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Il governo russo presenta una proposta di legge sul sequestro della criptovaluta come proprietà

DiLubomir TassevLubomir Tassev 2 min di lettura

• La Russia amenderà la legge per regolamentare il sequestro di criptovalute nei procedimenti penali.
• Presentata alla Duma di Stato una proposta di legge che riconosce le criptovalute come proprietà ai sensi del codice penale.
• Il governo russo definirà le procedure di sequestro delle criptovalute tramite legislazione secondaria.

Il governo della Federazione Russa ha presentato un disegno di legge volto a facilitare il sequestro statale di criptovalute definendole come proprietà nel diritto penale.

La nuova legislazione arriva in risposta a un numero crescente di indagini e procedimenti giudiziari riguardanti le criptovalute in Russia, dove le autorità giudiziarie e di polizia affrontano difficoltà nel giustificare legalmente ed eseguire tecnicamente il sequestro.

Le autorità russe cercano di regolamentare il sequestro delle criptovalute nei procedimenti penali

L'esecutivo del governo di Mosca ha presentato alla Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo, una proposta di legge volta a "ridurre i rischi associati alla circolazione e all'uso di valute digitali nelle attività criminali".

La proposta di legge, in elaborazione da tempo, è apparsa questa settimana sul sito del parlamento, ha rivelato l'agenzia di notizie Interfax, dopo precedenti rapporti secondo cui il governo ha elaborato un meccanismo per il sequestro di criptoasset in tali casi.

La criptovaluta è già stata riconosciuta come proprietà ai sensi della legge russa "Sulla lotta contro la legalizzazione (riciclaggio) dei redditi di provenienza criminale e sul finanziamento del terrorismo" nelle sue disposizioni relative alla lotta alla corruzione.

Tuttavia, finora questa definizione giuridica mancava nelle altre leggi penali del paese, ostacolando le indagini sui reati che coinvolgono criptovalute e l'esame delle relative pretese patrimoniali.

Secondo la nota illustrativa, il nuovo disegno di legge introdurrà lo stesso concetto giuridico, trattando le valute digitali come Bitcoin (BTC) come proprietà, nel Codice Penale e nel Codice di Procedura Penale della Federazione Russa.

I promotori hanno sottolineato che le caratteristiche specifiche delle criptovalute, come l'accesso remoto ai fondi, richiedono una reazione tempestiva da parte degli organi investigativi quando si imbattono in monete digitali durante i procedimenti penali.

Sottolineano inoltre che, in assenza di meccanismi giuridici appropriati, la legislazione russa vigente non consente alle forze dell'ordine di sequestrare tali asset. Le difficoltà derivano dai diversi metodi di conservazione delle criptovalute.

Il governo russo affinerà le procedure di sequestro delle criptovalute tramite normativa secondaria

All'inizio di aprile, il portale di notizie finanziarie RBC ha riferito che il governo russo aveva definito un insieme di procedure che permetterebbero agli investigatori di confiscare le criptovalute. Le modifiche proposte legalizzeranno ora le loro azioni relative alle criptovalute identificate come prove materiali.

La bozza di legge prevede che i sequestri siano eseguiti con l'aiuto di specialisti il cui compito sarà garantire la sicurezza degli asset confiscati. Ciò includerà il sequestro di dispositivi fisici, come wallet hardware, e l'adozione di altre misure per prevenire le transazioni, anche trasferendo le monete su wallet controllati dal governo qualora le autorità siano riuscite a stabilire l'accesso alla valuta digitale.

Queste procedure saranno ulteriormente regolate tramite normativa secondaria, ha notato Interfax. I cambiamenti legislativi arrivano in risposta alle richieste delle forze dell'ordine e dei funzionari giudiziari russi, che si stanno confrontando con un numero crescente di casi che coinvolgono criptovalute.

All'inizio di aprile, il Direttore del Servizio Federale dei Giudici Esecutori della Russia, Dmitriy Aristov, ha ammesso che l'agenzia stava cercando un modo per convertire quasi 90 milioni di dollari in Bitcoin sequestrati a un ex funzionario condannato per corruzione, al fine di devolvere la moneta digitale allo Stato.

Aristov e altri funzionari hanno esortato il governo russo a legalizzare la circolazione delle criptovalute, almeno per questo tipo di scopi. La Banca Centrale della Russia non intende permettere transazioni crypto al di fuori del "regime legale sperimentale" che ha recentemente proposto.

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