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La visione di Nvidia sull'intelligenza artificiale sovrana trova riscontro in Europa

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 2 minuti.
La visione di Nvidia sull'intelligenza artificiale sovrana trova riscontro in Europa.
  • I leader europei stanno rispondendo positivamente alla spinta del CEO di Nvidia verso un'intelligenza artificiale sovrana.
  • Il primo ministro britannico Keir Starmer annuncia uno stanziamento di 1 miliardo di sterline per potenziare l'informatica nazionale.
  • L'UE prevede un investimento di 20 miliardi di dollari in quattro "gigafactory di intelligenza artificiale" per ridurre la dipendenza dall'estero.

Il messaggio del CEO di Nvidia, Jensen Huang, sull'"intelligenza artificiale sovrana", un modello in cui le nazioni costruiscono i propri sistemi di intelligenza artificiale per preservare l'autonomia linguistica, culturale e dei dati, sta iniziando a trovare una forte risonanza in Europa.

Secondo Huang, l'intelligenza artificiale non dovrebbe essere controllata da poche multinazionali o basarsi esclusivamente sui dati provenienti da società straniere. Ritiene invece che le nazioni dovrebbero possedere le tecnologie che guidano le loro economie e garantire che i benefici siano direttamente a beneficio dei loro cittadini.

Durante un sfarzoso tour europeo la scorsa settimana, Huang ha fatto tappa a Londra, Parigi e Berlino. Ha incontrato funzionari governativi, leader tecnologici e media nel tentativo di promuovere un'infrastruttura di intelligenza artificiale più solida nel continente.

Il momento non potrebbe essere migliore per Huang. Mentre le aziende tecnologiche statunitensi rafforzano la loro presa sui maggiori mercati di smartphone, motori di ricerca e social media, la svolta europea segna un cambiamento strategico. Ora, la politica di sovranità digitale, che prevede la creazione e la supervisione dei sistemi di intelligenza artificiale a livello locale, trova eco nelle più alte cariche politiche.

Nel frattempo, il neonominato Primo Ministro Keir Starmer ha annunciato un investimento di 1 miliardo di sterline (circa 1,35 miliardi di dollari) per incrementare la capacità di calcolo nazionale nel Regno Unito. Ha però sottolineato l'importanza che la Gran Bretagna sia protagonista dei progressi nel campo dell'intelligenza artificiale, piuttosto che un consumatore passivo. 

Ildent Emmanuel Macron, alla conferenza VivaTech in Francia, ha dichiarato che l'infrastruttura di intelligenza artificiale rappresenta "la nostra lotta per la sovranità". I suoi commenti hanno suscitato untronapplauso da parte del pubblico di leader e innovatori tecnologici globali, a dimostrazione del crescente slancio per la creazione di intelligenza artificiale a livello locale.

I nuovi accordi tecnologici plasmano il futuro digitale dell'Europa

Nvidia sta concretizzando la sua visione con azioni reali, non solo a parole. L'azienda ha stretto una partnership con Deutsche Telekom in Germania per costruire una piattaforma cloud di intelligenza artificiale su larga scala, al fine di fornire alle aziende europee una potenza di calcolo avanzata, indipendentedent giganti del cloud statunitensi come Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Azure.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto con favore il progetto, associandolo alla sicurezza nazionale e all'indipendenza economica. Ha sottolineato che la Germania deve padroneggiare tecnologie digitali importanti come l'intelligenza artificiale per rimanere prospera.

In Francia, Nvidia ha stretto una partnership con Mistral, una startup in rapida crescita nel campo dell'intelligenza artificiale, per realizzare un data center che offra un'alternativa locale alle infrastrutture cloud straniere. La fase iniziale sarà basata su 18.000 dei più recenti chip di intelligenza artificiale di Nvidia, con l'intenzione di espandersi in più sedi entro il 2026.

Questa visione sta prendendo tracanche a livello europeo. A febbraio, la Commissione europea ha annunciato un'iniziativa da 20 miliardi di dollari per la creazione di quattro "gigafactory di intelligenza artificiale" in tutto il continente.

Nonostante vanti un ricco bacino di talenti e successi nella ricerca, l'Europa è da tempo in ritardo rispetto a Stati Uniti e Cina nello sviluppo e nell'implementazione di sistemi di intelligenza artificiale su larga scala. La mancanza di una base di calcolo interna è una delle cause principali di questo ritardo.

Attualmente, le aziende americane dominano i servizi cloud in Europa. Solo poche startup di intelligenza artificiale nazionali, come Mistral in Francia e Aleph Alpha in Germania, cercano di competere a livello globale.

L'appello di Huang per un'IA sovrana, un tempo liquidato come un obiettivo ingenuo o utopico, sta ora influenzando le politiche concrete. Sta spingendo l'Europa ad andare oltre la regolamentazione e a iniziare a costruire.

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