Hong Kong sta per inasprire le sue normative sulle criptovalute, con l'obiettivo di fare un ulteriore passo avanti nei prossimi 18 mesi. Questo fa parte di un piano più ampio per consolidare la città come polo tecnologico finanziario globale.
L'obiettivo sarebbe quello di creare un ambiente sicuro e ben regolamentato che non protegga solo gli investitori, ma chetracanche gli operatori seri del settore delle criptovalute.
David Chiu, membro del Consiglio legislativo di Hong Kong, ci ha illustrato tutti i dettagli al vertice Foresight 2024.
Secondo lui, la città vuole attrarre talenti tecnologici, costruire nuove infrastrutture e, cosa più importante, attuare una seria supervisione legislativa per il settore delle criptovalute.
Un nuovo quadro all'orizzonte
Chiu ha riconosciuto che, sebbene il settore sia in crescita, siamo ancora agli inizi. Con le sue parole:
"Siamo ancora nelle fasi iniziali. Ma dobbiamo stabilire un solido sistema di scambio e far sì che la legislazione sulle stablecoin sia approvata al più presto."
E con "presto" intende prima della fine dell'anno. Le stablecoin sono destinate a diventare una realtà regolamentata a Hong Kong, con regole che dovrebbero essere eliminate prima del 2025.
Il governo sta già sondando il terreno. Sono in corso test sperimentali e Chiu ha chiarito che il prossimo anno e mezzo sarà importante. L'obiettivo? Rafforzare la supervisione e assicurarsi che le nuove leggi abbiano effettivamente un impatto.
Ci ha detto che il governo avrebbe spinto i team di progetto a sperimentare nuovi prodotti finanziari in città.
Licenze, stablecoin e altro ancora
Hong Kong ha già adottato alcune misure, come il regime di licenze per i Virtual Asset Service Provider (VASP).
La Securities and Futures Commission (SFC) è l'organismo che rilascia queste licenze, necessarie per la gestione delle criptovalute. Esattamente un anno fa, la SFC aveva rilasciato 11 licenze di Tipo 9 e almeno una licenza ibrida.
Queste licenze presentano un limite: le società devono soddisfare rigorosi standard operativi e di gestione del rischio. L'obiettivo era quello di rafforzare la fiducia degli investitori ed evitare che il mercato deragli.
Sul fronte delle stablecoin, l'Autorità Monetaria di Hong Kong (HKMA) è pronta a introdurre un regime di licenze obbligatorie nel 2024/25. Gli emittenti di stablecoin dovranno soddisfare rigorosi standard in materia di capitale, liquidità e gestione del rischio.
L'HKMA vuole ridurre al minimo i rischi per il sistema finanziario. E poi c'è la tokenizzazione. La SFC ha già inviato circolari per chiarire come i titoli tokenizzati si inseriscono nel quadro generale.
Hanno chiarito che si tratta di un sottoinsieme dei titoli digitali e che gli intermediari devono rispettare regole rigorose.
Stiamo parlando di gestione del rischio, informativa adeguata e due diligence approfondita per tutelare gli investitori. La SFC sta persino valutando la possibilità di consentire la tokenizzazione dei prodotti di investimento al dettaglio.

