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La Corea del Sud annuncia che i colloqui commerciali con gli Stati Uniti sono previsti per questa settimana

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 2 minuti.
La Corea del Sud annuncia che i colloqui commerciali con gli Stati Uniti sono previsti per questa settimana
  • La Corea del Sud e gli Stati Uniti terranno colloqui commerciali questa settimana a Washington durante le riunioni del FMI e della Banca Mondiale.
  • La Corea vuole abbassare la tariffa del 25% sospesa da Trump prima che diventi permanente.
  • La Banca di Corea ha mantenuto i tassi al 2,75% e ha avvertito che la crescita nel 2025 scenderà al di sotto dell'1,5%.

Secondo Reuters, questa settimana la Corea del Sud incontrerà gli Stati Uniti a Washington per tenere i colloqui commerciali richiesti dagli USA.

Gli incontri si terranno durante le riunioni primaverili del FMI e della Banca Mondiale, mentre le tensioni sui dazi, sulle esportazioni e sulla volatilità valutaria continuano ad aumentare la pressione sull'economia coreana.

Il Ministro delle Finanze Choi Sang-mok e il Ministro del Commercio Ahn Duk-geun guideranno la delegazione coreana. Terranno consultazioni con il Rappresentante per il Commercio Jamieson Greer e il Segretario del Tesoro Scott Bessent. Il Ministero del Commercio coreano ha pubblicato il programma domenica.

Choi e Ahn si stanno recando a Seul per contrastare il dazio "reciproco" del 25% annunciato dal presidentedent Trump. Tale dazio è stato temporaneamente sospeso, ma Seul ne chiede la riduzione o l'abolizione totale prima che danneggi ulteriormente le già fragili esportazioni del Paese. Il comunicato non ha fornito un programma completo né ha confermato quali altri argomenti saranno discussi. Ahn partirà per Washington mercoledì.

La banca centrale della Corea del Sud congela i tassi di interesse e avverte che la crescita scenderà al di sotto delle previsioni

La banca centrale della Corea del Sud, la Bank of Korea (BOK), ha mantenuto giovedì il suo tasso di riferimento invariato al 2,75%. La banca ha affermato di aver bisogno di più tempo per osservare i cambiamenti a livello nazionale e globale, soprattutto con l'evoluzione dei dazi e l'entrata in vigore delle misure di stimolo. Questa decisione è in linea con le previsioni di un recente sondaggio economico condotto da Reuters.

Nella sua dichiarazione monetaria, la BOK ha affermato di trovarsi di fronte a un clima di elevata incertezza e di non poter ancora formulare previsioni chiare sulle prospettive future. La banca ha inoltre avvertito che la crescita economica probabilmente scenderà al di sotto dell'1,5% previsto a febbraio. Il calo previsto è legato al rallentamento delle esportazioni, alla debolezza della domanda delle famiglie e alla perdurante instabilità politica.

Il 15 aprile, la Corea del Sud ha varato un bilancio di emergenza da 12 trilioni di won (8,45 miliardi di dollari). Il piano prevedeva un maggiore sostegno al settore dei semiconduttori, uno dei settori più importanti per l'economia del Paese. Nonostante questo aumento, la banca centrale ha dichiarato che manterrà la sua politica di riduzione dei tassi d'interesse, pur senza indicare una tempistica precisa. Tale decisione dipenderà sia da eventuali cambiamenti nelle politiche interne sia dalle condizioni del commercio estero.

La BOK ha anche affermato di essere cauta riguardo alle oscillazioni del tasso di cambio e al possibile ritorno di problemi di debito delle famiglie se le condizioni resteranno flessibili per troppo tempo. La valuta coreana, il won, è instabile dalle dichiarazioni di Trump sul "giorno della liberazione" del 3 aprile. La valuta si è rafforzata a 1.429,52 per dollaro il 4 aprile, per poi crollare a 1.487,3 entro il 9 aprile, segnando il minimo degli ultimi 16 anni. Una settimana dopo, il 16 aprile, il won si è nuovamente rafforzato a 1.411,39, il suo punto più alto da dicembre 2024.

Con le elezioni alle porte e la minaccia dei dazi statunitensi ancora in agguato, la leadership coreana sta cercando di guadagnare tempo. Martedì Choi ha dichiarato al parlamento che il Paese cercherà di ritardare l'applicazione dei dazi il più a lungo possibile. "Vogliamo ritardare l'applicazione dei dazi il più a lungo possibile", ha dichiarato Choi. Ha aggiunto che l'obiettivo è quello di garantire alle imprese coreane maggiore stabilità in un mercato globale caotico.

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