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Metamask entra nel mercato delle stablecoin da 250 miliardi di dollari con 'Metamask USD' emesso da Stripe

DiHannah CollymoreHannah Collymore
Tempo di lettura: 2 minuti.
MetaMask si impegna finalmente a lanciare il token; più o meno
  • Metamask ha rivelato l'intenzione di lanciare una stablecoin che sarà emessa da Stripe mesi dopo aver lanciato la propria carta.
  • La notizia arriva in un momento di crescente interesse per le stablecoin, che rappresentano ormai una delle applicazioni crittografiche più popolari nel mondo tradizionale della finanza.
  • Segue il lancio della carta Metamaks, un'innovazione che dovrebbe offrire ai nativi delle criptovalute l'accesso a utilità nel mondo reale.

Secondo quanto riferito, MetaMask sta pianificando di collaborare con Stripe per lanciare una stablecoin chiamata "MetaMask USD", in un'iniziativa annunciata tramite una proposta di governance. 

L'obiettivo finale della stablecoin sarebbe quello di ridurre la volatilità delle transazioni e migliorare l'usabilità per le transazioni in altcoin, sfruttando al contempo l'infrastruttura finanziaria già esistente di Stripe per collegare la finanza tradizionale alle piattaforme decentralizzate.

Metamask lancerà una stablecoin?

Secondo la proposta disponibile, Metamask prevede di lanciare una stablecoin (mmUSD) che sarà emessa da Stripe ma sfrutterà la rete "M^0" per l'emissione e il regolamento non vincolati a una blockchain.

Si dice che la stablecoin sia destinata a diventare una risorsa fondamentale per l'ecosistema Metamask, fornendo una valuta di base altamente liquida integrata in modo nativo nei servizi Metamask.

La proposta viene classificata come parte di un più ampio trend di crescita delle criptovalute, con il potenziale non solo di rimodellare il comportamento degli utenti DeFi e le dinamiche di mercato, ma anche di stimolare la distribuzione organica e di aumentare la liquidità delle stablecoin.

Naturalmente, il successo della stablecoin dipende dall'adozione da parte degli utenti e dalla capacità di mantenerne stabile il valore. Al momento, non ci sono conferme ufficiali da parte di MetaMask o Stripe e i dettagli specifici sulla struttura della stablecoin, sulla tempistica del lancio o sulle considerazioni normative sono limitati. Tuttavia, non sarebbe una sorpresa scoprire che il progetto è effettivamente in fase di sviluppo.

Dopotutto, le stablecoin sono cresciute rapidamente fino a diventare l'applicazione killer in più rapida crescita nel settore delle criptovalute, con oltre 250 miliardi di dollari in circolazione oggi, una cifra che supera di gran lunga i miliardi a una sola cifra in circolazione nel 2020.

Attualmente, circa 20 milioni di indirizzi effettuano transazioni con stablecoin su blockchain pubbliche e persino il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha dovuto riconoscerne l'importanza.

Waller ha osservato che circa il 99% della capitalizzazione di mercato delle stablecoin è legata al dollaro statunitense, il che ha creato una dinamica in cui le criptovalute servono effettivamente ad estendere l'utilizzo del dollaro a livello globale anziché scoraggiarlo.

Brian Brooks, ex Comptroller of the Currency degli Stati Uniti, ritiene che "le stablecoin possano mantenere il dollaro come valuta di riserva mondiale" rendendolo più accessibile a livello globale.

Si parla di una stablecoin Metamask dopo il debutto della sua carta

La proposta di lanciare una stablecoin Metamask arriva dopo che la società Web3 ha presentato la sua carta in collaborazione con Baanx e Mastercard.

Secondo un comunicato dell'azienda, la carta consentirà ai suoi titolari di "pagare con criptovalute senza passaggi aggiuntivi, senza dover contattare banche, senza spese inutili o ricariche"

La carta rappresenta un'innovazione fondamentale che collega direttamente le stablecoin esistenti ai sistemi di pagamento quotidiani, senza sacrificare il principio stesso che distingue le criptovalute dalla finanza tradizionale: l'autocustodia.

In un'intervista, Simon Jones, Chief Commercial Officer di Baanx, ha evidenziato il divario tra criptovalute e tradfi e come questo venga finalmente colmato attraverso il "neobanking non-custodial"

"Abbiamo costruito una sorta di coalizione di persone attorno a noi, che spazia dalle partnership con aziende come MasterCard e Visa alle nostre piattaforme di emissione. Seguiamo l'intero processo, dalla blockchain al consumatore, passando per il partner, con i bit nel mezzo", ha affermato.

In breve, aziende come Baanx stanno sviluppando sistemi che consentiranno agli utenti di spendere criptovalute direttamente dal proprio portafoglio in custodia, senza cedere completamente il controllo a una banca o a un exchange.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.

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