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L'OCC autorizza le banche a offrire servizi crittografici senza previa approvazione

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 3 minuti.
L'OCC autorizza le banche a offrire servizi basati sulle criptovalute senza previa approvazione.
  • Le banche statunitensi possono ora offrire servizi di custodia e trading di criptovalute senza la previa approvazione dell'OCC.
  • Possono acquistare e vendere criptovalute per conto dei clienti ed esternalizzare questi servizi a fornitori terzi.
  • Le linee guida aggiornate annullano le restrizioni precedenti e forniscono regole chiare affinché le banche possano espandersi nel settore degli asset digitali in modo sicuro.

L'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) degli Stati Uniti ha confermato ufficialmente che le banche nazionali statunitensi da esso supervisionate possono offrire ai propri clienti servizi di custodia ed esecuzione di criptovalute. 

Secondo una lettera interpretativa pubblicata mercoledì dal Comptroller of the Currency Rodney E. Hood, le banche nazionali e le associazioni di risparmio federali sono ora autorizzate ad acquistare e vendere criptovalute secondo le indicazioni dei loro clienti. Inoltre, possono esternalizzare questi servizi a fornitori terzi. 

L'OCC dà il via libera ai servizi di custodia e trading di criptovalute, annullando le restrizioni del 2021

La decisione dell'OCC di consentire alle banche statunitensi di offrire servizi di custodia e trading di criptovalute senza previa approvazione arriva dopo un'azione coordinata tra le agenzie di regolamentazione, segnalando una più ampia ricalibrazione dell'approccio dell'amministrazione Trump alle risorse digitali.

La conferma annulla la direttiva 2021 dell'OCC, emanata a marzo, che imponeva alle banche di ottenere una "lettera di non obiezione" prima di partecipare ai mercati delle criptovalute. Le nuove linee guida rappresentano una pietra miliare fondamentale nell'integrazione del settore finanziario statunitense con la crescente economia degli asset digitali.

La lettera di marzo affermava che le banche nazionali che offrono servizi di custodia per criptovalute possono anche gestire altre attività correlate. Questi servizi includono scambi di criptovalute in valute fiat, compensazione e regolamento delle transazioni, esecuzione di operazioni, tenuta dei registri contabili, nonché fornitura di servizi di valutazione patrimoniale e fiscale, produzione di report e altre funzioni di supporto pertinenti.

Ha inoltre spiegato che una banca che funge da depositario potrebbe utilizzare un sub-depositario per detenere criptovalute per conto dei clienti della banca, a condizione che la banca disponga di "processi solidi" per garantire che il suo sub-depositario disponga di adeguati controlli interni per proteggere tali asset.

Nel frattempo, la Federal Reserve ha recentemente abbandonato le sue linee guida di vigilanza che in precedenza richiedevano alle banche americane di informarla in anticipo di qualsiasi attività relativa alle criptovalute. Inoltre, le banche non sono più tenute a ottenere l'approvazione formale della Fed prima di intraprendere operazioni relative alle stablecoin.

L'OCC amplia le linee guida sulle criptovalute, enfatizza i controlli del rischio e i doveri fiduciari

In un recente aggiornamento, l'OCC ha ampliato queste linee guida per offrire vari servizi accessori, come la liquidazione dei beni, l'esecuzione di operazioni per i propri clienti, la tenuta dei registri contabili, la valutazione dei beni e i servizi fiscali. Tuttavia, tali servizi dovranno rispettare le leggi e gli accordi per i clienti.

L'OCC ha inoltre ribadito il suo precedente parere, secondo cui la custodia di criptovalute costituisce la versione contemporanea delle tradizionali offerte di custodia bancaria.

Le banche possono collaborare con sub-custodi per prestare e conservare criptovalute, ma devono attuare una rigorosa gestione del rischio per tali attività.

I fornitori terzi che gestiscono criptovalute per conto delle banche devono mantenere controllitronper salvaguardare i beni dei clienti. Le banche devono implementare controlli rigorosi per garantire la sicurezza dei fondi dei clienti. Tutti i servizi esternalizzati sono sotto il controllo delle banche.

Quando le banche svolgono un ruolo fiduciario, devono rispettare le norme fiduciarie federali delineate nelle parti 9 o 150, a seconda del loro statuto. Tutte le attività legate alle criptovalute, condotte direttamente o tramite fornitori terzi, devono essere svolte in modo sicuro, corretto e nel rispetto della legge.

L'OCC chiarisce il percorso legale per le banche per espandere i servizi e il trading di criptovalute

Il recente annuncio dell'OCC fornisce alle banche una chiara base giuridica per offrire servizi di asset digitali in un ambiente regolamentato.

In precedenza non era chiaro se le banche potessero acquistare e vendere criptovalute detenute in custodia per conto dei clienti. I servizi di custodia non erano vietati, ma l'esecuzione di transazioni era un'area grigia.

Questa precisazione probabilmente aumenterà la fiducia nei servizi di criptovaluta offerti dalle società finanziarie regolamentate e consentirà alle banche di rispondere a un'impennata della domanda di criptovalute senza dover sviluppare soluzioni interne.

Le banche hanno ormai un modo consolidato per espandersi con nuove offerte finanziarie di criptovalute, a patto che siano in grado di gestire i propri partner e i rischi nel processo.

Le recenti azioni delle autorità di regolamentazione statunitensi segnalano un più ampio orientamento verso politiche più favorevoli alle criptovalute sotto l'amministrazione Trump. Il presidentedent Trump ha nominato Paul Atkins nuovo presidente della SEC, in sostituzione di Gary Gensler. Dopo il cambio di leadership, la SEC ha archiviato diverse importanti cause legali e indagini che coinvolgevano società crypto.

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