Il Pentagono sfrutta l'xAI di Elon Musk per un importante sviluppo dell'intelligenza artificiale per uso militare

- Il Pentagono ha firmato un accordo con xAI di Elon Musk per integrare i sistemi di intelligenza artificiale basati su Grok in GenAI.mil, con implementazione prevista per l'inizio del 2026.
- L'integrazione verrà eseguita al livello di impatto 5, consentendo al personale militare e civile di gestire informazioni non classificate controllate e di accedere ai dati in tempo reale da X.
- Il Pentagono non ha superato la revisione contabile per l'ottavo anno consecutivo e resta l'unica grande agenzia statunitense a non averla mai superata da quando le revisioni sono diventate obbligatorie nel 2018.
Secondo un comunicato stampa di lunedì, il Pentagono ha appena firmato un accordo con xAI di Elon Musk, definendo un piano per integrare nuovi e potenti modelli di intelligenza artificiale nel sistema interno del Dipartimento della Guerra, GenAI.mil.
Questa piattaforma, lanciata come hub di intelligenza artificiale personalizzato per l'esercito, è ora dotata di xAI per gli strumenti di alto livello del governo, basati sul modello Grok di Elon.
Secondo l'annuncio, la prima fase dell'implementazione di Grok inizierà nel primo trimestre del 2026. Tale implementazione renderà i sistemi di xAI disponibili al Livello di Impatto 5 (IL5), il che significa che il Pentagono potrà utilizzare gli strumenti per gestire le Informazioni Controllate Non Classificate (CUI) in un ambiente sicuro e quotidiano. Il personale potrà inoltre accedere a informazioni globali in tempo reale direttamente dalla piattaforma X, offrendo ai decisori del Dipartimento della Guerra un flusso di informazioni più rapido.
Il Pentagono integra gli strumenti basati su Grok nelle operazioni quotidiane
Nel comunicato, il Pentagono promette che "continuerà a espandere un ecosistema di intelligenza artificiale progettato per garantire velocità, sicurezza e superiorità decisionale".
Questi modelli certificati IL5 supporteranno ogni aspetto, dalla logistica all'amministrazione, velocizzando il modo in cui il dipartimento elabora e condivide informazioni sensibili ma non classificate.
Il Dipartimento della Guerra sta pianificando quella che definisce "superiorità decisionale", utilizzando l'intelligenza artificiale per ridurre i ritardi e semplificare la pianificazione, prevedendo che diventi la norma nelle operazioni quotidiane.
Ma mentre il Pentagono sta potenziando l'intelligenza artificiale da un lato, Cryptopolitan ha precedentemente riportato che sta ancora faticando a mettere ordine nei suoi conti. Venerdì, il Dipartimento della Difesa ha rivelato di non aver superato la revisione contabile annuale... di nuovo, per l'ottavo anno consecutivo, diventando letteralmente l'unica grande agenzia federale su 24 a non aver mai superato una revisione contabile da quando il Congresso le ha rese obbligatorie nel 2018.
Il rapporto finanziario dell'Agenzia del 2025 ha rilevato 26 debolezze sostanziali e i revisori hanno segnalato due grandi lacune nella rendicontazione, la più grave delle quali riguarda il programma Joint Strike Fighter, un imponente sforzo multimiliardario per costruire un aereo da guerra a prezzi accessibili per l'Aeronautica Militare, la Marina, il Corpo dei Marines e gli alleati degli Stati Uniti.
Secondo la verifica, il Pentagono non ha registrato i beni del Global Spares Pool collegati ai caccia. Non solo mancavano dai registri contabili, ma i dati utilizzati per verificarne l'esistenza non potevano essere verificati.
"Il Dipartimento della Difesa non è stato in grado di fornire o ottenere dati accurati e affidabili per verificare l'esistenza, la completezza o il valore delle risorse del suo Global Spares Pool per il programma Joint Strike Fighter", hanno scritto i revisori. Tale inadempienza ha portato a "un errore materiale nei bilanci finanziari dell'intera Agenzia", si legge nel rapporto del Pentagono.
Se stai leggendo questo, sei già un passo avanti. Rimani al passo con i tempi iscrivendoti alla nostra newsletter.

Jai Hamid
Jai Hamid è una giornalista finanziaria con sei anni di esperienza nel settore, dove si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su grandi aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism ed è apparsa tre volte su una delle principali reti televisive africane per condividere le sue analisi sul mercato delle criptovalute.
CORSO
- Quali criptovalute possono farti guadagnare
- Come rafforzare la sicurezza del tuo portafoglio digitale (e quali sono quelli davvero validi)
- Strategie di investimento poco conosciute utilizzate dai professionisti
- Come iniziare a investire in criptovalute (quali piattaforme di scambio utilizzare, le migliori criptovalute da acquistare, ecc.)














