In un gesto piuttosto eclatante e sensazionale che ha scosso la saga finanziaria e delle criptovalute, Hester Peirce, Commissaria della SEC , ha criticato l'agenzia in relazione alla regolamentazione delle criptovalute. Durante l'evento "SEC Speaks", organizzato dal Practicing Law Institute, Peirce si è mostrata insubordinata nel suo scetticismo nei confronti del SAB 121, che ha definito una "pianta infestante" che si infiltra nell'ecosistema legale.
Controversia SAB 121: punti di vista da diverse parti
Pierce invalida il SAB 121, emanato dalla SEC nel marzo 2022, che impone alle aziende che possiedono asset digitali per conto dei clienti di presentarsi come passività. Una direttiva di questo tipo sembra aver scatenato l'indignazione nella comunità delle criptovalute e alimentato un dibattito tra gli istituti finanziari, le cui implicazioni per le banche depositarie di asset digitali stanno destando allarme. La controversia ha raggiunto una fase in cui i legislatori hanno presentato una risoluzione per annullare il bollettino guida, dopo aver accertato, tramite il comitato di supervisione legislativa, che la SEC aveva invaso ambiti al di fuori della sua giurisdizione senza la necessaria autorizzazione del Congresso.
Peirce, che ha rilasciato osservazioni pungenti per la maggior parte del tempo, ha sottolineato che i dipendenti dell'agenzia hanno preso decisioni senza considerare tutti gli aspetti, conducendo i procedimenti con un supporto ad hoc. Ha sottolineato la necessità di annotare le norme altrettanto significative, con disposizioni relativamente ampie, nel verbale della commissione plenaria, che incarna l'approccio di governance più democratico e aperto alla politica di regolamentazione.
L'appello di Peirce al dialogo aperto
Comparativamente, riprendendo il suo precedente discorso intitolato "Un semplice giardino segreto", Peirce ha descritto la porta d'accesso a una guida esclusiva per il personale che inevitabilmente, nella sua prospettiva, potrebbe derivare dall'interpretazione univoca di qualsiasi legge attualmente applicabile. Con un simile approccio, non è necessario familiarizzare con le regole che favoriscono il dibattito pubblico e la contestazione pubblica, poiché le regole non sono difendibili dall'agenzia, poiché le linee guida non rappresentano l'azione definitiva dell'agenzia. Ciononostante, questa esigenza di conformità è deficome l'impegno delle aziende a operare all'interno del quadro normativo, nel rispetto e senza violare alcuna disposizione della SEC che potrebbe essere oggetto di applicazione o controllo.
Il secondo punto sollevato da Peirce non riguarda il SAB 121 in quanto documento. Riguarda il profondo coinvolgimento della SEC con il pubblico. Ha evidenziato il problema della riduzione del ruolo di leadership della Commissione nel processo di regolamentazione in caso di mancanza di feedback o chiarimenti tempestivi, spesso ignorati. Peirce spiega che ciò è dovuto a problemi più significativi all'interno della SEC. L'arresto dei vertici della SEC, in un contesto in cui la SEC e il pubblico agiscono in un modo diverso da quello a cui non erano mai stati abituati.
Necessità di azioni e coinvolgimento
Riguardo a questi commenti, a mio avviso, Peirce sta lanciando un vivace appello all'azione per migliorare la regolamentazione esistente, includendo un quadro normativo più partecipativo, trasparente e reattivo, in ogni settore che non ne sia escluso. Afferma che "bisogna dedicare un serio impegno alla questione della rappresentanza" e che pertanto implica una comunicazione pubblica e promuove normative che implichino dialogo, chiarezza e comprensione, anziché quelle caratterizzate da scrollate di spalle, silenzio, lentezza e sospiri.
Nel contesto di un'industria delle criptovalute in continua evoluzione, in costante convergenza con i sistemi finanziari, il dibattito sulle normative che ne conseguono (ad esempio, la SAB 121) rivela le sfide esistenti e il livello di complessità che caratterizza la governance degli asset digitali. Inoltre, la posizione audace di Peirce dà impulso a conferenze presso la SEC e tra legislatori, autorità del settore e pubblico, che evidenziano la realtà di un sistema di regolamentazione sano, chiaro ed equo, fonte dident innovazione.
Il portafoglio di azioni di regolamentazione della SEC del Commissario Hester Peirce mostra lacune nelle norme di trasparenza, coinvolgimento degli azionisti e governance, il che rappresenta un problema per l'agenzia nel suo complesso. Mentre il panorama finanziario segue con urgenza l'avvento delle criptovalute, l'emergere di processi di regolamentazione trasparenti e onnicomprensivi diventa una questione sempre più attuale. I commenti di Peirce non solo offrono una prospettiva critica, ma servono anche da stimolo per i suoi colleghi commissari a riconsiderare la funzione delle agenzie di regolamentazione come guardiani delle industrie, prevedendo un luogo ideale in cui gli organismi di regolamentazione possono permettersi di supportare la crescita del mercato e i progressi tecnologici senza violare gravemente i principi di equità e tutela degli investitori.

