L'intelligenza artificiale socialmente consapevole nei veicoli autonomi potrebbe preveniredentmortali: ricerca

- I ricercatori hanno riferito che la "sensibilità sociale" nell'intelligenza artificiale dei veicoli autonomi può ridurre i danni negli incidenti di oltre il 50%.
- dentreali che coinvolgono i veicoli autonomi, come gli incidenti mortali con veicoli Uber e Tesla, hanno portato a richiedere sistemi decisionali eticamente consapevoli.
- La programmazione etica e la responsabilità legale stanno diventando questioni cruciali per il futuro della tecnologia di guida autonoma.
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences dimostra che i veicoli autonomi (AV) addestrati a pensare in modo più simile agli esseri umani, in particolare a riconoscere e valutare la vulnerabilità degli utenti della strada, sono significativamente più sicuri in scenari ad alto rischio.
Si è scoperto che i veicoli dotati di quella che i ricercatori hanno definito "sensibilità sociale" riducono i danni totali negli incidenti di oltre il 17%, mentre i danni a pedoni, ciclisti e altri gruppi vulnerabili si riducono di oltre il 50%.
Ragionamento simile a quello umano e precisione della macchina arriveranno sui veicoli autonomi
I veicoli autonomi sono stati promossi come il futuro del trasporto sicuro ed efficiente. Tuttavia, con l'avanzare dello sviluppo in questo settore, continuano a emergere preoccupazioni etiche, soprattutto in scenari di vita o di morte.
Lo studio condotto da Hongliang Lu dell'Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong suggerisce che dotare le auto senza conducente di una dose di consapevolezza sociale potrebbe ridurre drasticamente i danni negli incidenti stradalidentLa ricerca integra le intuizioni delle neuroscienze e della psicologia comportamentale nella programmazione dei veicoli autonomi.
Il modello è stato integrato nel quadro decisionale esistente denominato EthicalPlanner, consentendo ai veicoli autonomi di comportarsi in modo da evitare non solo le collisioni, ma anche di ridurre al minimo i danni quando un incidente è inevitabile.
L'intelligenza artificiale dà priorità alla protezione degli utenti della strada più vulnerabili, il che rappresenta un netto cambiamento rispetto al modello convenzionale che spesso tratta tutti gli oggetti o le persone allo stesso modo dal punto di vista del rischio puramente meccanico.
Daniela Rus, direttrice del Laboratorio di Informatica e Intelligenza Artificiale del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha elogiato l'approccio, affermando: "Il framework proposto offre una potenziale strada verso veicoli autonomi in grado di navigare in scenari complessi e multi-agente, consapevoli dei diversi livelli di vulnerabilità tra gli utenti della strada".
I veicoli a guida autonoma hanno dovuto affrontare critiche per i punti ciechi etici e glident
La necessità di innovazioni come questa nasce da tragedie del mondo reale che hanno colpito vite e aziende. Ad esempio, nel 2018, un veicolo di prova a guida autonoma di Uber ha investito e ucciso un pedone in Arizona, evidenziando la necessità che i veicoli autonomi prendano decisioni ponderate in tempo reale.
Analogamente, di Tesla è stato oggetto di un'intensa analisi a seguito di diversi incidenti di alto profilo, tra cui collisioni mortali che hanno coinvolto i suoi sistemi semi-autonomi.
Inoltre, la General Motors ha chiuso la sua sussidiaria di taxi AV, Cruise, dopo una serie di contrattempi, uno dei quali grave, un incidentedent ha lasciato un pedone gravemente ferito. I dirigenti della General Motors hanno cercato di minimizzare l'impatto dell'incidentedentTuttavia, la reazione negativa ha contribuito all'annuncio della chiusura, dopo aver investito miliardi di dollari.
Tuttavia, Waymo, il progetto di auto a guida autonoma di Google, ha compiuto progressi significativi nell'implementazione di veicoli autonomi con caratteristiche di sicurezza avanzate. Secondo quanto riportato, i veicoli di Waymo hanno dimostrato una riduzione del 96% tra veicolidentagli incroci rispetto ai conducenti umani.
Robotaxi in ascesa
Waymo ora offre corse senza conducente in città come San Francisco, Phoenix e Los Angeles.
A livello internazionale, città come Dubai e Pechino stanno investendo nel trasporto pubblico autonomo come parte dei loro obiettivi di città intelligenti.
Nonostante le preoccupazioni relative ai veicoli autonomi, i servizi di taxi autonomi stanno guadagnando trac, il che rende importante la richiesta di veicoli più intelligenti e sicuri.
Al di là della tecnologia, il processo decisionale autonomo pone seri interrogativi legali e morali. Se un sistema di intelligenza artificiale "sceglie" di danneggiare un utente della strada per salvarne un altro, chi ne è responsabile: il produttore, l'ingegnere del software o il proprietario? I quadri giuridici di tutto il mondo devono ancora adeguarsi alla realtà del processo decisionale automatizzato negli spazi pubblici.
Un gruppo di esperti convocato di recente dalla Commissione Europea ha chiesto ai veicoli autonomi di garantire una “equa distribuzione del rischio” e di sostenere “la tutela dei diritti fondamentali, compresi quelli degli utenti vulnerabili”
Se stai leggendo questo, sei già un passo avanti. Rimani al passo con i tempi iscrivendoti alla nostra newsletter.

Hannah Collymore
Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.
- Quali criptovalute possono farti guadagnare
- Come rafforzare la sicurezza del tuo portafoglio digitale (e quali sono quelli davvero validi)
- Strategie di investimento poco conosciute utilizzate dai professionisti
- Come iniziare a investire in criptovalute (quali piattaforme di scambio utilizzare, le migliori criptovalute da acquistare, ecc.)















