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OKX rilancia l'exchange di criptovalute statunitense con un nuovo portafoglio e nomina un ex dirigente di Barclays come CEO

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 2 minuti.
OKX rilancia l'exchange di criptovalute statunitense con un nuovo portafoglio e nomina un ex dirigente di Barclays come CEO.
  • OKX ha aperto un nuovo ufficio a San Jose, in California, per rientrare nel mercato statunitense.
  • L'exchange di criptovalute ha nominato l'ex dirigente di Barclays Roshan Robert come CEO statunitense per guidarne l'espansione.
  • Dopo aver ammesso di aver operato negli Stati Uniti senza licenza, la società ha pagato oltre 504 milioni di dollari in un accordo con il Dipartimento di Giustizia.

OKX, un exchange di criptovalute con sede alle Seychelles, sta estendendo la sua presenza negli Stati Uniti con un nuovo ufficio regionale a San Jose, in California. Questa iniziativa consentirà ai trader di criptovalute residenti negli Stati Uniti di accedere alla piattaforma e al suo portafoglio nativo OKX.

Inoltre, OKX ha assunto Roshan Robert, ex dirigente di Barclays, come CEO per gli Stati Uniti, con il compito di guidare l'espansione dell'azienda negli Stati Uniti.

La rinnovata attenzione verso gli Stati Uniti arriva dopo che OKX ha recentemente raggiunto un accordo di oltre 500 milioni di dollari con il Dipartimento di Giustizia per risolvere le accuse secondo cui avrebbe operato negli Stati Uniti senza una licenza di money transmitter.

Roshan Robert svela la strategia statunitense di OKX

Roshan Robert è stato uno dei membri fondatori del prime broker crypto Hidden Road, da Ripple per 1,25 miliardi di dollari. Ha ricoperto il ruolo di dirigente presso la piattaforma istituzionale di prestito crypto CLST. Nel frattempo, Robert, ora CEO di recente assunzione, ha annunciato che la nuova espansione rappresenta un impegno per una crescita responsabile.

Robert ha inoltre illustrato nel dettaglio le nuove strategie che OKX intende implementare nelle sue attività negli Stati Uniti. Ha sottolineato che OKX sta collaborando attivamente con i legislatori e gli enti regolatori statunitensi per adattarsi all'evoluzione normativa, sottolineando l'impegno dell'azienda verso pratiche commerciali trasparenti e conformi.

Per dimostrare ulteriormente il loro impegno verso un ambiente di trading sicuro, ha sottolineato che il programma di conformità globale completo e basato sul rischio della piattaforma di scambio di criptovalute include una due diligence avanzata, solide procedure KYC, sistemi di valutazione del rischio per i clienti, rilevamento avanzato delle frodi, strumenti AML, misure di geo-blocking e tecnologie di sorveglianza del mercato.

Inoltre, l'annuncio del lancio della società ha affermato che gli attuali utenti di OKCoin, la società affiliata di OKX accessibile negli Stati Uniti, saranno trasferiti senza problemi alla piattaforma OKX, garantendo loro l'accesso a strumenti di trading avanzati, commissioni più basse e maggiore liquidità.

L'industria delle criptovalute ha rivolto la sua attenzione agli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti sono diventati molto più accoglienti nei confronti del settore delle criptovalute sotto l'amministrazione deldent statunitense Donald Trump. 

A tal fine, OKX ha recentemente valutato l'espansione negli Stati Uniti con l'apertura di una nuova sede. Questa decisione è giunta in seguito alle precedenti accuse statunitense, secondo cui, nonostante una politica formale che vieta agli utenti residenti negli Stati Uniti di utilizzare la sua piattaforma, l'azienda cercava attivamente clienti negli Stati Uniti, incluso il Distretto Meridionale di New York.

La piattaforma ha servito sia clienti al dettaglio che istituzionali negli Stati Uniti da circa il 2018 fino all'inizio del 2024, elaborando transazioni in criptovalute per un valore di oltre mille miliardi di dollari.

OKX si è dichiarato colpevole di aver offerto servizi a clienti statunitensi senza aver ottenuto una licenza per operare come money transmitter e ha pagato oltre 504 milioni di dollari in un accordo transattivo, di cui 84 ​​milioni di dollari a titolo di penale. L'importo rimanente rifletteva le commissioni percepite dall'exchange dai suoi clienti statunitensi.

È interessante notare che, oltre a OKX, anche nomi più grandi, come Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, starebbero pensando di tornare negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, CoinList, una piattaforma di lancio di token, ha annunciato all'inizio di questo mese che sarebbe tornata nel Paese dopo cinque anni di assenza.

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