ULTIME NOTIZIE
SELEZIONATO PER TE

L'AI socialmente consapevole nelle AV può prevenire le morti negli incidenti: Ricerca

DiHannah CollymoreHannah Collymore 3 min di lettura
  • I ricercatori hanno riferito che la "sensibilità sociale" nell'IA dei veicoli autonomi può ridurre i danni negli incidenti di oltre il 50%.
  • Incidenti reali che coinvolgono veicoli autonomi, come incidenti mortali con veicoli Uber e Tesla, hanno portato a richieste di sistemi decisionali eticamente consapevoli.
  • La programmazione etica e la responsabilità legale stanno diventando questioni critiche per il futuro della tecnologia di guida autonoma.

Un nuovo studio pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences degli Stati Uniti dimostra che i Veicoli Autonomi (AV) addestrati a pensare più come gli umani, specificamente per riconoscere e valutare la vulnerabilità degli utenti della strada, sono significativamente più sicuri negli scenari ad alto rischio. 

Quando dotati di ciò che i ricercatori hanno chiamato “sensibilità sociale”, i veicoli hanno ridotto il danno totale negli incidenti di oltre il 17%, con il danno a pedoni, ciclisti e altri gruppi vulnerabili tagliato di oltre il 50%.

Ragionamento umano e precisione machine per arrivare alle AV

Le AV sono state presentate come il futuro del trasporto sicuro ed efficiente. Tuttavia, mentre continua lo sviluppo in quello spazio, le preoccupazioni etiche continuano a emergere, specialmente negli scenari vita o morte.

Lo studio guidato da Hongliang Lu dell'Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong suggerisce che dare alle auto a guida autonoma una dose di coscienza sociale potrebbe ridurre drasticamente i danni negli incidenti stradali. La ricerca integra intuizioni dalla neuroscienza e dalla psicologia comportamentale nella programmazione delle AV.

Il modello è stato sovrapposto al framework decisionale esistente chiamato EthicalPlanner, consentendo alle AV di comportarsi in modo da non solo evitare le collisioni, ma minimizzare i danni quando un incidente è inevitabile.

L'AI dà priorità alla protezione degli utenti della strada più vulnerabili, che è un grande cambiamento rispetto al modello convenzionale che spesso tratta tutti gli oggetti o le persone allo stesso modo da un punto di vista puramente meccanico del rischio.

Daniela Rus, direttrice del Laboratorio di Informatica e Intelligenza Artificiale del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha lodato l'approccio, dicendo: “Il framework proposto offre un potenziale percorso verso AV che possono navigare scenari complessi e multi-agente con una consapevolezza dei diversi livelli di vulnerabilità tra gli utenti della strada.”

I veicoli a guida autonoma hanno affrontato critiche per punti ciechi etici e incidenti

La necessità di innovazioni come questa deriva da tragedie reali che hanno colpito vite e aziende. Ad esempio, nel 2018, un veicolo di test a guida autonoma Uber ha investito e ucciso un pedone in Arizona, evidenziando la necessità che le AV prendano decisioni sfumate in tempo reale.

Inoltre, l'Autopilot di Tesla è stato sotto intenso scrutinio dopo diversi incidenti ad alto profilo, inclusi collisioni fatali che coinvolgevano i suoi sistemi semi-autonomi.

Inoltre, General Motors ha chiuso la sua sussidiaria di taxi a guida autonoma, Cruise, dopo una serie di battute d'arresto, una delle quali coinvolgeva un incidente che ha lasciato un pedone gravemente ferito. I dirigenti di General Motors hanno cercato di minimizzare l'impatto dell'incidente. Tuttavia, la reazione negativa ha contribuito all'annuncio della chiusura, dopo aver investito miliardi di dollari.

Tuttavia, Waymo, il progetto di auto a guida autonoma di Google, ha fatto progressi significativi nel dispiegare AV con funzionalità di sicurezza migliorate. Si è riportato che i veicoli di Waymo hanno dimostrato una riduzione del 96% negli incidenti veicolo-veicolo agli incroci rispetto ai conducenti umani.

Robotaxi in aumento

Waymo opera ora corse senza conducente in città come San Francisco, Phoenix e Los Angeles.

A livello internazionale, città come Dubai e Pechino stanno investendo nei trasporti pubblici autonomi come parte dei loro obiettivi di città intelligente.

Nonostante le preoccupazioni sulle AV, i servizi di taxi autonomi stanno guadagnando trazione, il che rende importante la richiesta di veicoli più intelligenti e sicuri.

Oltre alla tecnologia, il processo decisionale autonomo pone serie domande legali e morali. Se un sistema AI “sceglie” di danneggiare un utente della strada per salvarne un altro, chi è responsabile: il produttore, l'ingegnere del software o il proprietario? I quadri normativi in tutto il mondo non hanno ancora raggiunto le realtà del processo decisionale delle macchine negli spazi pubblici.

Un panel convocato dalla Commissione Europea ha recentemente chiesto alle AV di garantire una “distribuzione equa del rischio” e di mantenere “la protezione dei diritti fondamentali, inclusi quelli degli utenti vulnerabili.”

Se stai leggendo questo, sei già avanti. Resta così con la nostra newsletter.

Condividi questo articolo
Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi un decennio di esperienza nella scrittura di blog e nella copertura di eventi nel settore delle criptovalute. Presso Cryptopolitan, Hannah contribuisce alla pagina delle notizie, riportando e analizzando gli ultimi sviluppi nei settori DeFi, RWA, regolamentazione crypto, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Si è laureata all'Arcadia University con una laurea in Amministrazione Aziendale.

ALTRE NOTIZIE …