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La SEC afferma che lo staking liquido e i token NON sono titoli; non è necessaria alcuna registrazione

DiHannah CollymoreHannah Collymore
Tempo di lettura: 2 minuti.
La SEC afferma che lo staking liquido e i token NON sono titoli; non è necessaria alcuna registrazione
  • La SEC ha chiarito che alcune attività di staking liquido in criptovalute non sono considerate offerte di titoli, fornendo indicazioni più chiare sulla regolamentazione degli asset digitali.
  • Sotto la guida del presidente della SEC, Paul Atkins, l'agenzia sta adottando un approccio più proattivo alla regolamentazione delle criptovalute, allontanandosi dal precedente regime di "regolamentazione tramite applicazione".
  • Mentre molti ora elogiano la SEC sotto la guida di Atkins per la sua posizione pro-cripto, l'agenzia è di fatto divisa, con una fazione che sostiene i valori di Gary Gensler.

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha rilasciato una dichiarazione in cui chiarisce la sua posizione su alcune attività di staking liquido e sui token associati. 

La dichiarazione è stata pubblicizzata come un passo positivo nella giusta direzione per la SEC, che prosegue nel suo obiettivo di fornire chiarezza normativa per il settore delle criptovalute, in particolare per quanto DeFi riguarda le piattaforme

La posizione della SEC sullo staking liquido

Secondo l'agenzia, alcune attività di staking liquido e i token associati, denominati "Staking Receipt Token", non rientrano nell'ambito delle offerte di titoli ai sensi delle leggi federali sui titoli. Pertanto, non richiedono la registrazione ai sensi del Securities Act del 1933 o del Securities Exchange Act del 1934.

La SEC defidefinito lo staking liquido come il processo di staking di asset digitali tramite un protocollo per ricevere un "token di ricevuta dello staking liquido", che contrassegna il token come appartenente allo staker.

La SEC è giunta a questa decisione analizzando le attività di staking liquido e i token di ricevuta di staking secondo il test Howey, che dovrebbe determinare se una transazione si qualifica come un "tracdi investimento", rendendola un titolo.

Dopo il test, la SEC ha deciso che i token di ricevuta di staking non soddisfano il requisito di "sforzi altrui" previsto dal test, perché il valore del token è direttamente legato ai Covered Crypto Asset sottostanti, piuttosto che agli sforzi imprenditoriali o gestionali del fornitore di staking liquido o di terze parti.

Le attività coinvolte, che includono la coniazione, l'emissione e il riscatto di Staking Receipt Token, sono tutte considerate amministrative o ministeriali, non orientate agli investimenti.

Questa precisazione da parte della SEC arriva poco dopo che Jito Labs si è unita a VanEck e Bitwise per presentare una petizione per approvare strategie di staking liquido per Solana (SOL).

La SEC ha adottato una posizione pro-cripto, ma è ancora una camera divisa

La recente dichiarazione della SEC in merito allo staking liquido è la prova che la società ha abbandonato la sua storica posizione reattiva e ha adottato una posizione proattiva per quanto riguarda le criptovalute.

Sotto la guida di Atkins, la SEC ha adottato un approccio più partecipativo alla regolamentazione degli asset digitali, distaccandosi dal precedente mandato di "regolamentazione tramite l'applicazione delle norme" sotto la presidenza di Gary Gensler.

È stato proprio questo cambiamento a consentire i vari chiarimenti in materia di criptovalute che la SEC ha avanzato da quando Atkins ha preso il potere.

Sotto la sua guida, la SEC ha anche adottato misure significative per alleggerire gli oneri normativi sugli ETF (Exchange-Traded Fund) sulle criptovalute. Tuttavia, nonostante tutto ciò, il campo della SEC è ancora descritto come diviso, con una fazione che sostiene Atkins, pro-criptovalute, e l'altra allineata al soffocante mandato di Gensler.

Nonostante le sue dimissioni, i suoi sostenitori all'interno della SEC, come la commissaria Caroline Crenshaw, sostengono la sua rigorosa applicazione, in particolare nelle cause legali sulle criptovalute, descrivendole come uno strumento necessario per contrastare le frodi e proteggere gli investitori al dettaglio.

L'allineamento di Crenshaw con le politiche di Gensler l'ha resa una figura divisiva: i sostenitori delle criptovalute si oppongono alla sua ricandidatura e ne chiedono le dimissioni.

Le linee guida sullo staking liquido evidenziano questa divisione, poiché la leadership di Atkins dà priorità all'innovazione rispetto all'applicazione delle norme, mentre personaggi come Crenshaw hanno espresso dissenso, affermando che alcuni servizi di staking potrebbero ancora essere titoli in base a precedenti sentenze dei tribunali.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.

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