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"L'utilizzo dei chip Huawei Ascend in qualsiasi parte del mondo viola i controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti" - Il Dipartimento del Commercio emette avvertimenti

DiHannah CollymoreHannah Collymore
Tempo di lettura: 3 minuti.
  • Il Dipartimento del Commercio ha revocato la norma sulla diffusione dell'intelligenza artificiale dell'era Biden, che sarebbe dovuta entrare in vigore il 15 maggio 2025, citando preoccupazioni relative all'innovazione e alle relazioni internazionali.
  • Al suo posto sono state introdotte nuove misure per rafforzare i controlli sulle esportazioni di semiconduttori, tra cui linee guida contro l'utilizzo di chip Huawei Ascend e avvertimenti sull'utilizzo di chip di intelligenza artificiale statunitensi per modelli di intelligenza artificiale cinesi.
  • Il Bureau of Industry and Security (BIS) intende pubblicare un avviso sul Federal Register per formalizzare la revoca e proporre una norma sostitutiva.

Gli Stati Uniti hanno compiuto un passo avanti per garantire che rimarranno all'avanguardia nell'innovazione dell'intelligenza artificiale e manterranno il dominio globale dell'intelligenza artificiale. 

Oggi, il Dipartimento del Commercio (DOC) ha avviato un'azione di revoca della norma sulla diffusione dell'IA, che a quanto pare rappresentava un ultimo disperato tentativo dell'amministrazione Biden di soffocare l'innovazione. L'agenzia ha inoltre annunciato ulteriori misure per rafforzare i controlli sulle esportazioni di semiconduttori in tutto il mondo.

La vendetta dell'America contro Huawei continua

Huawei è stata menzionata specificamente dalla BRI a causa del rapporto ostile degli Stati Uniti con l'azienda, effetto collaterale dei suoi legami con la Cina e il suo Partito Comunista. Molti legislatori statunitensi sono convinti che le apparecchiature di telecomunicazione di Huawei, tra cui l'infrastruttura 5G, potrebbero essere utilizzate dal governo cinese per attività di spionaggio o attacchi informatici.

Huawei è soggetta a restrizioni all'esportazione da parte degli Stati Uniti dal 2019, nel tentativo di limitare il suo accesso a chip avanzati per 5G, intelligenza artificiale e smartphone. Le misure restrittive hanno costretto Huawei a dipendere esclusivamente dalla produzione nazionale, principalmente attraverso la cinese Semiconductor Manufacturing International Corporation (SMIC), che utilizza un processo a 7 nm ma è gravata da limitazioni di resa e capacità.

Ci sono anche segnalazioni secondo cui Huawei si rifornisce di chip da Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) tramite intermediari come Sophgo, potenzialmente violando i controlli. TSMC ha interrotto le consegne a Sophgo dopo aver scoperto che i suoi chip erano stati utilizzati nell'Ascend 910B di Huawei, innescando un'indagine negli Stati Uniti.

L'ultima mossa della BRI incide ulteriormente sulla capacità di Huawei di sviluppare e distribuire chip di intelligenza artificiale, e le sanzioni esistenti hanno limitato l'accesso di Huawei a una produzione all'avanguardia. Il decreto della BRI scoraggia inoltre le aziende che desiderano un futuro con gli Stati Uniti dall'utilizzare i chip Huawei, poiché rischiano di violare la legge statunitense e di incorrere in sanzioni.

Ciò potrebbe interrompere le catene di approvvigionamento, soprattutto per le aziende cinesi di server che testano i chip Ascend.

Non sorprende che il Ministero degli Esteri cinese abbia condannato i controlli statunitensi definendoli "egemonia tecnologica", sostenendo al contempo che violano i principi di mercato.

Huawei ha negato di produrre chip tramite TSMC dal 2020 o di avere rapporti con Sophgo. L'azienda afferma inoltre di rispettare le leggi sul controllo delle esportazioni attraverso un programma di conformità interno (ICP) che dà priorità agli obblighi rispetto agli interessi commerciali.

Nonostante le restrizioni, Huawei ha dimostrato grande resilienza, con le vendite di smartphone in aumento del 64% all'inizio del 2024 dopo il lancio del chip Kirin 9000S a 7 nm, e sono previsti piani per la produzione di 70.000 unità di Ascend 910C, che si confronterà con l'H100 di Nvidia.

La regola sulla diffusione dell'IA avrebbe frenato l'America

La norma di Biden sulla diffusione dell'intelligenza artificiale è stata emanata il 15 gennaio 2025 e prevedeva requisiti di conformità che sarebbero dovuti entrare in vigore il 15 maggio 2025.

 

Se fosse stato consentito di continuare, i nuovi requisiti previsti dalla norma sulla diffusione avrebbero rallentato notevolmente l'innovazione americana e avrebbero gravato le aziende di nuovi e gravosi obblighi normativi.

La norma sulla diffusione dell'IA avrebbe inoltre avuto un impatto negativo sulle relazionimatic degli Stati Uniti con decine di Paesi, declassandoli a paesi di secondo livello. Il Bureau of Industry & Security (BIS) pubblicherà un avviso sul Federal Register per formalizzare la revoca e in futuro emanerà una norma sostitutiva.

Anche il sottosegretario al Commercio per l'Industria e la Sicurezza Jeffery Kessler ha dato istruzioni ai funzionari del BIS di non applicare la norma sulla diffusione dell'intelligenza artificiale dell'amministrazione Biden.

In una dichiarazione, la BIS ha affermato che la nuova amministrazione "perseguirà una strategia coraggiosa e inclusiva per la tecnologia di intelligenza artificiale americana con paesi stranieri fidati in tutto il mondo, mantenendo al contempo la tecnologia fuori dalle mani dei nostri avversari"

"Allo stesso tempo, respingiamo il tentativo dell'amministrazione Biden di imporre al popolo americano le proprie politiche sull'IA, mal concepite e controproducenti", ha affermato.

Alcune delle azioni annunciate dalla BRI, volte a rafforzare i controlli sulle esportazioni di chip AI esteri, includono: assicurarsi che tutti sappiano che l'utilizzo di chip Huawei Ascend in qualsiasi parte del mondo viola i controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti; avvertire il pubblico sulle potenziali conseguenze derivanti dall'utilizzo di chip AI statunitensi per l'addestramento e l'inferenza di modelli AI cinesi; e fornire linee guida alle aziende statunitensi su come proteggere le catene di approvvigionamento dalle tattiche di diversione.

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