CARF, creando così una piattaforma globalizzata per il confronto delle normative e una regolamentazione più trasparente delle criptovalute.

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Mutuma Maxwell

Mutuma Maxwell

Maxwell enjcon particolare passione alla scrittura di articoli su blockchain e criptovalute. Ha iniziato la sua avventura nel mondo dei blog nel 2020, concentrandosi in seguito sul settore delle criptovalute. La sua missione è diffondere il concetto di decentralizzazione in tutto il mondo.

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