La crescita di Google Cloud rallenta mentre quella di Microsoft sale alle stelle, con l'attenzione sull'intelligenza artificiale nel 2024

- La crescita di Google Cloud rallenta, mentre l'attività Intelligent Cloud di Microsoft prospera nel terzo trimestre.
- Entrambi i giganti della tecnologia danno priorità alle innovazioni dell'intelligenza artificiale guardando al 2024.
- L'alleanza ampliata di Microsoft con Oracle favorisce la migrazione al cloud, contribuendo al suo successo.
Nel panorama in continua espansione dei servizi cloud, due grandi player, Google e Microsoft, hanno mostrato performance contrastanti nei loro ultimi report finanziari. Mentre Alphabet, la società madre di Google, non ha raggiunto le aspettative di fatturato nel cloud, la divisione cloud di Microsoft ha superato le previsioni. Oltre a queste cifre, entrambi i giganti della tecnologia guardano a un futuro dominato dall'intelligenza artificiale (IA).
La crescita decelerata di Google Cloud
Alphabet ha registrato un fatturato trimestrale totale di 76,69 miliardi di dollari, con un aumento dell'11% su base annua, e un utile pari a 19,9 miliardi di dollari. In questi numeri impressionanti, il business cloud di Google ha registrato il suo terzo utile operativo consecutivo, pari a 266 milioni di dollari, insieme a un fatturato di 8,41 miliardi di dollari. Tuttavia, il tasso di crescita del cloud ha rallentato al 22%, il dato più basso degli ultimi 11 trimestri e in calo rispetto al 28% del trimestre precedente.
La CFO Ruth Porat ha attribuito questo rallentamento all'"impatto degli sforzi di ottimizzazione dei clienti", indicando che i clienti erano sempre più alla ricerca di modi per ottimizzare la loro spesa per i servizi cloud. Nonostante questo calo, Porat ha sottolineato che Google Cloud Platform (GCP) ha continuato a registrare tassi di crescita superiori alla media del settore cloud, con unatronadozione da parte dei clienti in vari servizi, tra cui infrastruttura, analisi dei dati e sicurezza.
Anche il CEO di Alphabet, Sundar Pichai, ha ribadito questo concetto, sottolineando che oltre il 60% delle 1.000 più grandi aziende al mondo sono clienti di Google Cloud. Pichai ha sottolineato l'attrattiva di Google Cloud, in particolare nel fornire una piattaforma unificata per l'analisi di dati strutturati e non strutturati.
Il trionfo di Microsoft nel cloud
A differenza di Google, la divisione cloud di Microsoft ha registrato risultati notevoli. Microsoft ha registrato un fatturato totale di 56,5 miliardi di dollari, con un solido aumento del 13% su base annua, con utili in forte crescita a 22,3 miliardi di dollari, in crescita del 27%. Il segmento di business Intelligent Cloud, che include Azure, ha registrato risultati eccellenti, generando 24,3 miliardi di dollari di fatturato, con un aumento del 19% rispetto all'anno precedente.
Il CEO Satya Nadella ha attribuito parte di questo successo all'alleanza ampliata di Microsoft con Oracle, che ha consentito ai servizi di database Oracle di funzionare nei data center Azure di Microsoft. Questa mossa strategica ha spinto molti clienti con importanti patrimoni Oracle a passare al cloud, stimolando la crescita.
Nadella ha inoltre sottolineato l'impegno di Microsoft nell'aiutare i clienti in diversi ambienti, tra cui on-premise, edge e configurazioni multi-cloud. Azure Arc di Microsoft, che facilita le migrazioni verso il cloud, ha registrato un aumento del 140% dei clienti su base annua. Inoltre, l'offerta esclusiva di Microsoft, in quanto unico altro fornitore cloud a gestire i servizi di database Oracle, semplifica la migrazione dei database Oracle on-premise verso il cloud, a vantaggio di clienti come PepsiCo e Vodafone.
L'attenzione all'intelligenza artificiale
Oltre ai servizi cloud, sia Google che Microsoft stanno intensificando i loro sforzi nel campo dell'intelligenza artificiale. Sundar Pichai ha evidenziato i progressi di Google, in particolare nell'offerta Bard, che funge da interfaccia diretta a un LLM (Language Model) conversazionale. Bard si è evoluto per integrarsi con varie app e servizi Google, migliorandone la rilevanza e l'utilità. Google si sta inoltre avventurando nelle tecnologie di assistenza personale basate sull'intelligenza artificiale generativa, con l'obiettivo di fornire agli utenti modi innovativi di interagire tramite testo, voce e immagini.
Guardando al 2024, Pichai ha sottolineato l'impegno di Google nello sviluppo della prossima generazione della sua piattaforma di Vertex Machine Learning, Gemini. Questa piattaforma è progettata per essere multimodale, altamente efficiente e dotata di integrazioni API. Mira a fungere da base per le innovazioni future, promettendo un percorso di miglioramento continuo.
Sul fronte Microsoft, Satya Nadella si è vantato dell'ampia presenza di Microsoft nei servizi di intelligenza artificiale, evidenziandone l'ampia disponibilità in tutte le regioni. Azure AI offre accesso a modelli di frontiera da varie fonti, tra cui OpenAI e Meta, consentendo alle organizzazioni di sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale su misura per esigenze specifiche. La differenziazione di Microsoft nei servizi di intelligenza artificiale èdent con oltre 18.000 organizzazioni che utilizzano i servizi Azure OpenAI, un numero in continua crescita.
I recenti report finanziari di Google e Microsoft evidenziano performance distinte nel settore dei servizi cloud. Mentre Google Cloud ha registrato un rallentamento della crescita, la divisione cloud di Microsoft ha continuato a crescere. Entrambi i colossi tecnologici stanno investendo massicciamente nel futuro dell'intelligenza artificiale, con Google che punta a migliorare la sua offerta Bard e Microsoft che amplia la sua presenza nei servizi di intelligenza artificiale.
Con l'avvicinarsi del 2024, si prevede che la competizione tra questi giganti della tecnologia si intensificherà, trainata non solo dai servizi cloud, ma anche dalle innovazioni nell'intelligenza artificiale. Questi sviluppi promettono di rimodellare il panorama tecnologico e offrire agli utenti modi nuovi e migliorati di interagire con il mondo digitale.
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John Palmer
John Murangiri è entrato a far parte di Cryptopolitan forte di una solida esperienza nell'analisi di mercato. John (noto anche come JP) si è laureato in comunicazione di massa e studi sui media presso l'Università di Nairobi. In precedenza, ha contribuito con le sue analisi sul mercato delle criptovalute a InsideBitcoins.com e Metacoingraph.
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