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La Corea del Sud estende le norme AML ai trasferimenti di criptovalute inferiori a 680 dollari

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 3 minuti.
La Corea del Sud estende le norme AML ai trasferimenti di criptovalute inferiori a 680 dollari
  • La Corea del Sud richiederà ora controlli didentper tutti i trasferimenti di criptovalute, anche quelli inferiori a 1 milione di won (680 $).
  • Il governo sta bloccando l'accesso agli exchange esteri rischiosi e imponendo regole più severe alle piattaforme crittografiche nazionali.
  • Le autorità stanno utilizzando retate fiscali e strumenti ditracbasati sulla blockchain per combattere i crimini legati alle criptovalute.

Il governo coreano sta inasprendo i antiriciclaggio nel settore delle criptovalute, ampliando la normativa "Travel Rule". In base al quadro normativo aggiornato, gli exchange di criptovalute e i fornitori di servizi di asset virtuali devono verificare l'identitàdentchiunque invii o riceva trasferimenti inferiori a 1 milione di won (circa 680 dollari).

Il presidente della Financial Services Commission (FSC), Lee Eun-woon, ha annunciato la novità in occasione dell'evento "Giornata antiriciclaggio". In base alla nuova direttiva della FSC, la cosiddetta "travel rule" (o "crypto real-name system") coprirà tutte le transazioni in criptovaluta, compresi i trasferimenti di basso valore che in precedenza sfuggivano alla verifica obbligatoriadent.

Le autorità di regolamentazione sostengono che, per anni, gli utenti di criptovalute abbiano sfruttato una falla significativa che consentiva loro di effettuare transazioni blockchain di importo inferiore. Gli utenti erano in grado di suddividere i trasferimenti più consistenti in modo da eludere previsto dal sistemadent.

La Corea del Sud si sta ora muovendo per colmare questa lacuna con nuove regole che impediscono alle piattaforme di scambio di trattare come anonimi i trasferimenti inferiori a 1 milione di won. Tutte le transazioni, indipendentemente dall'importo, devono essere trace le piattaforme di scambio saranno tenute a raccogliere e condividere informazioni dettagliate sul mittente e sul destinatario. L'obiettivo è quello di contrastare lo "smurfing", una tattica che consente ai fondi illeciti di eludere il sistema con una supervisione minima.

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Secondo la FSC, le norme ampliate mirano a combattere le attività illecite che utilizzano le criptovalute, tra cui il riciclaggio di denaro, l'evasione fiscale, il traffico di droga e i sistemi di pagamento esteri.

Il governo sudcoreano proibirà agli utenti di Internet, agli exchange di criptovalute nazionali e agli exchange Bitcoin esteri, a cui spesso i cittadini coreani si rivolgono per ottenere l'anonimato o una maggiore leva finanziaria commerciale, di negoziare le proprie valute digitali in mercati esteri ad alto rischio che potrebbero rappresentare potenziali paradisi del riciclaggio di denaro.

La maggior parte di essi è rimasta al di fuori dell'orbita dei sistemi di regolamentazione nazionali e molti hanno costituito un mezzo per riciclare o far circolare denaro sporco in tutto il mondo senza che fosse possibile tracalla sua origine.

Impedendo ai propri cittadini di accedere a tali siti, il Paese spera di impedire ai sudcoreani di commerciare in mercati esteri non regolamentati, dove si ritiene che vendano i loro Bitcoin e altre unità di criptovaluta attraverso le cosiddette "backdoor" in cambio di won.

Il governo sta adottando misure severe nei confronti delle aziende che operano all'interno dei suoi confini, il che, secondo gli analisti, avrà un esito positivo. I nuovi operatori che vorranno registrarsi come fornitori di servizi di asset virtuali – di fatto, exchange di criptovalute legittimi – saranno soggetti a controlli finanziari più rigorosi, incentrati sulla liquidità, l'adeguatezza patrimoniale e la gestione sicura dei fondi dei clienti.

Gli enti regolatori affermano che solo le aziende realmente idonee e competenti dovrebbero essere incaricate della gestione dei beni dei clienti.

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Sebbene l'annuncio rappresenti untronintento normativo, il quadro normativo completo non è ancora entrato in vigore. Secondo l'FSC, si intende finalizzare la revisione dei regolamenti nella prima metà del 2026, con modifiche legislative da sottoporre all'Assemblea Nazionale.

Il Paese sta inoltre rafforzando i suoi legami con i partner internazionali, tra cui la Financial Action Task Force, nel tentativo di rafforzare le sue difese contro le minacce globali del riciclaggio di denaro.

L'operazione di cordone e perquisizione arriva poche settimane dopo che il Servizio fiscale nazionale ha dichiarato che avrebbe applicato una politica di perquisizioni nelle abitazioni per confiscare portafogli elettronici e dischi rigidi di proprietà di coloro che si ritiene detengano asset digitali offline nel tentativo di evadere le tasse.

Le autorità fiscali dispongono ora di strumenti analitici avanzati in grado di decodificare l'attività della blockchain e sembrano impegnate attivamente trace reprimere i detentori di patrimoni che tentano di nascondere i propri beni.

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