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La X di Musk apre un marketplace per rivendere le maniglie premium non più in uso

DiHannah CollymoreHannah Collymore
Tempo di lettura: 2 minuti.
  • X di Elon Musk ha lanciato X Handle Marketplace per ridistribuire i nomi utente inattivi o non utilizzati.
  • Il marketplace è aperto solo agli abbonati Premium+ e Premium Business, creando un sistema a pagamento per la gestione delle richieste.
  • Le maniglie di alta qualità possono costare dai 2.500 dollari alle sette cifre e, una volta acquistate, non possono essere rivendute. 

In quella che è stata definita una "iniziativa innovativa nel settore", ideata per ridistribuire gli account inattivi o inutilizzati, X di Elon Musk, precedentemente nota come Twitter, ha lanciato ufficialmente X Handle Marketplace.

Il marketplace consente a utenti paganti selezionati di cercare, richiedere e acquisire nomi utente inattivi. Con miliardi di utenti in competizione per nomi univoci, il nuovo sistema di X mira a offrire un percorso pressoché diretto per recuperare username molto ricercati, rimasti a lungo inattivi su account inattivi.

X apre una nuova economia per l'dentdigitale 

Il Marketplace X Handle è disponibile esclusivamente per gli abbonati Premium+ e Premium Business, il che significa che solo gli utenti a pagamento possono partecipare al marketplace. Gli handle inattivi disponibili sono suddivisi in due categorie: "prioritari" e "rari". 

Gli handle prioritari, caratterizzati da nomi completi, frasi composte da più parole o combinazioni alfanumeriche, possono essere richiesti senza costi aggiuntivi. Esempi di handle prioritari sono @GabrielJones o @ParadoxAI, secondo la pagina X Handles Marketplace. 

Le richieste per account prioritari vengono esaminate entro tre giorni lavorativi e, una volta approvate, gli utenti possono rivendicare l'account senza interrompere i propri follower o la cronologia dei post. Gli account rari, invece, sono riservati a nomi utente brevi, generici o culturalmente significativi come @Pizza, @Tom o @One.

Questi handle non sono disponibili tramite la procedura di richiesta standard e possono essere ottenuti solo tramite Drop Pubblici o Acquisti Diretti. I Drop Pubblici consentono agli utenti di richiedere handle specifici di alto valore in base al merito, al contributo a X e al coinvolgimento della piattaforma, e sono presumibilmente gratuiti. 

Gli acquisti diretti, invece, sono solo su invito e prevedono prezzi fissi determinati da una serie di criteri. Secondo la pagina FAQ di X Handle, il costo di questi handle premium può variare da 2.500 dollari a cifre a sette cifre, a seconda della domanda e dell'unicità. 

Inoltre, gli handle non possono essere trasferiti o rivenduti al momento dell'acquisizione. Gli osservatori affermano che ciò potrebbe anche contribuire a limitare la rivendita di handle sui mercati secondari, che da tempo rappresenta un problema di sicurezza sulle piattaforme di social media.

Reazioni alla strategia di Musk sui ricavi calcolati

Il marketplace degli handle si allinea con gli sforzi in corso di Musk per monetizzare l'ecosistema di X da quando ha acquisito la piattaforma nel 2022. Finora, ha introdotto livelli di abbonamento a pagamento per la verifica, una riforma della pubblicità e ha anche lanciato Grok, un assistente AI progettato da xAI, sulla piattaforma, tra le altre cose. 

Rapporti di inizio anno rivelavano che X avrebbe consentito alle organizzazioni verificate di fare offerte per nomi utente inattivi, con prezzi di partenza stimati intorno ai 10.000 dollari. Nel 2023, il team di X Handle avrebbe cercato acquirenti per nomi utente inattivi con un prezzo di circa 50.000 dollari. 

Il nuovo mercato degli handle ha sollevato interrogativi sull'equità e l'etica della piattaforma, simili a quanto accaduto con l'introduzione di livelli di abbonamento a pagamento su X. Gli handle che un tempo erano legati alla presenza online degli utenti ora fanno parte di un'economia controllata in cui l'accesso dipende dal pagamento e dallo stato della piattaforma. 

Alcuni utenti hanno espresso preoccupazione per il fatto che la crescente commercializzazione della piattaforma potrebbe aumentare il divario tra account gratuiti e a pagamento.

Inoltre, i criteri utilizzati per determinare cosa si possa considerare un conto inattivo sono soggettivi. 

Tuttavia, altri vedono opportunità, in particolare imprenditori e creatori, per i quali la possibilità di acquisire nomi utente significativi o memorabili potrebbe rappresentare un vantaggio in termini di visibilità e coinvolgimento.

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