Il Servizio di Vigilanza Finanziaria (FSS) ha ordinato alle autorità di regolamentazione di indagare sulle attività delle banche sudcoreane in merito al loro coinvolgimento nel premio Kimchi. Secondo un servizio di un'emittente locale, diverse banche hanno agito come facilitatori per aiutare a spostare all'estero oltre 6,5 miliardi di dollari. Ulteriori dettagli del rapporto menzionano che le società che hanno spostato i fondi in questione avevano già operato in passato con asset digitali.
L'FSS ha scoperto una rimessa di 6,5 miliardi di dollari
L'indagine è stata ritenuta necessaria dopo che l'FSS ha scoperto un'enorme quantità di rimesse inviate all'estero a giugno. Dopo le indagini, si è scoperto che circa 6,5 miliardi di dollari dei fondi inviati all'estero provenivano da exchange di criptovalute di diversi paesi.
Ulteriori dettagli hanno inoltre rivelato che la maggior parte delle aziende della zona sfruttava il premio Kimchi per i propri guadagni. Il premio Kimchi è descritto come il divario nel prezzo di vendita degli asset digitali. Le borse coreane vendono asset digitali a prezzi diversi rispetto alle altre borse all'estero, quindi alcuni utenti sfruttano questo divario per generare profitti. L'FSS ha sempre parlato dei pericoli del premio, in quanto incoraggia i capitali a lasciare il Paese.
Le aziende colpevoli rischiano sanzioni
Secondo alcuni siti web, il premio Kimchi si aggira attualmente intorno al 3%, con un premio che ha raggiunto il 20% negli ultimi mesi. Secondo quanto riportato dalle principali banche del Paese, la maggior parte del denaro depositato è stato prelevato da diversi exchange di criptovalute, per poi essere trasferito su conti intestati a diverse aziende leader. Queste attività hanno confermato che tali aziende sfruttano consapevolmente il premio per ottenere profitti.
Si sostiene inoltre che alcune delle rimesse provenissero da attività di riciclaggio di denaro. Secondo un'agenzia di stampa, diversi dipendenti di alcune aziende sono ora in stato di arresto in attesa di un'indagine sulle loro attività. L'FSS ha osservato che, quando ha ordinato le indagini, non si aspettava che le rimesse raddoppiassero l'importo previsto.
Con questo aggiornamento, l'autorità di regolamentazione dovrebbe ora condurre indagini presso le sedi interessate, il che potrebbe causare problemi e portare alla luce ulteriori dettagli. Si sostiene inoltre che l'FSS sanzionerà le banche con le rimesse più elevate se ritenute colpevoli del reato. Un dirigente dell'organismo ha affermato che sono attualmente in corso ulteriori indagini e che le sanzioni dovranno essere applicate se le parti saranno ritenute colpevoli del reato.

