La polizia ha chiuso 42 siti falsi mentre gli hacker nordcoreani colpiscono di nuovo

- Gli hacker nordcoreani hanno rubato criptovalute a 19 vittime fingendosi funzionari e giornalisti, oltre a effettuare mining sui server sequestrati.
- La polizia ha chiuso 42 siti web falsi di hacker e condividerà le informazioni sui server con gli esperti.
- Il Lazarus Group, legato alla Corea del Nord, ha trasferito 8,5 milioni di dollari tramite blockchain, controllando 125 indirizzi Bitcoin.
In un recente rapporto sulla cybersecurity, è stato rivelato che gli hacker nordcoreani hanno lanciato un attacco sofisticato, facendosi passare per funzionari e giornalisti per rubare criptovalute a vittime inconsapevoli.
La campagna è durata da marzo a ottobre, durante i quali gli hacker hanno espropriato gli ID utente e i profili di 19 vittime per accedere ai loro account di trading di criptovalute. Inoltre, hanno utilizzato più di 147 server proxy che avevano sequestrato per eseguire programmi di mining di criptovalute, espandendo ulteriormente le loro attività illecite.
Tattiche di furto di criptovalute
Il modus operandi degli hacker prevedeva l'impersonificazione di varie personalità, inclusi funzionari governativi e membri dei media. Questo ha permesso loro di guadagnare la fiducia delle vittime e accedere alle loro informazioni sensibili. Una volta all'interno, hanno preso il controllo degli account di trading di criptovalute, deviando le attività digitali senza il consenso dei titolari degli account.
Meno di un anno fa, gli stessi hacker nordcoreani avevano utilizzato software malevoli per rubare criptovalute, causando ampie preoccupazioni riguardo a potenziali perdite di proprietà e attività. Il rapporto indica che nella loro precedente campagna, gli hacker hanno distribuito ransomware, costringendo le vittime a pagare somme ingenti per recuperare l'accesso alle loro proprietà digitali.
In risposta a questa minaccia informatica, le agenzie di applicazione della legge hanno intrapreso azioni decisive. Un totale di 42 siti web falsi gestiti dagli hacker nordcoreani è stato chiuso in collaborazione con la Korea Internet & Security Agency. Questa misura è stata adottata per impedire che ulteriori individui cadano vittime di questi siti web ingannevoli.
Inoltre, la polizia è pronta a fornire alle agenzie di intelligence governative e agli esperti di cybersecurity un elenco dei server utilizzati dagli hacker, aiutando a tracciarli e potenzialmente a interrompere le loro operazioni.
Tattiche storiche di impersonificazione
Il rapporto evidenzia uno schema storico di hacker nordcoreani che fingono affiliazioni governative per raggiungere i loro obiettivi finanziari. In un caso, hanno inviato email ingannevoli a maggio, impersonando un assistente del Rep.
Tae Yong-ho, ex diplomatico nordcoreano che ha disertato a favore della Corea del Sud. Queste tattiche ingannevoli dimostrano l'adattabilità e l'ingegno degli hacker nel perseguire i loro obiettivi criminali.
Questa recente rivelazione segue un rapporto separato che indica un aumento significativo delle attività di hacking originarie della Corea del Nord. Il 1° agosto, l'investigatore blockchain ZachXBT ha avanzato affermazioni sconvolgenti riguardo al Lazarus Group, un'organizzazione hacker notoria che si ritiene sia sostenuta dal governo nordcoreano.
Secondo ZachXBT, il gruppo è riuscito a trasferire circa 8,5 milioni di dollari su tre diverse reti blockchain.
Al momento di questa rivelazione, il Gruppo Lazarus controllava presumibilmente 125 indirizzi Bitcoin, detenendo collettivamente 290 BTC. Ciascuno di questi indirizzi di portafoglio conteneva tra uno e tre BTC, sottolineando ulteriormente la scala dei loro possedimenti in criptovalute.
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















