L'OCC autorizza le banche a offrire servizi cripto senza approvazione preventiva

- Le banche statunitensi possono ora offrire servizi di custodia e negoziazione di criptovalute senza previa approvazione dell'OCC.
- Possono acquistare e vendere attività crittografiche per conto dei clienti e esternalizzare tali servizi a fornitori di terze parti.
- La guida aggiornata inverte le restrizioni precedenti e fornisce regole chiare per consentire alle banche di espandersi in modo sicuro nel settore delle attività digitali.
L'Ufficio del Controllore della Valuta degli Stati Uniti (OCC) ha confermato ufficialmente che le banche nazionali statunitensi sotto la sua supervisione possono offrire servizi di custodia ed esecuzione di criptovalute ai loro clienti.
Secondo un lettera interpretativa emessa mercoledì dal Controllore della Valuta ad interim Rodney E. Hood, le banche nazionali e le associazioni di risparmio federali sono ora autorizzate a acquistare e vendere asset cripto come diretto dai loro clienti. Inoltre, possono esternalizzare questi servizi a fornitori di terze parti.
L'OCC approva i servizi di custodia e trading cripto, invertendo le restrizioni del 2021
La decisione dell'OCC per le banche statunitensi di offrire servizi di custodia e trading cripto senza approvazione preventiva arriva dopo un'azione coordinata tra le agenzie di regolamentazione, segnalando una più ampia ricalibrazione dell'approccio dell'amministrazione Trump agli asset digitali.
L'affermazione inverte la direttiva dell'OCC del 2021 emessa a marzo che richiedeva alle banche di ottenere una “lettera di non opposizione” prima di partecipare ai mercati cripto. La nuova guida rappresenta una pietra miliare chiave nell'integrazione del settore finanziario statunitense con la crescente economia degli asset digitali.
La lettera di marzo affermava che le banche nazionali che offrono custodia per le criptovalute potrebbero anche gestire altre attività correlate. Questi servizi includono scambi di criptovaluta in fiat, compensazione e regolamento delle transazioni, esecuzione degli ordini, tenuta dei registri, nonché fornitura di servizi di valutazione degli asset e fiscali, produzione di report e altre funzioni di supporto rilevanti.
Spiegava inoltre che una banca che agisce come custode potrebbe utilizzare un sub-custode per detenere criptovalute per conto dei clienti della banca, purché la banca abbia “processi robusti” in atto per garantire che il suo sub-custode abbia controlli interni adeguati per proteggere tali asset.
Nel frattempo, la Federal Reserve ha recentemente abbandonato le sue linee guida di supervisione che in precedenza richiedevano alle banche americane di notificare in anticipo qualsiasi attività relativa agli asset cripto. Le banche non sono più tenute a ottenere l'approvazione formale dalla Fed prima di impegnarsi in operazioni relative alle stablecoin.
L'OCC espande le linee guida cripto, enfatizza i controlli sui rischi e i doveri fiduciari
In un recente aggiornamento, l'OCC ha ampliato questa guida per offrire vari servizi ausiliari come il regolamento degli asset, l'esecuzione di ordini per i loro clienti, la tenuta dei registri e i servizi di valutazione degli asset e fiscali. Tuttavia, tali servizi dovrebbero rispettare le leggi e gli accordi per i clienti.
L'OCC ha anche ribadito il suo precedente consiglio, che sostiene che la custodia cripto costituisce la versione contemporanea delle offerte tradizionali di custodia bancaria.
Le banche possono lavorare con sub-custodi per prestare e memorizzare asset cripto ma devono implementare una rigorosa gestione dei rischi per tali attività.
I fornitori di terze parti che gestiscono asset cripto per conto delle banche devono mantenere controlli forti per salvaguardare gli asset dei clienti. Le banche devono implementare controlli robusti per garantire la sicurezza dei fondi dei clienti. Tutti i servizi esternalizzati sono sotto il controllo delle banche.
Quando le banche agiscono in veste fiduciaria, devono aderire alle regole fiduciarie federali delineate nelle parti 9 o 150, a seconda della loro carta costitutiva. Tutte le attività relative alle criptovalute, sia condotte direttamente che attraverso fornitori di terze parti, devono essere eseguite in modo sicuro, solido e in conformità con la legge.
L'OCC chiarisce il percorso legale per le banche per espandere i servizi cripto e il trading
Il recente annuncio dell'OCC fornisce alle banche una chiara base legale per offrire servizi di asset digitali in un ambiente regolamentato.
In precedenza non era chiaro se le banche potessero acquistare e vendere asset cripto detenuti in custodia per conto dei clienti. I servizi di custodia non erano proibiti, ma l'esecuzione di ordini era un'area grigia.
Questo chiarimento probabilmente migliorerà la fiducia nei servizi cripto offerti dalle società finanziarie regolamentate e consentirà alle banche di rispondere a un'ondata di domanda di criptovaluta senza costruire soluzioni interne.
Le banche ora hanno un modo consolidato per crescere verso nuove offerte finanziarie cripto purché possano gestire i loro partner e i rischi nel processo.
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Nellius Irene
Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.
















