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La libertà globale di Internet continua a diminuire: 13 anno consecutivo

DiGlory KaburuGlory Kaburu 3 min di lettura
Libertà
  • La libertà di internet a livello globale continua a declinare, con l'IA che amplifica la repressione digitale.
  • La Cina guida il controllo dei chatbot basati su IA, allineandoli alle narrazioni statali.
  • Il 2024 è cruciale per la democrazia; trasparenza e regolamentazione dell'IA sono fondamentali.

Nel suo rapporto annuale Freedom on the Net, Freedom House ha rivelato che la libertà globale di Internet è diminuita per il 13° anno consecutivo. Questo declino è attribuito non solo ai mezzi tradizionali di repressione, ma anche alla crescente influenza dell'intelligenza artificiale (AI). Il rapporto, che ha esaminato 70 paesi che rappresentano l'88% degli utenti di Internet nel mondo, getta luce sullo stato preoccupante dell'espressione online e della democrazia in tutto il mondo.

Il ruolo dell'AI nell'escalation della repressione di Internet

La co-autrice del rapporto, Allie Funk, ha sottolineato che i progressi dell'AI nell'ultimo anno hanno approfondito la crisi per la libertà di Internet. Sebbene l'AI prometta in vari settori, il suo utilizzo ha portato a una scala e un'efficienza nella repressione digitale che minacciano l'apertura di Internet. Sorveglianza, censura e disinformazione sono tra le sfide esacerbate dalle tecnologie AI.

Le speranze che i chatbot potessero eludere la repressione sono state deluse

Inizialmente, c'era la speranza che i chatbot, alimentati dall'AI, avrebbero consentito agli individui di accedere a informazioni non censurate e di aggirare le narrazioni controllate dallo Stato. Tuttavia, la realtà si è rivelata molto diversa. I governi stanno ora adottando misure per controllare i chatbot e i loro output. Ciò include il blocco dell'accesso ai chatbot, la manipolazione delle loro risposte per allinearle alle narrazioni statali e l'obbligo per le aziende di utilizzare l'AI per la rimozione dei contenuti a un ritmo senza precedenti.

La Cina guida il controllo dei chatbot AI

La Cina si distingue come leader nel controllo dei chatbot AI. Aziende come Baidu e Alibaba devono applicare rigorosi controlli sui contenuti sui loro chatbot generativi AI, assicurando la conformità agli standard definiti dal governo di "verità, accuratezza, obiettività e diversità" nei dati di addestramento. Di conseguenza, su questioni sensibili come Taiwan, Xinjiang e Piazza Tiananmen, questi chatbot propagandano la propaganda statale o rimangono in silenzio.

La più ampia repressione di Internet in Cina

La manipolazione dei chatbot AI da parte della Cina è solo un aspetto del suo ampio sistema di repressione di Internet. L'apparato di censura e sorveglianza del governo cinese è senza pari, portando all'incarcerazione di giornalisti e critici e alla cancellazione dei contenuti critici da Internet.

La risposta del governo cinese

L'ambasciata cinese a Washington nega le accuse di repressione di Internet, affermando che l'ambiente di Internet in Cina è "libero, aperto e ordinato". Sostengono che la gestione di Internet secondo la legge tutela i diritti e gli interessi dei cittadini e delle aziende.

Le elezioni come punto focale della repressione digitale

In tutto il mondo, le elezioni sono diventate un punto focale della repressione digitale. I leader in carica in paesi come la Cambogia e la Turchia cercano di controllare il flusso di informazioni per influenzare gli esiti elettorali. Questa tendenza dovrebbe essere particolarmente preoccupante nel 2024, poiché si avvicinano grandi elezioni in India, Indonesia, Messico e Stati Uniti, rendendo critica la trasparenza e la regolamentazione delle aziende di AI.

2024: Un anno decisivo per la democrazia

La premio Nobel Maria Ressa avverte che il destino della democrazia sarà deciso entro la fine del 2024. Le sfide alla libertà di Internet e ai processi democratici si intensificheranno, richiedendo misure proattive per salvaguardare i principi democratici.

Sviluppi positivi nonostante le prospettive cupe

Nonostante la valutazione cupa della libertà di Internet, si sono verificati alcuni sviluppi positivi. Gli sforzi per ridurre l'uso di spyware hanno guadagnato slancio, con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden che ha firmato un ordine esecutivo per limitare l'uso da parte delle agenzie governative di spyware commerciale che potrebbe minacciare la sicurezza nazionale o i diritti umani.

Tecnologi globali e resilienza dei cittadini

I tecnologi di tutto il mondo si stanno mobilitando per contrastare censura e sorveglianza, offrendo speranza per il futuro. Inoltre, nonostante gli ambienti oppressivi, cittadini come quelli in Cina hanno dimostrato una notevole resilienza. Le recenti proteste contro la rigorosa politica zero-COVID della Cina hanno portato a una rara inversione di politica a livello nazionale, illustrando che le persone continuano a cercare vie per esprimersi e promuovere il cambiamento.

Il 13° declino consecutivo della libertà globale di Internet, come riportato da Freedom House, evidenzia l'impatto crescente dell'AI sulla repressione digitale. Il controllo dei governi sui chatbot AI, particolarmente esemplificato dalla Cina, sottolinea la necessità di una maggiore regolamentazione e trasparenza. Man mano che si avvicinano le elezioni cruciali del 2024, la comunità globale affronta un momento decisivo nella lotta per difendere i valori democratici e preservare la libertà di Internet.

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Glory Kaburu

Glory Kaburu

Glory è una giornalista estremamente competente, esperta di strumenti AI e ricerca. È appassionata di intelligenza artificiale e ha scritto diversi articoli sull'argomento. Si tiene aggiornata sugli ultimi sviluppi nell'intelligenza artificiale, nel machine learning e nel deep learning, scrivendone regolarmente.

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